L’Atletico si impone sulla Valle Varaita per 0-2 sul campo sintetico di Verzuolo e, complici i risultati negativi delle sue antagoniste e concorrenti dirette Saviglianese e Sant’Albano, si rilancia e si ricolloca in piena zona play off.
Quella che, alla vigilia, poteva essere considerata una trasferta insidiosa e foriera di difficoltà, contro la neopromossa matricola avversaria invischiata nella lotta per non retrocedere e reduce dall’affermazione di domenica scorsa a Narzole, si è invece rivelata più agevole ed abbordabile del previsto, con la strada spianata dalla doppia situazione di inferiorità numerica della squadra vallese, rimasta in 9 uomini già a metà primo tempo per le espulsioni di Marchetti al 7′ e successivamente di Giordano alla mezz’ora.
La squadra di Boscolo ha capitalizzato la duplice circostanza favorevole chiudendo il discorso e la pratica nei primi 45′ con le reti di Meitre e di Cukaj, amministrando il risultato conseguito con una gestione in totale amministrazione controllata.
La Valle Varaita, o “Val Varacha” in occitano, nonostante la pesante e falcidiante penalizzazione aritmetica, ha avuto il merito, per così dire, di avere limitato i danni in maniera dignitosa e onorevole, evitando il potenziale e mortificante affondamento ed inabissamento, anche se l’Atletico ha avuto a disposizione numerose situazioni per conferire al risultato un punteggio più cospicuo e dilagante.
Quello che contava, comunque, è essere riusciti ad incamerare tre punti molto importanti che, dopo la disputa del terzo turno di ritorno, hanno permesso alla squadra del Presidente Casale di riposizionarsi e di rientrare nella griglia spareggi promozione.
Unica nota stonata di giornata di una domenica positiva l’infortunio occorso al giovane centrocampista Tesauro, al suo rientro dopo circa un mese di assenza, nuovamente vittima di un problema muscolare la cui entità sarà valutata in settimana.
Verzuolo, 25 gennaio, ore 14.30, stadio comunale “Genre-Fanesi”, 18^ giornata.
FORMAZIONI
Valle Varaita Calcio: Cavallo; Bersano, Dembele, Marchetti, Franco; Dutto(10′ Giordano), Rostagno(52′ Serafino), Mollaj, Delfino(52′ Shita); Risso(68′ Margaria), Peyracchia(28′ Vallone).
A disposizione: Reinaudo, Tallone, Barra, Bertola.
Allenatore Delfino.
Atletico: Lentini; Neddar( 70′ Berrite) Parpaiola(59′ Bossolasco), El Kassab; Berardo, Falconi(63′ Tesauro e dal 74′ Tene), Vailatti, Meitre, Porcu; Cukaj(55′ Mangia), Iacolino.
A disposizione: Marra, Gozzarino, Carluccio, Kola.
Allenatore Sorce.
Terna Arbitrale: direttore di gara Manto(Nichelino), assistenti Rovello(Alba/Bra) e Gabriele(Torino).
TABELLINO
Marcatori: 29′ Meitre, 45 + 2 Cukaj.
Espulsi: 7′ Marchetti( rosso diretto, fallo da ultimo uomo) e Giordano (somma di ammonizioni).
Ammoniti: Giordano.
NOTE: pomeriggio prevalentemente soleggiato e freddo, temperatura 6°, spettatori circa un centinaio.
Per la trasferta di Verzuolo, la direzione tecnica poteva contare su tutti gli effettivi dell’organico a disposizione, fatta eccezione per gli squalificati Todaro( dopo questo, ancora tre turni da scontare) e Abas, (solo una giornata in quanto diffidato).
Si giocava sul sintetico intitolato a “Genre- Fanesi”, due figure fondamentali della storia passata del calcio locale.
Cronaca primo tempo.
Al 3′, la prima azione offensiva di una certa pericolosità era a favore dei biancoazzurri locali, oggi in tenuta granata: Peyracchia sfruttava un rimpallo all’interno dell’area piccola, la sua conclusione da distanza ravvicinata veniva respinta da Lentini, bravo e tempista a chiudere lo specchio della porta all’attaccante e capitano numero 11.
Al 7′ si verificava la prima espulsione di giornata: Marchetti cinturava e tratteneva vistosamente Iacolino lanciato al limite dell’area, il direttore di gara Manto ravvisava gli estremi per punire l’azione incriminata con l’esibizione del rosso diretto, applicando in maniera irremovibile la norma del fallo da ultimo uomo, tra le inutili e pleonastiche proteste sollevate dai giocatori vallesi.
Mister Delfino, per ripristinare la linea difensiva, correva immediatamente ai ripari, sacrificando l’esterno di centrocampo Dutto e immettendo il difensore Giordano.
Il sostituto numero 19, nella concitazione del momento, entrava inavvertitamente in campo senza l’autorizzazione dell’arbitro e, per questo motivo tecnico, veniva cartellinato con il giallo.
Il susseguente calcio piazzato di Vailatti terminava alto sulla traversa.
11′, il tentativo di Porcu, da poco dentro i sedici metri, veniva contrato e smorzato dall’intervento di un oppositore avversario, la sfera terminava nei pressi di Cavallo che bloccava senza particolari difficoltà.
22′, su un pallone che sfilava all’interno dell’area piccola, era nuovamente Peyracchia a rendersi pericoloso, il suo velenoso tocco sottomisura di destro indirizzato verso la porta veniva intercettato e deviato in angolo.
27′, la Valle Varaita rimaneva in 9 uomini: lungo l’out di sinistra del fronte offensivo racconigese, Cukaj si proponeva in progressione e veniva affrontato dal neo entrato Giordano, il contatto che causava l’atterramento del numero 9 di origini albanesi veniva giudicato falloso e scorretto, di conseguenza, il signor Manto sanzionava il malcapitato giocatore in maglia numero 19 con il secondo giallo, decretandone l’espulsione.
Delfino era nuovamente costretto a tamponare la seconda sciagura della domenica, immolando per la causa l’attaccante Peyracchia, rilevandolo con l’ingresso in campo di Vallone.
29′, la sopraggiunta doppia superiorità numerica veniva immediatamente sfruttata e concretizzata dall’Atletico: sugli sviluppi di una palla inattiva si generava una mischia in area, il pallone perveniva dalle parti di Meitre che, appostato sottomisura, fronte la porta, riusciva a trafiggere Cavallo con una battuta precisa che si rivelava letale.
37′, ripartenza Atletico, difesa dei locali permeabile e vulnerabile, scambio in velocità tra Iacolino e Cukaj, scarico di quest’ultimo per l’accorrente Berardo che, di prima intenzione, calciava verso la porta avversaria, tentativo che veniva respinto da Cavallo.
43′, doppia, consecutiva opportunità per l’Atletico, dapprima con Iacolino, serpentina aggirante in area e tiro che colpiva il palo, successivamente con Porcu, rasoiata alla Dimarco da posizione decentrata e pallone che sorvolava di poco la trasversale.
47′, quasi allo scadere del secondo dei due minuti di recupero concessi, l’Atletico andava al riposo pervenendo alla segnatura del rassicurante raddoppio: azione personale di Porcu lungo l’out sinistro di competenza, traversone rasoterra dalla linea di fondo, pallone che attraversava lo specchio della porta che perveniva dalla parte opposta dove Cukaj non aveva alcuna difficoltà ad appoggiare in rete.
Cronaca secondo tempo.
La Valle Varaita, considerata la situazione praticamente ed irrimediabilmente compromessa, per evitare ulteriori danni collaterali, preservava ed avvicendava i diffidati Rostagno e Delfino, mandando in campo rispettivamente Serafino e Shita.
Parallelamente, durante le fasi della seconda frazione di gioco, con il risultato da controllare e gestire senza particolari patemi d’animo e preoccupazioni, anche la direzione tecnica racconigese avrà alla fine provveduto ad operare tutti i cambi a disposizione, per dare minutaggio e spazio alle seconde linee (vedi tabellino).
L’Atletico, nel contesto di una partita che non aveva più storia, forte della posizione inattaccabile in cui si è ritrovato, ha giocato in totale e completa scioltezza, facendo sfoggio di tentativi di giocate accademiche e virtuosistiche a discapito della sostanziale concretezza, al cospetto di un’ammirevole avversario che non si è fatto travolgere e che, con molta dignità, fierezza e onorabilità, è riuscito a limitare e confinare i danni nei limiti accettabili, lottando e contrastando fino alla fine, lasciando il campo a testa alta.
Nel secondo tempo, i ripetuti tentativi per impinguare il bottino finale annoveravano tra i protagonisti i vari Iacolino, Porcu( clamorosa la sua occasione fallita a colpo sicuro a portiere battuto!) e Meitre.
Come dicevamo in sede di commento introduttivo, l’unica nota stonata della domenica in terra occitana ha riguardato lo spiacevole infortunio capitato a Tesauro, al suo rientro dopo quasi un mese di assenza, accasciatosi al suolo dopo un quarto d’ora dal suo ingresso in campo e con l’entità del problema accusato da valutare in settimana.
Il triplice fischio finale del contestato Manto decretava la fine delle ostilità, certificando l’ottava vittoria racconigese ed il quarto “clean sheet” stagionali, il ritrovato quinto posto in classifica con 28 punti, ex aequo con i rivali storici dello Scarnafigi, scavalcando gli sconfitti Sant’Albano e Saviglianese( rimasti inchiodati a 27), a due punti di distacco dal Busca, quarto con 30, guarda caso l’avversario di domenica prossima!!
