L’Atletico subisce la terza sconfitta consecutiva, la quarta stagionale, che lo fa pericolosamente precipitare ai margini della zona play out della graduatoria ma, soprattutto, drasticamente allontanare dalle posizioni di classifica che contano e valgono maggiormente.
Se pensiamo che fino a tre settimane addietro la squadra del Presidente Casale si trovava in lizza per i piazzamenti di vertice, sono bastate tre negativi risultati consecutivi per ridimensionare severamente le ambizioni di alta classifica.
Il nuovo corso inaugurato con l’affidamento della responsabilità della conduzione tecnica ad un mister dalla caratura e dal palmares come Telesca non ha ancora generato gli effetti sperati ed auspicati.
L’inversione di tendenza del rendimento e delle prestazioni in termini di gioco e di risultati si può riassumere e ritrovare in un concentrato di spiegazioni più o meno plausibili, tra giocatori nuovi acquisiti da inserire ed integrare, cambio di modulo tattico, infortuni ed indisponibilità a vario titolo( vedi Todaro, Vailatti, Iacolino) che hanno creato delle prevedibili e preventivabili situazioni non di facile soluzione ed adattamento.
Il tutto, appesantito e zavorrato dalle sfortunate, rocambolesche e beffarde modalità con le quali sono maturate le ultime due sconfitte, contro Moretta e Villafranca, con le reti decisive avversarie incassate nei minuti di recupero!
Tornando alla partita odierna, il pareggio sarebbe stato il risultato più equo e maggiormente rispecchiante l’andamento della partita, dove entrambi i reparti difensivi hanno avuto decisamente la meglio ed hanno prevalso sui rispettivi attacchi, non pervenuti, spuntati ed evanescenti.
Entrambi i portieri sono rimasti praticamente inoperosi e scarsamente impegnati, trattandosi di una partita dove le caratteristiche fisiche e atletiche hanno avuto il sopravvento sulle peculiari qualità tecniche, complice anche un terreno di gioco scivoloso ed allentato che non favoriva sicuramente i giocatori dotati di maggiore predisposizione a trattare il pallone in maniera più eccelsa e raffinata.
Domenica scorsa il match winner che aveva killerato l’Atletico ad un minuto dalla fine era stato il neo entrato Mastrapasqua, oggi l’autore del delitto perfetto domenicale è stato il capitano Montemurro, a 60 secondi dal fischio arbitrale.
Per una fatale ironia della sorte, entrambi gli stoccatori last-minute hanno pescato il jolly colpendo con due realizzazioni di testa, finalizzando altrettanti palloni calciati dalla bandierina.
La bruciante e dolorosa sconfitta maturata sul terreno di gioco del “Michele Pipino” di Villafranca, oltre agli evidenti effetti deleteri per la classifica, rischia di avere ripercussioni anche e soprattutto sul morale, sull’autostima e sulla tenuta psicologica della squadra, trattandosi della terza di fila.
Quasi sicuramente, in coincidenza con la nuova settimana che inizierà domani, si renderà necessario ed inderogabile ritrovarsi , da parte di Presidente, Direttore Sportivo ed Allenatore, per confrontarsi, fare il punto della situazione, per capire, razionalmente e consapevolmente, quali sono le problematiche oggettive e/o soggettive ed individuare le possibili, praticabili soluzioni riparatorie.
Essendo ancora in tempo, ognuno per il ruolo e le funzioni che gli competono, per raddrizzare una situazione ancora rimediabile, per invertire la tendenza e per cambiare rotta il più presto possibile.
Urge una pronta e concreta reazione!
Villafranca, 2 novembre, ore 14.30, campo sportivo “Pipino”, 9^ giornata.
FORMAZIONI
Villafranca: Maruccio; Sabena(88° Solera), Previati(80° Allasia),Montemurro, Picariello; Berutti(73′ Campra), D’Anna(73′ Basyony), Pacconi; Geografo; Salvatierra, Capitao.
A disposizione: Gallesio, Masino, Grosso, Morero.
Allenatore Milani.
Atletico: Lentini; El Kassab, Todaro( 13′ Vailatti e dal 31′ Bossolasco),Parpaiola; Neddar, Tesauro(54′ Falconi), Baana(88′ Kola), Cukaj, Quaranta(69′ Porcu); Rossi, Abas.
A disposizione: Marra, Tene, Berardo, Gozzarino.
Allenatore Telesca.
TERNA ARBITRALE: direttore di gara Cremasco(To), assistenti Errera e Frola(To).
TABELLINO
Marcatori: 94′ Montemurro.
Ammoniti: Montemurro, Geografo, Campra, Baana, Cukaj.
Recupero: 1′ p.t., 5′ s.t.
NOTE: pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura 16°, terreno di gioco scivoloso, allentato e in precarie condizioni, spettatori 150 circa.
Le squadre scendevano in campo con lo stesso obiettivo di ottenere il bottino pieno, in considerazione delle rispettive e diametralmente opposte posizioni ed esigenze di classifica.
L’Atletico era costretto a rinunciare alle prestazioni di Iacolino( pubalgia), in compenso recuperava Todaro al centro della difesa, mentre si rivedeva nuovamente Vailatti, rientrato nei ranghi dopo una pausa di riflessione.
Nota curiosa: in settimana, dopo l’addio di Viola, l’Atletico salutava e ringraziava l’attaccante Simone Scola, che, dopo tre anni di onorata militanza in maglia blu granata, abbandonava consensualmente la compagnia, accasandosi proprio nel Villafranca, sarà disponibile per la prossima partita.
Cronaca primo tempo
10′, colpo di testa di Abas sugli sviluppi di un corner, deviazione centrale e pallone facile preda per Maruccio.
13′ brutta, ennesima e pesante tegola per l’Atletico, avente nuovamente come sfortunato protagonista Todaro: recuperato ma non ancora in perfette condizioni, l’esperto difensore era costretto ad abbandonare il terreno di gioco per il solito, recidivante risentimento muscolare.
Al suo posto, giocoforza, Telesca mandava in campo Momo Vailatti, anche lui in non perfette ed ideali condizioni di forma fisico-atletica.
23′, dall’out di sinistra, Picariello riusciva ad imbucare un invitante e pericoloso pallone all’interno dell’area piccola racconigese sulla cui traiettoria non riuscivano ad intervenire prima Previati e poi Berutti, entrambi mancavano di poco l’impatto con il pallone che sfilava sul fondo, dalla parte opposta.
31′, seconda, grave perdita di giornata, dopo quella di Todaro: Vailatti si accasciava e distendeva lungo a terra sull’erba umida del terreno di gioco, costretto ad arrendersi e ad alzare bandiera bianca, anche lui afflitto da problemi muscolari e cedimenti strutturali delle giunture.
Seconda, forzata sostituzione, al posto del Totem di Carmagnola subentrava Bossolasco.
39′, Geografo lavorava un buon pallone in prossimità dei sedici metri, indirizzava una conclusione di destro la cui traiettoria risultava imprecisa, impennandosi alta sulla taversa.
43′, pericolosa azione personale di Berutti e pronta conclusione verso la porta di Lentini, il destro rasoterra del numero 7 in maglia rossa veniva bloccato a terra dall’estremo difensore racconigese.
Cronaca secondo tempo
Le squadre rientravano dagli spogliatoi con gli stessi effettivi con i quali avevano chiuso la prima frazione di gioco.
Preliminarmente, vi anticipiamo che, fino al 90′, chi scrive non riusciva ad annotare una vera, significativa ed importante azione offensiva degna di questo nome.
Le squadre si affrontavano a viso aperto senza riuscire ad impensierire seriamente i rispettivi portieri.
Si riscontravano soltanto tanta buona volontà e frenesia movimentista, impegno agonistico ed ammirevoli ma sterili ed infruttuosi tentativi offensivi da entrambe le parti, tanto costrutto e zero concretezza.
La partita sembrava destinata quindi a concludersi con un equa e salomonica spartizione della posta in palio a reti inviolate.
Le uniche emozioni erano concentrate nei minuti di recupero finali.
93′, punizione da posizione defilata ad opera di Geografo, Lentini respingeva a pugni uniti.
Minuto 94: ultimo assalto dei locali, calcio d’angolo a beneficio del Villafranca, la parabola arcuata calciata da Pacconi spioveva all’interno dell’area piccola, dal mucchio selvaggio si ergeva più alto di tutti capitan Montemurro, il cui forte, perentorio e preciso colpo di testa in elevazione si insaccava sotto a traversa, alle spalle dell’esterrefatto ed impotente Lentini.
Tripudio Villafranca e sprofondo Atletico, il triplice fischio finale di Cremasco decretava la fine delle ostilità, certificando e deliberando la terza sconfitta consecutiva per la squadra del presidente Casale e la seconda vittoria stagionale dei ragazzi allenati da mister Milani.
Conseguenze e riflessi per la classifica: l’Atletico scivola in decima posizione, rimanendo inchiodato a quota 11, il Villafranca abbandona il penultimo posto, pur rimanendo in zona play out, agganciando il Boves a 8 punti.
Domenica prossima, per un altro derby geografico, il calendario metterà di fronte Atletico e Saviglianese, sfida tra due momentaneamente nobili decadute, attualmente distanziate da un solo punto( Maghi avanti con 12, Reali dietro di uno).
