Prima Categoria girone E, 10^ giornata di ritorno, 24 marzo 2019: Marentinese-Atletico Racconigi 3-4

Marentino, 24 marzo 2019, ore 14,30, campo “Gianfranco Gianella”.

Formazioni.

Marentinese(4-4-2): Ingignoli(80° Ronco); Zambello,Marzano,Di Pietro,Manca( 71°Conte); Messina,Pavan(77°Aprà),Veronese(69°Franco),Ndiaye; Diberti,Lio.

In panchina: Caropreso,Ferreri,Bardi.

Allenatore: Stefano Manca, 6.

Atletico(4-4-2): Bisio 6; Rosso 6,Fanelli 7,Rollè s.v.(12° Pellissero 6,5),Garello 6; Cagliero 7 (86° Lavezzo),Ferrantelli 7,Russo 7(77° Gala s.v.),Vergnano 7; Mendola 8,Caraccio s.v.(36° Iacolino 7,5).

In panchina: Grasso,Mancuso,Clari.

Allenatore: Andrea Bongiovanni, 7,5.

Direttore di gara: Zine Zine Abdelkahim della sezione di Asti: 7.

Tabellino.

Reti: 12° autorete Russo, 23° Messina,41° Cagliero, 51° Mendola, 59° Zambello,64° Vergnano( rigore), 83° Mendola.

Ammoniti: Veronese,Marzano,Di Pietro, Caraccio, Pellissero.

Recuperi: 2 minuti p.t., 4 minuti s.t.

Note: pomeriggio con temperatura primaverile, 23°, terreno di gioco 102×60, secco,polveroso e gibboso, spettatori circa 30, di cui 7 supporters racconigesi. Impianto di gioco privo di spalti e tribune. Solo sedie fai da te,  posizionate davanti la recinzione, tribuna laterale  scoperta lato nord-ovest, ingresso gratuito; accoglienza sportiva e signorile.

L’Atletico espugna il campo-bunker intitolato a Gianfranco Gianella, importante figura sportiva di Marentino, al termine di un match dall’andamento altalenante, disambiguo e rocambolesco.

Nella città chierese, ai confini con le  limitrofe,ondulate colline astigiane, fino ad alcuni decenni fa si praticava  ad alti livelli regionali il gioco delle bocce, ebbene la partita odierna si è snodata attraverso una evoluzione calcistica tipica delle più sentite,sudate e vissute sfide  che si possono disputare in un bocciodromo!

Due volte passata  in svantaggio e  due volte remuntada  della Bongio-band che ha definitivamente ribaltato e definito la contesa  decisa con la stoccata vincente su punizione di un intramontabile,immarcescibile, infinito Tony Mendola, quando mancavano 10 minuti al fischio finale.

Le due contendenti, ognuna con obiettivi diametralmente opposti dove il comune denominatore  “play” poteva significare sia off che out, hanno dato vita ad un incontro emozionante, con continui ribaltamenti di fronte, dove i reparti difensivi hanno risentito delle rispettive assenze di giornata di uomini importanti e determinanti, gli squalificati Nafissi e Lanfranco da una parte e gli infortunati Grasso,Mancuso e Rollè(a partita appena iniziata) dall’altra.

Per effetto dei risultati maturati sugli altri campi di questa  25^ giornata, l’Atletico si porta a 3 punti dalla zona spareggi promozione: escludendo le ormai imprendibili Carignano(54) , San Secondo(51)  e Nichelino(47), il team di Beppe Bordese(40) si trova adesso distanziato di 4 lunghezze dal Villar(44), di 3 dallAurora(43) e di soli 2 dal Perosa(42) e domenica prossima la partita del Trombetta contro la vice San Secondo  sarà sicuramente fondamentale  e decisiva per il destino e  le sorti futuristiche della nostra squadra.

Fanno ancora urlare alla recriminazione urticante ed al rammarico cosmico i  recenti 5 punti gettati al vento in casa contro due tremebonde avversarie( Pralormo e Cambiano,n.d.r.) con i quali oggi, a 5 turni dalla conclusione, i biancorossi si sarebbero  issati e insediati   a quota 46, 4° posto solitario.

Torniamo a focalizzare la nostra attenzione sulla partita odierna.

Venticinque incontri e 25^  versione restyling, con la formazione iniziale riveduta e corretta per effetto dei sistematici,ciclici infortuni e  di scelte tattiche predisposte ed  adottate dallo staff tecnico Bongio-Glorioso.

Ancora ai box dell’infermeria Grasso e Pisano, alla vigilia della partita  si aggiungeva un’altra pesante assenza, quella del difensore centrale Mancuso, vittima dei postumi della brutta caduta di schiena domenica scorsa in casa contro il Cambiano, i cui forti e fastidiosi dolori  post traumatici accusati successivamente  in settimana  non gli hanno permesso di allenarsi regolarmente.

Scelte obbligate, quindi, circa l’utilizzo di Bisio tra i pali  e di Rollè centrale difensivo accanto a Fanelli;  le decisioni dettate da motivazioni tattiche hanno invece fatto relegare in panchina Pellissero e Gala e utilizzare  da titolari il rientrante Ferrantelli  nel settore nevralgico di centrocampo (la cui cabina di regia veniva nuovamente affidata ai sapienti piedi ed alla ispirata  cabeza  di Ciccio Russo) ed il giovane Mattia Caraccio a fare da “spalla” al Capitano nel settore offensivo.

La partita di oggi si sapeva che avrebbe messo di fronte un avversario agguerrito, ostico,bellicoso e pugnace come la Marentinese, affamata di punti salvezza e reduce da un periodo non molto fortunato e propizio  di risultati favorevoli.

Anche le dimensioni e le condizioni della superficie del rettangolo di gioco, secco,asciutto e polveroso, erano da considerare variabili  e situazioni che avrebbero potuto influire  sullo svolgimento e condizionare l’esito finale della partita.

Direzione dell’incontro affidata al signor Zine Abdelkahim della sezione di Asti, squadre che scendevano in campo schierandosi con uno speculare 4-4-2,accompagnate ed accolte dai tepori di un pomeriggio estivo-primaverile.

La partita si apriva  già al 1° minuto con una punizione causata da un fallo commesso su Caraccio, tentativo dalla distanza affidato al sinistro uncinato del Fane  che terminava fuori di un metro dallo specchio della porta.

L’Atletico cercava dai primi minuti di tenere il baricentro del gioco alto, con l’idea di allargare il gioco a favore delle penetrazioni laterali  e delle incursioni di Cagliero  e degli scatti verticali  in  cerca della profondità di Mendola, con una attenzione al presidio  delle fasce laterali in fase di non possesso palla, sulle  quali agivano lo sgusciante Messina a destra e il veloce Lio a sinistra. Questa fase, nella maggior parte delle situazioni, vedrà in difficoltà i nostri esterni Rosso e Garello, non sempre attenti a chiudere bene gli spazi e a fare efficaci  diagonali difensive sugli smistamenti di gioco  che pervenivano dalle loro parti.

Ed era proprio da una di queste circostanze tattiche  che i padroni di casa riuscivano a sbloccare a proprio vantaggio la partita al 12° minuto: il fluidificante Manca riusciva ad evitare  ed eludere la posizione di fuorigioco  allargandosi  e distendendosi sulla fascia sinistra, lasciando partire un traversone che raggiungeva dalla parte opposta lo smarcato Diberti che deviava di testa lo spiovente del compagno,  sulla  traiettoria intercedeva involontariamente Ciccio Russo, in ripiegamento difensivo, che, nel tentativo di intervenire, spediva  il pallone in fondo alla propria rete. Davvero sfortunato  nella circostanza il genio di Carmagnola, ma colpe da attribuire, nell’occasione, a chi doveva contrastare e prendersi cura dell’avversario numero 9 in maglia bianca giallo blu.

Nel frattempo, Bongiovanni era costretto ad operare fuori programma il primo cambio di giornata: poco prima della rete marentinese, Rollè cadeva malamente a terra battendo il ginocchio destro: impossibilitato a proseguire, al suo posto Pellissero che  già in passate occasioni  si era adattato a ricoprire il ruolo di centrale difensivo.

Inizio quindi con una brutta doppia tegola da sopportare, svantaggio ed infortunio!!

Replicava l’Atletico  al 20° con una punizione  dalla media distanza di cui si incaricava , vista la collocazione, il solito  Fanelli: rasoterra insidioso che costringeva Ingignoli a distendersi in tuffo  alla sua destra per tutta la sua lunghezza e a respingere la sfera in angolo.

Al 23° minuto,  clamoroso raddoppio della Marentinese:  ennesimo buco per mancanza di efficace e puntuale  copertura sull’out sinistro sfruttato questa volta da Diberti, traversone in area con pallone che terminava sul palo opposto nella zona di Messina che aveva il tempo di controllare prendere la mira  e di destro in diagonale battere per la seconda volta il nostro Bisio.

Anche in questa occasione, colpe e responsabilità di mancati interventi e di coperture difensive da dividere a chi di dovere e competenza  doveva intervenire…..

Al 25° era Caraccio a tentare la di centrare la porta avversaria con una conclusione da poco fuori area che trovava Ingignoli pronto,puntuale e reattivo ad intercettare la sfera.

Ancora Caraccio sugli scudi al 28° , questa volta la conclusione su assistenza di Mendola veniva contrata da Ndiaye in angolo.

Al 30° Russo puntava decisamente verso la porta avversaria con una percussione dal fronte centrale ma veniva atterrato da Marzano, fallo tattico giustamente da ammonizione: l’esecuzione di Fanelli con il suo calibrato sinistro  con parabola discendente  faceva terminare la palla di poco oltre la traversa.

Al minuto 36 Caraccio, a seguito di un contrasto aereo, cadeva malamente a terra battendo la spalla  destra già contusa e traumatizzata circa 1 mese fa contro il Carignano: inevitabile la sostituzione  dello sfortunato centrocampista numero 7, al suo posto il Golden boy Nick Iacolino.

Atletico che con la pressione esercitata costringeva la retroguardia marentinese a commettere  errori e sbavature in fase di copertura e disimpegno e  su una di queste, al 39°,il perticone Marzano rischiava l’autorete nel tentativo di anticipare Mendola innescato in area da Ferrantelli.

Sugli sviluppi del corner successivo Cagliero svettava più alto di tutti, colpendo di testa da buona posizione ma mandando alto ed impreciso sopra la trasversale.

Ancora il Razor Fade di Carmagnola  in evidenza al 41°,con una bella intuizione in apertura di Iacolino che lo metteva in condizioni di scattare dal lato destro,di entrare in area di rigore , di accentrarsi e di trafiggere il portiere avversario con un diagonale destro ad incrociare la linea di tiro. Accorciamento delle distanze che a questo punto, con la supremazia territoriale esercitata e le occasioni da rete costruite era più che meritato.

Un minuto dopo, sulle ali del rinnovato entusiasmo, l’Atletico andava addirittura molto vicino alla rete del pareggio con una combinazione Mendola-Cagliero , con il nostro numero 8 che, nel tentativo di evitare l’anticipo del portiere in uscita, calibrava alto un pallonetto a scavalcare l’estremo difensore avversario che si spegneva di pochissimo oltre la traversa.

Atletico che padroneggiava gioco ed occasioni, Marentinese che sbandava e barcollava  ogni volta che la nostra squadra si proponeva nei suoi ultimi 16 metri: al 43° Rosso, da posizione quasi centrale rispetto alla porta avversaria, indirizzava un destro liftato carico di effetto  che usciva di poco dallo specchio della porta.

Atletico che intensificava e velocizzava le sue azioni , grazie anche all’ingresso in campo di Iacolino che contribuiva con il suo movimento e la sua freschezza fisica e mentale a rendere più dinamiche e fluide le  iniziative offensive racconigesi.

Su un suo traversone ben tagliato verso l’area avversaria,dopo essersi liberato con eleganza e destrezza di un avversario, 44° minuto, interveniva Cagliero, piazzato nell’area piccola, commettendo però gioco pericoloso nei confronti di un difensore al momento del tentativo di concludere in porta.

Nel primo dei due minuti di recupero, l’Atletico andava molto vicino alla rete del pareggio ancora con Cagliero che tirava da dentro l’area a botta quasi sicura, Ingignoli riusciva ad opporsi in tuffo, compiendo un mezzo miracolo , respingendo e deviando in angolo.

Davvero un’occasione favorevolissima che avrebbe consentito ai bianco rossi di rientrare negli spogliatoi azzerando e resettando il doppio vantaggio della squadra di casa.

Inizio ripresa con un lampo Marentino, il numero 7 Messina approfittava di una disattenzione racconigese  a centrocampo, si involava incontrastato sull’out destro e appena entrato in area di rigore lasciava partire un velenoso diagonale  destro che lambiva il palo destro della porta di Bisio, fuori causa sulla conclusione.

Replica Atletico nel giro di sessanta secondi di lancetta: Iacolino sfiorava di un soffio di testa( deviazione provvidenziale di un avversario che depotenziava il nostro numero 16) davanti la porta, mentre Mendola mancava la deviazione decisiva a due passi dalla linea di porta.

Era il preludio al meritato pareggio: 6° minuto, contropiede in ripartenza dei nostri attaccanti, Cagliero veniva lanciato in rete con la difesa sbilanciata  ma, prima dell’ingresso in area, veniva affrontato ed atterrato forse in maniera irregolare e scorretta da Ingignoli in uscita disperata, il pallone nel frattempo sfilava verso l’area del Marentino dove piombava dalle retrovie Mendola( che aveva seguito gli sviluppi dell’azione,n.d.r.) che indisturbato appoggiava comodamente di piatto destro in fondo alla rete.

Inutili le veementi proteste dei giocatori locali circa una posizione di fuori gioco del nostro numero 10 che invece arrivava dalle retrovie.

Dallo scontro precedente, Cagliero usciva dolorante al ginocchio ma continuava stoicamente la partita nonostante l’evidente andatura zoppicante.

Il risultato di parità, a questo punto, non sarebbe servito a nessuno e la partita assumeva i toni e le caratteristiche del dentro o fuori per entrambe le contendenti.

Ancora Iacolino che seminava il panico nella difesa avversaria costringendola a rifugiarsi in angolo su un suo tentativo di colpire in tuffo volante il pallone.

Ma su capovolgimento di fronte, la Marentinese riusciva a colpire nuovamente e duramente approfittando di una delle nostre ennesime amnesie e sbracature( disattenzioni, eufemismo….n.d.r.)  difensive:59°,pallone nella nostra  area che non veniva  debitamente allontanato,  prima conclusione al volo di Diberti che veniva respinta da Bisio, sulla ribattuta interveniva in secondo tempo il difensore Zambelli che mandava il pallone ad insaccarsi all’incrocio dei pali con un piattone destro forte e preciso.

Tutto da rifare quindi, tutto vanificato , dopo essere riusciti a rimontare e risalire dallo 0-2 iniziale.

Affioravano così i  mefitici fantasmi e le cocenti, angosciose sensazioni e situazioni che  si erano verificate e  patite in tante, precedenti rimonte che faranno la storia di questa stagione agonistica.

L’Atletico non si disuniva e riacciuffava la parità 5 minuti dopo, al 64°: Iacolino, servito in area, veniva nettamente atterrato da uno sciagurato intervento di un difensore avversario, ineccepibile il rigore che veniva accordato dal bravo Zine Abdelkahim.

Sul dischetto si presentava lo specialista, “Ice-man” Vergnano, che spiazzava Ingignoli con un’esecuzione da manuale realizzata con solito mancino infallibile: sesto centro su altrettanti tentativi fin qui avuti a disposizione!!

A questo punto, sospinti dall’incoraggiamento dei componenti della panchina e dei tifosi presenti, gli uomini di Bongio cercavano di compiere e produrre  il massimo sforzo per  tentare di portarsi in vantaggio e chiudere così la contesa.

In tal senso, si intensificavano gli attacchi a pieno organico verso la porta avversaria, cercando di evitare contemporaneamente pericolosi sbilanciamenti  e letali esposizioni ai  veloci contrattacchi avversari.

Al 72°, in un mucchio selvaggio formatosi in area marentinese, Pellissero riusciva a svettare di testa più alto di tutti, pallone che terminava fuori dopo aver spizzato la parte alta della traversa.

Nella circostanza, rimanevano contusi e doloranti a terra il portiere Ingignoli, il suo compagno Manca ed il nostro spilungone dinoccolato numero 13.

L’arrembaggio racconigese non concedeva tregua e pause, si accendevano mischie furibonde nell’area dei locali dove prima Cagliero  poi nuovamente Pellissero, entrambi di testa, non riuscivano ad inquadrare la porta da distanza ravvicinata.

I due allenatori provvedevano, nel frattempo, ad operare alcuni cambi: nella Marentinese dovevano abbandonare il campo il portiere Ingignoli per il secondo Ronco e il numero 8 Pavan per Aprà, mentre Gala subentrava in sostituzione di Russo.

In precedenza erano entrati Conte e Franco al posto di Veronese e Manca.

Al minuto 83 l’Atletico riusciva a portarsi per la prima volta in vantaggio: punizione dal limite, leggermente spostata verso destra, sulla battuta erano posizionati Vergnano e Mendola, alla fine si incaricava dell’esecuzione il Capitano che con un  preciso e mortifero destro rasoterra aggirava la barriera e batteva alla sua sinistra il neo entrato Ronco.

Realizzazione frutto di un mix  di tecnica, di capacità balistiche e di esperienza: 8° centro stagionale per il nostro pirata di Polonghera( 9° se aggiungiamo la segnatura alla prima giornata contro il Villastellone, disattivata e cancellata con il  successivo  0-3 a tavolino, anche se Tony rivendica e conteggia giustamente valida la sua rete!!!.)

Minuti finali di sofferenza ( Lavezzo entrava al posto di uno stremato Cagliero al minuto 86) che vedevano gli uomini di mister Manca  proiettati in avanti alla disperata ricerca di pareggiare un incontro che li aveva visti per ben due volte in vantaggio.

In due occasioni diverse in area racconigese, la Marentinese reclamava la concessione del rigore: prima per atterramento in area di Ndiaye( ammonito per simulazione) con Bisio che perdeva pericolosamente la sfera sfuggitagli dalle mani, successivamente per un gioco  ritenuto pericoloso ad altezza del viso( scarpettata  di Pellissero ai danni di Diberti),  dove il direttore di gara assegnava solo un corner, non ravvisando gli estremi per punire l’intervento del nostro giocatore con la massima punizione. Buon per noi…..

Nei 4 minuti di recupero l’Atletico riusciva a controllare e rintuzzare con decisione ed esperienza i vani tentativi degli attaccanti locali e riusciva a gestire il risultato fino alla fine senza correre particolari rischi.

Rientro esultante, festoso e liberatorio negli spogliatoi con 3 punti preziosi, auspicati da tutti alla viglia, che mantengono aperte e vive le  speranze di un reinserimento nel discorso play off.

Come abbiamo affermato in apertura di servizio, diventa di fondamentale importanza lo scontro di domenica prossima al Trombetta contro la vice capolista San Secondo, ormai sicura di disputare gli spareggi promozione dall’alto dei suoi attuali 51 punti, anzi con l’obiettivo finale  di scalzare e detronizzare   la capolista Carignano distante solo 3 punti, primo posto che significherebbe promozione diretta alla serie superiore.

In settimana sarà molto importante il recupero degli infortunati assenti oggi: Mancuso in primis, ma anche Grasso, mentre è  impossibile il ristabilimento di Pisano  e del suo menisco nuovamente malandato. Non sappiamo ancora  di preciso le conseguenze del nuovo infortunio alla clavicola della spalla destra in cui è incorso Mattia Caraccio, stesso discorso per il ginocchio destro di Luca Rollè: possiamo azzardare oggi  che entrambi, per domenica, non saranno della partita, viste le preoccupanti condizioni con cui sono usciti dal terreno di gioco. Peccato.

Staremo a vedere….

Intanto sabato scorso, la squadra giovanissimi “Fascia B” dei 2004 allenata da “Big Man”Federico Mirarchi ha regalato una speciale  soddisfazione a Beppe Bordese aggiudicandosi anche il derby di ritorno ( andata 4-2)contro gli acerrimi rivali dell’A.C. Racconigi, imponendosi con un tennistico 1-6.

Passati in svantaggio nel primo tempo causa una leggerezza difensiva ( rete siglata dal numero 11 Tommy Buonagrazia), la formazione di capitan Piacenza andava al riposo con il rammarico di non essere riuscita a finalizzare alcune nitide occasioni da rete,  sia per sua imprecisione sia anche  grazie alle parate compiute dal bravo Inturri. Catechizzata  a dovere nell’intervallo dal proprio coach, è ritornata in campo con un altro piglio agonistico, un altro approccio mentale ed un’altra disposizione tattica.

L’inizio della rimonta portava la firma  proprio del capitano Piacenza, 1-1, continuava poi con Ferrara,1-2, veniva incrementata da un gran gol di Denis Cukaj, autore del 1-3.

A questo punto i ragazzi dell’A.C. venivano letteralmente travolti dalla evidente superiorità dei nostri ragazzi che sfioravano ripetutamente la segnatura con i vari Piacenza, Audero,Reviglio,Ferrara e lo stesso Cukaj.

Finale di partita dilagante e risultato che assumeva dimensioni e proporzioni tennistiche con l’incredibile doppietta di Audero intervallata dalla segnatura di Reviglio.

Complimenti a tutti i ragazzi, al bravo Mirarchi, a Ferrara senior, e soddisfazione anche del sottoscritto, in distinta ed in panchina in qualità di dirigente accompagnatore ufficiale…

Tutti hanno disputato una partita profondendo il massimo dell’impegno e della determinazione agonistica, ognuno  sfruttando le risorse personali,  esprimendosi con le proprie capacità e possibilità. E , soprattutto, dimostrando fair play e spirito sportivo.

Vincere un derby, anche se in una categoria del settore giovanile, fa sempre piacere…….

 

Mimmo Monachino

 

Questa settimana copertina e foto dedicate ai ragazzi del 2004 che sabato scorso hanno

vinto il derby di ritorno, surclassando l’A.C. Racconigi per 1-6

 

Piacenza, suo il gol del momentaneo pareggio.

 

Reviglio, autore del 1-5

 

Denis Cukaj, autore del 1-3 con una rete alla Evaristo Beccalossi.

 

 

Eliano Batakay pilastro della difesa, gran tiratore di punizioni.