L’Atletico Racconigi si aggiudica la sfida contro il Boves imponendosi con il più classico dei risultati, 2-0 firmato nel secondo tempo con le segnature di Falconi e Iacolino.
Per effetto degli esiti delle partite che interessavano e coinvolgevano la zona play off, valevoli per la 28^ giornata del girone C, numeri e distacchi alla mano, le già residue speranze di un’eventuale reinserimento nel discorso spareggi sono quasi definitivamente tramontate e seppellite, soprattutto per la vittoria conseguita dal Moretta, secondo in classifica, che si è portato a ben 9 punti di distanza dal quint’ultimo piazzamento utile, circostanza che restringerebbe e circoscriverebbe il cerchio magico della disputa play off tra la terza e la quarta classificata, posizioni attualmente occupate da Saviglianese e Busca.
Saranno quindi gli ultimi 180 minuti che mancano al termine della regular season a delineare, decidere e confermare la griglia spareggi, con il Sant’Albano unico, credibile outsider rimasto ancora accreditato per tentare di insidiare ed intromettersi nelle vicende privilegiate delle due antagoniste indicate sopra.
Ritornando alla partita odierna, l’Atletico si è tolto la soddisfazione di battere uno storico avversario come il Boves che, con la sconfitta incassata al Trombetta, è ancora in bilico e coinvolto nella zona play out, anche se confinato ai suoi margini, per effetto del solo punto di vantaggio in classifica rispetto al quartetto che incombe alle sue spalle(Valle Varaita, Villafranca, Narzole e Orbassano), con l’Infernotto che sembrerebbe destinato e condannato alla retrocessione diretta.
La vittoria finale racconigese è maturata nel secondo tempo, nel giro di dieci minuti, grazie alle realizzazioni messe a segno da Falconi e Iacolino.
Il doppio ko inferto agli omologhi rosso blu bovesani è stato decisivo ai fini dell’acquisizione di un’affermazione che permette il raggiungimento della sesta posizione con 43 punti, agganciando ex aequo il Pedona ma con l’Atletico in vantaggio negli scontri diretti.
Vedremo quale potrà essere il piazzamento finale della squadra diretta da Boscolo-Sorace dopo aver affrontato gli ultimi due impegni rimasti, domenica prossima contro il neopromosso CSF Carmagnola e chiusura in casa domenica 3 maggio contro il pericolante Orbassano.
Con l’obiettivo di chiudere dignitosamente una stagione dal rendimento e dalle prestazioni altalenanti e contraddittorie, che andrà in archivio non senza rammarico e recriminazione per le tutte le occasioni perse che avrebbero permesso un finale sicuramente diverso, più ambizioso, protagonista e gratificante.
Racconigi, 19 aprile, ore 15.00, 28^ giornata.
FORMAZIONI
Atletico: Lentini; Carluccio, Vailatti, El Kassab, Kola(83′ Berrite); Berardo, Falconi(80′ Todaro), Meitre, Porcu(73′ Mangia); Iacolino, Cukaj(65′ Abas).
A disposizione: Marra, Tene, Bossolasco, Gozzarino,Sorace.
Direzione Tecnica Boscolo-Sorace
Boves Mdg: Ariaudo; Ambrogio(62′ Rinaudo), Armando(75′ Giordano), Desmero, Giorsetti; Sidoli(, Biondi De Oliveira, Armitano(62′ Corino); Marchisio, Giraudo, Barale(81′ Casamassa).
A disposizione: Lleshi, Kouyate, Serraf, Kumaraku.
Allenatore Calandra
Terna Arbitrale: direttore di gara Meta(TO), assistenti Cannone e Pasca.
TABELLINO
Marcatori: 57′ Falconi, 63′ Iacolino.
Espulsi: 77′ Giraudo, rosso diretto
Ammoniti: Kola, Vailatti, Sidoli.
Recuperi: 1’p.t., 3’s.t.
Note: pomeriggio soleggiato con temperatura estiva, 23°, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori un centinaio circa.
Le due formazioni si presentavano con un’assenza per parte, lo squalificato Parpaiola per l’Atletico, l’infortunato Magnaldi per il Boves.
Cronaca primo tempo.
15′, si registrava la prima occasione della partita a favore del Boves: da poco dentro il perimetro dei sedici metri, Giraudo riusciva ad indirizzare un insidioso rasoterra che lambiva il palo sinistro, con leggera ma salvifica e decisiva deviazione in angolo della traiettoria da parte di Carluccio.
19, conclusione dal limite dell’area di Cukaj, il suo tentativo di destro terminava fuori di poco.
33′, esecuzione dalla lunga distanza da parte di Biondi De Oliveira, la sfera si impennava alta sulla traversa.
35′, sventola di Carluccio dai trenta metri, Ariaudo era costretto ad alzare in angolo la parabola discendente indirizzata sotto la trasversale.
Con queste salienti note di cronaca si concludeva una prima frazione di gioco sostanzialmente equilibrata e combattuta.
Cronaca secondo tempo.
51′, punizione dal limite a beneficio del Boves, esecuzione affidata allo specialista Giraudo, l’aerea parabola calciata a giro scavalcava e sorvolava la barriera, la sfera colpiva la parte alta della della traversa per poi spegnersi sul fiondo.
56′, l’Atletico riusciva a portarsi in vantaggio con una prodezza balistica di Falconi: il numero 4 carmagnolese riusciva ad intercettare e controllare il pallone dal vertice basso di sinistra dell’area di rigore e, di prima intenzione, riusciva ad indirizzare una violenta e tesa conclusione che andava ad insaccarsi imparabilmente sotto il sette destro della porta di un sorpreso ed impotente Ariaudo.
63, l’Atletico perveniva alla rete del raddoppio: prima conclusione rasoterra di Cukaj che veniva respinta da Ariaudo all’altezza del montante sinistro, sulla susseguente ribattuta , sottomisura, Iacolino non aveva nessuna difficoltà a spingere ed accompagnare la sfera in fondo alla rete, a porta sguarnita.
Per la funambolica mezzapunta di Cavallermaggiore si trattava della ottava rete stagionale, miglior realizzatore racconigese, seguito da Abas con 7 segnature.
Da quel momento si assisteva al rituale turn over degli avvicendamenti operati da parte di entrambe le direzioni tecniche(vedi tabellino).
Con le note di cronaca si passava direttamente al 77′, con l’espulsione, rosso diretto, decretata dal signor Meta ai danni di Giraudo, molto probabilmente a causa di una frase ingiuriosa o irriguardosa che il numero 10 avrebbe rivolto all’indirizzo dell’uomo in giallo della sezione di Torino.
85′, ultima, essenziale situazione degna di nota prima del finale di tempo e partita, colpo di testa ravvicinato ma debole di Meitre che terminava direttamente tra le braccia di Ariaudo che agguantava in facile presa.
Al termine dei tre minuti di over time concessi, il triplice fischio finale di Meta decretava la fine delle ostilità.
