Atletico, altra sonora batosta.

L’Atletico Racconigi subisce la quarta sconfitta in cinque turni di campionato disputati, soccombendo in casa del San Sebastiano con un pesante 4-0.

Per la squadra allenata da Mister Nastasi si è trattata dell’ennesima debacle i cui effetti deleteri aggravano ulteriormente la già precaria e deficitaria situazione di classifica, possono ripercuotersi negativamente su un morale già minato dagli insuccessi e dalle prestazioni, incrementa il poco gratificante bottino delle reti incassate( 16 in 5 partite, media 3,2) mettendo in seria discussione, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, l’effettivo livello di competitività e la qualità di un organico allestito per il raggiungimento degli ambiziosi progetti che tutti conosciamo.

Anche oggi la squadra è stata penalizzata da un’altra evitabile, stupida. autolesionistica espulsione avvenuta allo scadere della prima frazione di gioco( con il risultato parziale di 1-0 ancora rimediabile e recuperabile), con la conseguente situazione di inferiorità numerica alla quale i giocatori rimasti in campo non hanno saputo e potuto far fronte, crollando implacabilmente nel secondo tempo, spianando la strada ed agevolando così il compito del San Sebastiano che ha imperversato, vendemmiato e dilagato.

E dire che nei primi 45 minuti di gioco l’Atletico è apparso ben messo in campo, nonostante le numerose assenze e le ormai cicliche indisponibilità ( degli squalificati Oliveto e Preka, degli infortunati Mancuso e Caristo ed ancora di Nardi e di Covello e di Rosso per motivi familiari.

La squadra scesa in campo, in 11 contro 11, ha lasciato poco spazio e poche opportunità significative da rete ai temibili avversari in maglia arancione, grazie ad una buona organizzazione di gioco, ad un impegno ed uno spirito di sacrificio ammirevoli ed un adeguato equilibrio tra i reparti che lasciavano prefigurare un pomeriggio ed una domenica positivi.

Finalmente faceva il suo esordio stagionale el Pive de oro Andrea Pivesso e la sua presenza sul fronte offensivo si è fatta sentire in termini di profondità di movimento e coefficiente di pericolosità: le palle gol più nitide nel computo del primo tempo infatti sono capitate proprio sui piedi dell’attaccante numero 9 che nella prima occasione si è visto respingere la conclusione dal portiere avversario mentre nella seconda ha sparato alto sulla traversa.

Come dicevamo in apertura di articolo, adesso la situazione in classifica comincia davvero a diventare asfittica e preoccupante, penultimo posto in solitudine con la miseria di soli 3 punti raggranellati e soprattutto con il pesante conto e fardello delle reti subite che sono il doppio di quelle realizzate fino ad oggi( 16 contro 8, n,d,r,).

E’ vero che su questo negativo dato aritmetico ha pesato la prolungata indisponibilità degli uomini che dovevano comporre lo schieramento difensivo titolare( Mancuso-Fraccon-Fanelli) ma questa rilevazione non può costituire l’unico alibi presentabile e giustificabile relativamente alla permeabilità e vulnerabilità del pacchetto arretrato. Se pensiamo in particolar modo alla dinamica delle reti incamerate (con l’aggiornamento della percentuale dopo la quinta giornata), ben 6 sono state originate e scaturite direttamente da palle inattive ( calci d’angolo o calci piazzati), nonostante nella fattispecie odierna mister e giocatori avessero deciso e concordato di passare dalla marcatura a zona a quella ad uomo.

Per concludere questa parte propedeutica ed introduttiva, ad analizzare le cause che hanno determinato l’ennesima battuta d’arresto, oltre a quelle esplicitate nelle precedenti occasioni, ci viene da pensare a questo punto che le responsabilità non appartengono o sono riconducibili soltanto alla conduzione tecnica, alle assenze settimanali sopportate e sofferte dall’inizio di stagione o alla preparazione atletica( vedi i ripetuti e numerosi infortuni muscolari, n.d.r.) ma probabilmente anche al fatto che tanti giocatori, vecchi e nuovi, non si stanno dimostrando all’altezza della situazione e non stanno confermando e mantenendo il loro valore e le aspettative riposte nelle loro capacità e qualità per i quali sono stati individuati, selezionati, scelti ed ingaggiati.

Ed anche sul capitolo espulsioni ci sarebbe qualcosa da ridire: 5 cartellini rossi in altrettanti incontri francamente sono un dato che fa riflettere e che ha avuto inevitabili e decisive ripercussioni sui risultati finali….

Staremo a vedere…..Quella che inizierà martedì , con la ripresa degli allenamenti, sarà l’ennesima settimana di passione, di analisi di uno psicodramma calcistico collettivo che, come una specie di maledizione pallonara, un malefico sortilegio delle divinità che sovraintendono al mondo del calcio, sembra si sia impossessato ed abbattuto sulle sorti della squadra . Soltanto attraverso la compattezza del gruppo, il lavoro, l’applicazione, l’attaccamento alla maglia e la voglia di impegnarsi maggiormente ci si potrà tirare fuori da questa spiacevole ed impensabile situazione, per continuare ed insistere e tentare ancora di raddrizzare la rotta ed evitare di infrangersi e naufragare nel mare della mediocrità e dell’anonimato…

Contro lo Sportroero, domenica prossima al Trombetta, sarà assolutamente vietato sbagliare, ci attende una partita che somiglia molto ad un’ultima spiaggia, ad un’ultima chiamata alle armi, per evitare la discesa in un maelstrom di non ritorno…

San Sebastiano, domenica 10 ottobre ore 15.00, 5^ giornata di andata girone F.

Formazioni.

San Sebastiano( 4-2-3-1): Lucignani; Biasotti, Armando, Douza, Sampo; Biondi, Sciatti(85° Vissio); Lamnaouar, Brizio(66°Maestrelli), Bertaina(65° Oggero); Bosio(61° Celeghini).

In panchina: Greco,Cassine,Musetti,Bergese,Lingua.

Allenatore: Davide Enrici.

Atletico( 3-5-2): Bisio,6; Ansaldi 5,5, Fraccon 5,5,Fanelli 6; Schiraldi 5,5, Angaramo 6(46° Pagnotta,5,5),Caricato 6,5, Mazzei 5, Zizzo 5,5(75° Dekaj); Mennitto 6, Pivesso 6,5.

In panchina: Nardi, Caristo, Mancuso, Piacenza, Piasco.

Allenatore: Nastasi,6.

Direttore di gara: Erike Meta, sezione di Torino, 6.

Tabellino.

Marcatori: 41° Bosio, 53° Lamnaouar, 63° Celeghini, 87° Oggero.

Espulsi: Mazzei per somma di ammonizioni.

Ammoniti: Biondi e Mazzei.

Recupero: 2 minuti per entrambi i tempi.

Note.

Pomeriggio soleggiato, 18°, terreno di gioco in discrete condizioni, spettatori circa un centinaio, con buona rappresentanza di fede racconigese.

Cronaca primo tempo.

Le squadre, disponendosi nei rispettivi moduli, scendevano in campo in un pomeriggio soleggiato e su un terreno di gioco non perfettamente regolare agli ordini del signor Erike Meta di Torino, al cospetto di una buona cornice di pubblico che si attestava attorno alle cento unità.

Nella consueta casacca arancione con inserti bianchi la formazione di casa e con la più tradizionale maglia bianco granata a strisce orizzontali l’Atletico Racconigi.

Nei primi minuti di gioco il San Sebastiano cercava di imporre da subito i suoi schemi e i suoi ritmi di gioco fatti di velocità negli scambi a beneficio dell’inserimento degli esterni con finalizzazione dell’assistenza per i centrali del fronte offensivo.

L’Atletico da par suo copriva con efficacia tutti gli spazi ed i settori del campo dando l’impressione di riuscire a controllare con sufficiente autorevolezza l’intraprendenza ed il dinamismo degli avversari.

Anzi, al 10° minuto la nostra squadra si rendeva molto pericolosa con una bella iniziativa di Pivesso che dal limite dell’area riusciva a destreggiarsi e liberarsi della marcatura del suo avversario, entrava all’interno dei sedici metri e lasciava partire una botta angolata di destro che veniva respinta da Lucignani abile a distendersi in tuffo e deviare in angolo.

La replica fossanese era affidata al giovane attaccante Lamnaouar che al 16°, quasi dalla linea di fondo, indirizzava un diagonale filtrante che attraversava tutto lo specchio della nostra porta per poi spegnersi out dalla parte opposta senza che nessuno dei suoi compagni riuscisse ad intervenire.

Al 23° seconda opportunità per l’Atletico, su ottimo assist smarcante di Caricato, Pivesso veniva pescato in centro area e di prima intenzione concludeva verso la porta avversaria, pallone colpito troppo sotto che si impennava alto sulla traversa.

Al 27° pericolo in area racconigese al culmine di un insistito batti e ribatti, il tentativo di deviazione di testa da parte di Bosio terminava direttamente tra le braccia di Bisio.

Il minuto 40 segnava la casuale ma decisiva scaturigine che avrebbe portato alla segnatura della formazione locale, per la serie che anche i singoli episodi e le estemporanee situazioni di gioco sono attualmente sfavorevoli ed infauste.

Bisio usciva tempestivamente fuori dalla sua area per tentare di contrastare ed anticipare sull’out destro l’accorrente ed arrembante Lamnaouar, l’arbitro assegnava la conseguente punizione ravvisando nella dinamica dell’azione un presunto contatto tra il nostro estremo difensore e l’avversario numero 7 che in effetti non è sembrato così evidente.

Dal successivo calcio piazzato, la nostra difesa liberava in angolo, della cui esecuzione si incaricava Brizio che indirizzava una parabola tesa in area sulla quale si avventava il centravanti Bosio che svettava ed anticipava nettamente il suo diretto marcatore, incornando inesorabilmente in rete alla destra di Bisio.

Un minuto dopo il direttore di gara ammoniva Mazzei per comportamento anti regolamentare.

Durante i due minuti di recupero concessi, il nostro centrocampista in maglia numero 20 commetteva uno sciagurato quanto inutile intervento scorretto ai danni di un avversario in una zona del campo vicino al fallo laterale della linea mediana.

Inevitabile l’esibizione del secondo cartellino giallo con conseguente espulsione del nostro giocatore che lasciava i suoi compagni in difficoltà ed in inferiorità numerica proprio quando mancavano pochi secondi al rientro negli spogliatoi. Quasi imperdonabile e censurabile il fatto che un giocatore esperto e navigato come Mazzei sia potuto incorrere in una leggerezza simile!!

Cronaca secondo tempo.

L’inizio in salita della seconda frazione di gioco segnava l’ingresso in campo di Pagnotta al posto di Angaramo che aveva giocato in condizioni di evidente sofferenza e precarietà l’ultimo quarto d’ora del primo tempo ( crampi), avvicendamento che comportava l’arretramento della posizione di Mennitto rispetto alla collocazione iniziale.

Al 53°, una bella combinazione Pivesso-Zizzo metteva in condizioni quest’ultimo di battere a rete seppure da posizione defilata, la traiettoria di sinistro del nostro giocatore terminava sull’esterno della rete.

Un minuto dopo, il SanSeba perveniva al raddoppio: Bertaina riusciva a lavorare un buon pallone sull’out sinistro e dalla linea di fondo tracciava un traversone che raggiungeva dalla parte opposta Lamnaouar ben appostato a ridosso del palo alla sinistra di Bisio, il comodo e preciso piatto destro del numero 7 gonfiava la nostra rete e non dava scampo alla nostra difesa.

A questo punto i locali si trovavano nella condizione ideale di giocare, controllare e manovrare a piacimento ed ogni azione in ripartenza metteva in crisi la nostra retroguardia.

In una di queste, al 56°,Bisio compiva un mezzo miracolo immolandosi su Bosio, ribattendo la conclusione a colpo sicuro del numero 9 e sulla prosecuzione dell’azione era il palo a respingere il tentativo sotto misura del solito Lamnaouar.

Al 63°, due minuti dopo il suo ingresso in campo, Celeghini, navigato pirata del gol dei mari dei campionati dilettantistici, metteva la sua autorevole e prestigiosa firma sul risultato con una pregevole conclusione al volo di collo destro che si infilava sotto la traversa, concretizzando così un’ invitante assistenza di Brizio.

Al 72° era nuovamente il numero 17 di giornata a sfiorare la doppietta personale che gli veniva negata da un intervento poco ortodosso ma efficace del nostro portiere che deviava in angolo di spalla in uscita disperata.

Al 75° faceva il suo esordio in prima squadra il giovane juniores Dekaj in sostituzione di Zizzo.

Ormai l’Atletico sfilacciato, sfaldato e lacerato, sembrava un animale ferito e sanguinante, che lottava soltanto per limitare i danni ed evitare un tracollo ed un passivo maggiormente mortificanti.

Nonostante questo, a pochi minuti dalla fine, il San Sebastiano riusciva a calare il poker con la quarta rete di giornata: al banchetto domenicale partecipava il giovane Oggero che infilava Bisio con un preciso fendente diagonale scagliato dal vertice basso destro della nostra area che si insaccava a fil di palo dal lato opposto a quello di tiro.

Allo scadere del secondo minuto di recupero, triplice fischio di Meta che decretava la fine della mattanza.

Il punto del girone.

Il Tre Valli made in Brasil allenato da del Vecchio mantiene la leadership della classifica guidando il girone dall’alto dei 13 punti finora conquistati, imponendosi in trasferta contro il Boves con un inequivocabile e fragoroso 0-4 finale( doppietta di Mazurkievicz e reti di Bernardes Prado e Comini).

Al secondo posto, con 10 punti, troviamo il duo canonico composto dai Saints del San Sebastiano e del Sant’Albano, con i cuneesi che hanno inflitto un tennistico 6-0 al malcapitato e derelitto Canale 2000( tripletta di Bertola, doppietta di Trapani e Raspo).

Con 9 punti, in attuale zona play off, si collocano la Saviglianese( 0-2 contro lo Sportroero, doppietta di Sellam nei minuti finali),il Boves ,il Valle Po ed il Marene che grazie alla rete del solito Giordano ha espugnato il campo della Stella Maris.

Segue con 7 punti l’Ama Brenta Ceva che dopo 4 pareggi consecutivi ottiene la prima vittoria stagionale rifilando un netto 4-2 al Valle Po( tripletta di Salifu e Robaldo per i cebani e Isaia e Pedrini per gli ospiti).

A quota 6 il Bisalta, il Murazzo , la Stella Maris e la sorprendente Margaritese che ha regolato di misura in casa la Roretese(Viglione).

Scendendo verso i bassifondi della classifica, a quota 4 troviamo appunto la Roretese e lo Sportroero, a 3 punti l’Atletico, mentre il fanalino di coda Canale 2000 è ancora tristemente fermo a 0 punti.

Tre Valli e Ama Brenta Ceva sono le uniche formazioni del girone a mantenere ancora la loro imbattibilità.

Le reti complessivamente messe a segno sono state 26, con una media di 3,25 a partita.

Quattro le vittorie per le squadre di casa, tre le affermazioni esterne, un solo pareggio.

Snocciolando ancora i dati statistici, dopo le prime 5 giornate di campionato il Sant’Albano è la squadra che ha segnato il maggior numero di reti, 14, mentre il Canale 2000 ha la difesa più perforata con ben 19 reti incassate ed anche il record negativo di reti fatte, solo 2.

Le difese meno battute del girone sono quelle del tre Valli e della Saviglianese con 4 reti.

Classifica marcatori.

I protagonisti in termini realizzativi di questa 5^ giornata sono stati sicuramente Salifu dell’Ama Brenta Ceva e Bertola del Sant’Albano, autori entrambi di una tripletta.

Per effetto dell’aggiornamento delle segnature , in testa alla classifica con 5 reti troviamo il duo formato da Isaia del Valle Po e Bertola del S. Albano, seguiti da Ferrero, Salifu, Claudio Giordano ed Autera con 4.

M.M.