Atletico in disarmo, altra sconfitta contro il Pedona, adesso si fa veramente dura!

L’Atletico Racconigi subisce la terza, pesante sconfitta consecutiva in altrettante partite da quando è iniziato il girone di ritorno.

Se le precedenti contro Azzurra e Pancalieri erano arrivate contro due avversarie dirette concorrenti per la lotta retrocessione, e per questo motivo ancora più gravi e deleterie, quella contro il Pedona poteva essere ineludibilmente preventivata e da mettere in conto, considerando le condizioni di organico con le quali la squadra si era presentata per affrontare la difficile e quasi proibitiva trasferta sul sintetico di San Rocco Castagnaretta.

Oltre alle ormai prolungate assenze dei vari infortunati Lotrecchiano, Boscolo, D’Agostino, Preka, la stagione ormai finita per lo sfortunato De Maria, si sono aggiunte le defezioni di Mazzei(squalificato) e quelle del giovane De Iaco e di Previati, entrambi fuori causa per problemi fisici.

Mister Cellerino, per l’ennesima volta da quando si è insediato sulla panchina racconigese, ha dovuto fare di necessità virtù, dove la lista dei convocati disponibili comprendeva numerosi giovani prelevati della rappresentativa juniores.

La sconfitta odierna fa precipitare e retrocedere l’Atletico in ultima posizione in solitaria e, compulsando le posizioni di classifica, la sfida di domenica prossima contro il Pinasca rischia di diventare veramente l’ultima spiaggia stagionale.

Contro il più quotato avversario, che stava attraversando un buon momento di forma, la squadra ha pagato dazio dal punto di vista della differenza della prestanza fisica, della forza atletica e della superiorità tecnico-tattica.

Con il materiale tecnico e le risorse umane che oggi si avevano a disposizione, non si poteva legittimamente ed onestamente pretendere e fare di più.

Il Pedona si è imposto in tutti i settori del campo, giocando in velocità, con maggiore aggressività e determinazione, con una difesa che ha dovuto svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione( portiere praticamente inoperoso), con un centrocampo ben organizzato, dinamico e ben assortito in qualità e quantità, sviluppando le sue trame di gioco sfruttando le corsie laterali e la giornata ispirata del suo uomo migliore, il bomber del girone Marco Dalmasso, autore di una doppietta.

Il livello della prestazione dell’Atletico ha rispecchiato il modesto valore della maggior parte dei giocatori scesi in campo, sia per inesperienza sia per mancanza di qualità, di impostazione e capacità tecnica e di forza fisica, ed anche i giocatori che avrebbero potuto e dovuto fare la differenza in campo, assumendosi la responsabilità che gli compete ed il senso del dovere che gli si riconosce, hanno praticamente deluso, steccando la partita, sparendo progressivamente dal campo, coinvolti e travolti nel naufragio collettivo.

A questo, aggiungiamo l’aggravante dell’ennesima espulsione di giornata, che questa volta ha colpito il portiere Alex Nardi( nei minuti finali, sul risultato ormai compromesso di 3-0), un altro giocatore recidivo, assieme a Mazzei, in materia di cartellini rossi rimediati, molto probabilmente collezionati per frustrazione psicologica e fragilità di autocontrollo nervoso ed emotivo.

Con questo non si vogliono individuare capri espiatori ma queste spiacevoli ed autolesionistiche situazioni sono generate anche dal particolare momento di difficoltà e precarietà che sta vivendo la squadra, che va avanti ormai da molto tempo e che si riflette e ripercuote inevitabilmente sulla posizione di classifica che è andata gradualmente maturando e sullo stato d’animo ed il sistema nervoso di alcuni giocatori.

Vedremo domenica prossima cosa succederà…..se la squadra saprà dare segnali di presenza e di vita e di ulteriore, incrollabile speranza. Il momento è delicato, senza cercare scuse ed alibi.

San Rocco Castagnaretta, 29 gennaio, ore 14.30, 3^ giornata di ritorno.

FORMAZIONI

PEDONA(4-4-2): Giacomo Gazzera; Costa, Tucci(88′ Soumahoro), Barbero(84′ Tommaso Maccario), Marro; Gabriele Maccario(54′ Bruno), Peano, Rizzo, Pallara; Dalmasso(74′ Calleri), Samuele Gazzera(78′ Viglietti).

A disposizione: Biolatto, Revello, Nasta, Gastaldi.

Allenatore: Giacobbe Zappatore.

ATLETICO(3-5-2): Nardi; Ansaldi, Viola(86′ Bisio), Leanza; Dekaj(89′ Lopreiato), Sorrentino(59′ Garcea), , Caricato, Fidale(76′ Rattalino), Quaranta; Modini, Messineo (84′ Piacenza).

A disposizione: Previati, Preka, Boscolo, D’Agostino.

Allenatore: Ettore Cellerino.

Terna Arbitrale: direttore di gara Guido Oscar Ruggieri di Torino, assistenti Andrea Porello e Iulian Sebastian Stetco di Bra.

TABELLINO

Marcatori: 8′ e 25′ Dalmasso, 69′ Samuele Gazzera.

Espulsi: 85′ Nardi per gioco pericoloso ai danni di un avversario.

Ammoniti: Barbero, Garcea, Ansaldi.

Recupero: 3′ p.t., 4′ s.t.

NOTE: pomeriggio freddo e soleggiato, temperatura 5°, terreno di gioco con superficie sintetica, spettatori circa un centinaio.

Osservato 1′ di silenzio per commemorare Carlo Tavecchio, ex presidente FIGC, deceduto all’età di 79 anni; al 21′( in quanto dal binario 21 della stazione di Milano partirono 20 convogli deportando gli ebrei e tutti i perseguitati verso i campi di sterminio, n.d.r.), su decisione della LND, osservato 1′ di raccoglimento in difesa della Memoria per ricordare le vittime della Shoah.

GLI HIGHLIGHTS DEL PRIMO TEMPO

La sfida tra Pedona ed Atletico veniva ospitata ed andava in scena sul sintetico dello Sporting Club di San Rocco Castagnaretta vista l’indisponibilità del terreno di gioco dell’impianto sportivo Comunale di Borgo San Dalmazzo, ancora ricoperto da uno strato di neve e ghiaccio e quindi ancora inagibile ed impraticabile.

Nelle file dei padroni di casa allenati da Zappatore si registrava il forfait di Nasta, che doveva rinunciare alla partita dopo aver collaudato la sua efficienza fisica durante il riscaldamento.

Nel team racconigese, la decimazione riguardava un’ecatombe di assenze forzate, in ordine sparso, Lotrecchiano, Boscolo,D’Agostino, Preka, De Iaco, Previati e Mazzei( appiedato dalla squalifica).

Per mister Cellerino quindi, ennesima formazione rivoluzionata e reinventata, imbottita di numerosi fuori quota, tra campo e panchina.

Era dell’Atletico la prima occasione di una certa pericolosità, quando al 2′ Modini, dal limite dell’area, indirizzava un insidioso rasoterra di sinistro che sfilava di poco fuori rispetto al palo della porta difesa da Giacomo Gazzera.

Al 7′ Nardi smanacciava in angolo una pericolosa conclusione di destro a rientare calciata da Pallara da dentro l’area.

Un minuto dopo, il Pedona riusciva sbloccare il risultato: su uno sciagurato e superficiale errore in disimpegno al limite dell’area di Caricato, capitano di giornata, il pallone veniva intercettato da Dalmasso che con un rapido e preciso fendente di destro trafiggeva l’incolpevole Nardi, insaccando a fil di montante da grande opportunista, là dove il portiere non riusciva ad arrivare.

La reazione dell’Atletico era timida e poco convinta, non supportata dalla necessaria determinazione e precisione nei passaggi in fase di costruzione della manovra.

Così, al 25′, i padroni di casa pervenivano alla segnatura in maniera rocambolesca, realizzando la rete che valeva il raddoppio: su un cross proveniente dal settore di destra, il solito Dalmasso riusciva ad impattare la sfera di testa in maniera tale da imprimere ed indirizzare una traiettoria parabolica arcuata che scavalcava beffardamente Nardi e si andava a depositare imparabilmente sotto il sette della porta racconigese.

Con il doppio vantaggio acquisito, il Pedona poteva così gestire la partita nel migliore dei modi, ribaltando il fronte offensivo con continui e repentini capovolgimenti di gioco che vedevano protagonisti i vari Pallara, Samuele Gazzera e Gabriele Maccario che tenevano impegnata ed in ambasce l’improvvisata e traballante retroguardia rosso blu.

L’Atletico mostrava i suoi evidenti limiti strutturali e funzionali di giornata, difettando di idee propositive, di profondità e di aggressione degli spazi.

Il primo tempo, con il risultato ormai orientato a favore dei bianchi cuneesi, non riservava particolari emozioni e si concludeva con il doppio vantaggio dei borgodalmazzesi, frutto di una superiorità complessiva e di una netta predominanza tecnico-territoriale.

GLI HIGHLIGHTS DEL SECONDO TEMPO.

La prima azione degna di nota si registrava al 60′, una punizione dal limite calciata da Dalmasso terminava di poco alta sulla traversa.

Al 69′ il Pedona chiudeva definitivamente risultato e partita con la rete sigillante del 3-0: da un’azione dal limite, il pallone perveniva nei pressi di Samuele Gazzera che, dall’interno dell’area di rigore, superava con un pallonetto Nardi in uscita, con lo scavetto che scavalcava il portiere e si depositava lentamente in fondo alla rete sguarnita.

Al 73′, il neo entrato Bruno centrava in pieno la trasversale con una conclusione parabolica discendente calciata dalla distanza.

Con il risultato praticamente acquisito, i due allenatori provvedevano nel frattempo ad operare il turn over delle sostituzioni che alla fine saranno state tutte sfruttate ed utilizzate.

Al minuto 85, l’Atletico veniva ridotto in condizioni di inferiorità numerica per via dell’espulsione di Nardi, reo di aver commesso una brutta e pericolosa uscita e gamba tesa ai danni di Calleri( giocatore colpito all’altezza dello zigomo e stramazzato a terra).

Cellerino era costretto a mandare in campo il secondo Bisio, sacrificando Viola, chiamato ad abbandonare il terreno di gioco.

La successiva punizione concessa al limite dell’area, eseguita da Rizzo con un destro rasoterra, impegnava il neo entrato portiere carmagnolese che intercettava e deviava in angolo.

L’incontro terminava con i 4′ di recupero concessi dal direttore di gara Ruggieri.

IL PUNTO DEL GIRONE.

La capolista CSF Carmagnola (39 punti), reduce da due preoccupanti sconfitte consecutive, trova un importante ed immediato riscatto andando ad espugnare il difficile terreno di gioco di Scarnafigi, vittoria di misura 0-1, match-winner Contieri.

Alle sue spalle, il Busca(35) mantiene la seconda posizione dopo aver regolato in casa il Sommariva Perno con un gol per tempo, 2-0 firmato Samake e Delfino.

In terza posizione, con 32 punti, si è formata la coppia composta da Villafranca e San Sebastiano, con i giallorossi allenati da Francesco Perlo che ottimizzano lo scontro diretto del “Michele Pipino” contro i rivali di mister Pisano, infliggendo loro un netto e significativo 3-1( Giambertone, Barison e Solera per i torinesi, Samu Caristo per gli arancioni cuneesi).

Al 4° posto troviamo il Benarzole(29), corsaro 0-1 a Santo Stefano Belbo, De Souza il marcatore.

Ai margini della porta d’ingresso ai play off, con 27 punti, tengono botta Scarnafigi e Sommariva, nonostante le sconfitte subite, tallonati dal Carignano(26), anch’esso uscito malamente battuto dalla trasferta in Val Chisone contro il Pinasca.

In tranquilla, almeno per il momento, posizione di media classifica si collocano il Pedona(25) giustiziere dell’Atletico, l’Infernotto ed il Villastellone, entrambi con 24 punti.

Scendendo verso i meandri della zona play out e retrocessione, con 22 punti troviamo la Santostefanese, con 20 il Pinasca (prossimo avversario dell’Atletico, vittorioso in casa 2-1 contro il Carignano, Niardi, Massello e Meitre i rispettivi realizzatori) ), con 15 il Pancalieri( sconfitto in casa 0-2 sotto i colpi della M2 Miello-Massera), con 12 l’Azzurra( 1-1 casalingo contro l’Infernotto, Fenoglio e Rivoiro i marcatori) e, a chiudere la classifica, l’Atletico con 11.

Le reti complessivamente messe a segno in questa 3^ giornata di ritorno sono state in tutto 18, media 2,25 a partita.

Lo scout della giornata recita 4 vittorie per le squadre di casa, 3 le affermazioni esterne e soltanto un pareggio.

La capolista CSF mantiene il record di squadra più prolifica con 31 segnature mentre le difese dell’Atletico e del Pinasca, future avversarie nello scontro diretto di domenica prossima, fanno registrare quello di maggior numero di reti incassate, rispettivamente 35 e 38.

LA CLASSIFICA MARCATORI.

Con la doppietta, ahimè, messa a segno contro l’Atletico, Marco Dalmasso del Pedona incrementa ed aggiorna il bottino personale di realizzazioni, confermandosi il miglior marcatore del girone raggiungendo quota 13.

Alle spalle dell’attaccante cuneese, rimane fermo Novara del Sommariva con 10, mentre Samake del Busca e Caristo del San Sebastiano agganciano al terzo posto Madeo della Santostefanese e Pedrini dello Scarnafigi, tutti con 9.

Con 8 marcature, si avvicinano Barison del Villafranca, Massera del Villastellone e Fenoglio dell’Azzurra, tutti a referto in questo ultimo turno.