Prima Categoria girone E, 10^ giornata di andata,11-11-18, Atletico Racconigi-Marentinese 3-1

Formazioni.

Atletico(4-4-2): Grasso 6; Rosso 7,5(85° Rollè),Pisano7,5,Pelissero7,5,Garello 7,5; Cagliero 7,5,Ferrantelli 7,5,Di Prima 7,5( 46° Gala,7),Vergnano7,5; Mendola 7,5 (91° Mercadante),Nesci 7.

A disposizione: Bisio,Alemanno,Tifni,Cattapan,Russo,Lavezzo.

Allenatore: Bongiovanni 7,5.

Merentinese(4-4-2):Ronco; Sergio Marzano,Di Pietro,Lanfranco,Zambello; Veronese,Franco(46°De Simone),Marafioti,Asmodeo(83° Gentili)); Bosio(46°Diberti) Lio(Bardi) .

A disposizione: Ingignoli,Davide Marzano,Pilloni,Nafissi,Manca.

Allenatore: Manca,6.

Direttore di gara: Andrea Spinosa della sezione di Ivrea,6,5.

Tabellino.

Marcatori: 22° Vergnano,44° Mendola,82° Bardi,89° Vergnano (rigore).

Ammoniti: Sergio Marzano,Veronese,Franco,Bardi e Diberti.

Espulsioni: 81° allontanato dalla panchina il dirigente dell’Atletico Bordese per proteste verso il direttore di gara.

Minuti di recupero: 2 primo tempo,4 secondo tempo.

Note: terreno di gioco in accettabili condizioni di praticabilità pomeriggio umido e con copertura nuvolosa, 14°, spettatori circa 70.

Seconda vittoria consecutiva per l’Atletico Racconigi che  permette di allontanare sempre di più la zona rossa dei playout e che soprattutto consente, per il favorevole effetto della combinazione dei risultati delle squadre che lo precedevano in classifica( Polonghera,Marentinese e Pralormo, tutte e tre sconfitte,n.d.r.) di fare un bel salto in avanti verso le posizioni di centro classifica, con vista e mirino adesso puntati a ridosso delle squadre in  quasi orbita  zona playoff.

Come avevamo detto, auspicato  ed affermato nell’articolo della giornata precedente, dopo la vittoria esterna ottenuta  a Cambiano, sarebbe  stato necessario ed importante dare continuità ai risultati ed alle prestazioni delle ultime uscite per tentare la scalata verso posizioni di graduatoria generale più consone al potenziale del collettivo ed alle ambiziose ,legittime aspettative tecnico-dirigenziali.

Ebbene, quella di oggi è stata una convincente e meritata affermazione, a conferma dei progressi compiuti nelle ultime giornate di campionato, soprattutto ulteriormente tonificante,rinvigorente e rigenerante sotto il profilo del morale e dell’autostima.

La squadra del duo Bongio-Glorioso ha praticamente dominato per quasi tutta la durata della partita,ha concesso poco o niente agli attaccanti della squadra avversaria e, così come domenica scorsa, ha sciupato una notevole quantità di opportunità da rete che avrebbero potuto scavare un solco aritmetico più largo e profondo.

I commenti fuori dagli spogliatoi, al termine della partita, erano  quasi tutti improntati e caratterizzati dalla convinzione  che la formazione sembra aver ritrovato una rinnovata compattezza ed un razionale equilibrio di gioco e di assetto tattico( nonostante anche oggi l’indisponibilità di alcuni importanti elementi), uno spirito di gruppo votato al sacrificio, una notevole e vigorosa tenuta atletica evidenziata dai giocatori scesi in campo.

Insomma, tutte componenti che lasciano veramente ben sperare in una new way racconigese che vuole ancora giocarsi le sue possibilità per ritornare a recitare un   ruolo importante e di primo piano nel girone E di prima categoria.

Importante adesso, dopo aver ritrovato vittorie e prestazioni, rimanere ben ancorati con i piedi per terra, senza montarsi  la testa o lasciarsi prendere dai facili,effimeri entusiasmi,  cercando di dare continuità e concretezza a questo trend nuovamente positivo,  di disputare le prossime partite sull’onda dello stato di forma tecnico ed atletico delle recenti uscite,aggiornando giornata dopo giornata,  programmando e valutando settimana dopo settimana, domenica dopo domenica l’andamento,lo svolgimento e il conseguente esito delle partite, per tirare poi  le dovute, verificabili e reali  somme al termine del girone di andata (domenica 16 dicembre,n.d.r.).

Già domenica prossima l’Atletico sarà atteso ad una probante riconferma nella difficile trasferta di San Secondo di Pinerolo, (attualmente quarto in classifica e quindi in piena zona spareggi promozione) su un campo tradizionalmente ostico e difficile  sia come dimensioni del perimetro di gioco sia come ambiente e tifoseria

L’Atletico ha disputato un primo tempo quasi perfetto, probabilmente il migliore sciorinato da inizio stagione, con possesso e giro  palla totale, manovra fluida e scorrevole,  fasi di smistamento,appoggio  e scarico sempre precisi e puntuali, ariosa  circolazione delle azioni, sia frontali che con sfruttamento delle fasce laterali, il tutto accompagnato e interpretato  con adeguata  intensità,applicazione e mentalità e sostenuto da una quasi ottimale condizione fisica e mentale.

Nella ripresa, la nostra squadra ha concesso qualche spazio in più alle azioni di una Marentinese ammirevole per impegno e volontà,ma  con i suoi chiari limiti tecnici in fase  di tenuta difensiva e di pericolosità offensiva, merito anche della determinazione e della attenta disposizione della nostra retroguardia, sorretta e supportata in fase di interdizione e di filtro a centrocampo.

Ma veniamo a noi, alla partita disputata al Trombetta

Decima giornata di andata ed ennesima formazione riveduta e corretta rispetto alla partita precedente.

Tra i pali,  dopo due domeniche  di assenza causa infortunio,Bongio recuperava e riproponeva il titolare Grasso, Pisano veniva  riportato e schierato centrale del pacchetto difensivo accanto a Pelissero, con Rosso e Garello nel loro ruolo di esterni; centrocampo con Cagliero e Vergnano ai lati e Ferrantelli e Di Prima coppia centrale, in avanti nuovamente titolare l’immarcescibile  esperienza del Capitano e la splendida,sfacciata gioventù  di Nesci, due generazioni di differenza a confronto( quasi 41 anni Mendola, quasi 18 Nesci!!!).

Fuori causa gli infortunati  di lungo corso Russo e Lavezzo ( ricadute che necessitano di un periodo di riposo forzato),con Rollè e Gala accomodatisi in panca per scelta tecnica.

Nelle fila della Marentinese, speculare come sistema di gioco, il tecnico Manca era costretto a rinunciare alle prestazioni del giovane attaccante di colore Ndiaye, sostituito da Lio.

Nei primi minuti di gioco, l’Atletico aveva già delineato e fatto capire le sue intenzioni, sulla stregua della vittoriosa  partita di Cambiano: supremazia territoriale, ritmi di gioco sostenuti, occupazione totale degli spazi in ogni parte del campo, equilibrio tra i vari reparti, capacità di far male  e di insidiare la difesa avversaria con le percussioni impetuose di Cagliero, gli scatti di Nesci, gli inserimenti a turno degli uomini di centrocampo.

La prima conclusione in porta al minuto 12, con Fabio Di Prima che di  esterno destro, una specie di demi-volèe  liftata, sugli sviluppi di un corner,manda la sfera a depositarsi spiovente sulla parte alta della rete sopra la trasversale.

La superiorità numerica e la preponderanza tecnico-tattica  prodotte ed imposte nelle varie zone del perimetro di gioco, permettevano all’Atletico di sbloccare il risultato al 22°: Vergnano controllava un pallone all’altezza del limite dell’area, da posizione centrale, lasciava partire un tiro teso la cui traiettoria veniva involontariamente deviata da un non meglio identificato difensore marentinese che  ingannava,spiazzava leggermente e metteva fuori causa l’estremo difensore Ronco, con pallone che si insaccava alla sua destra.

La formazione di casa intensificava la pressione, sulle ali del rinnovato  entusiasmo e del ritrovato piacere di giocare con la giusta disposizione fisica e mentale; al 35° bella azione aggirante lo schieramento difensivo avversario partita dai piedi di Ferrantelli, proseguita dallo scarico di Vergnano per Cagliero sull’out destro, traversone del nostro razor fade verso il centro dell’area, girata in torsione  di testa in plastico tuffo del capitano che mandava il pallone a lambire il palo opposto, applausi scroscianti e convinti del pubblico presente in tribuna a sottolineare tutta l’azione di pregevole fattura.

Un minuto dopo Di Prima, a seguito di un contrasto, terminava a terra appoggiando malamente la spalla destra sul terreno di gioco, soccorsi prestati sull’arto dolorante, riprendeva a giocare ma sarebbe stato sostituito negli spogliatoi. Lo stesso giocatore veniva successivamente accompagnato dai genitori presenti in tribuna al vicino pronto soccorso di Savigliano per gli accertamenti del caso. In serata, dopo l’esame radiologico, si apprendeva  che Di Prima  avrebbe riportato una forte contusione all’altezza della spalla destra  meritevole di ulteriori, necessari approfondimenti. Auguri.

Al 40° ancora Atletico molto pericoloso con Cagliero che approfittava di uno sciagurato retropassaggio di testa di un difensore ospite che lo rimetteva in gioco davanti la porta di Ronco, conclusione del numero 7 con un poco lucido tentativo di pallonetto debole ed impreciso che terminava sul fondo.

Dilagante il finale di primo tempo: al 40°Vergnano da ottima posizione non ribadiva in rete un doppio tentativo in area di Mendola e di Nesci, il pallonetto del dinoccolato centrocampista terminava alto di poco sulla traversa.

Un’altra occasione da rete veniva procurata ancora da uno scatenato ed imprendibile Cagliero  al 44° che  al culmine  di una travolgente azione sulla fascia destra sprecava malamente calciando abbondantemente fuori; era il preludio al raddoppio della nostra squadra.

Chirurgico contropiede da manuale al 45°  innescato dal solito Cagliero sull’out destro, difesa marentinese sbilanciata in avanti, traversone al centro che trovava smarcato Mendola che non aveva nessuna difficoltà ad appoggiare in rete di piatto destro da pochi metri.  Davvero una gran bella azione, un mix  di letale  velocità  e di precisione finalizzativa  e  realizzativa.

Lo stesso capitano, durante l’esultanza, esibiva il retro della maglietta indossata  sotto la casacca, appositamente preparata e pronta per essere sfoggiata, recante la scritta auto ironica, auto celebrativa e propiziatoria: ” Non Faccio mai gol, Tony”.

Terminava così la prima frazione di gioco, con il più classico e rotondo dei punteggi.

Ad inizio ripresa, il tecnico Manca provvedeva ad aggiustare la formazione nel tentativo di rimediare al doppio svantaggio, mandando in campo Bardi e Diberti, mentre Bongio sostituiva l’infortunato Di Prima con Gala.

Il primo vero  tiro verso la porta dell’Atletico da parte della formazione in maglia giallo-blu veniva indirizzato da Lio al 59° che approfittava di un mancato controllo al limite dell’area da parte di Rosso, conclusione a giro che si spegneva alta sulla trasversale.

La nostra formazione gestiva la partita  con calma, autorità e sicurezza, in total control, con Gala che al 72° mancava una buona opportunità su assist di uno sgusciante Nesci, rigore in movimento quasi a botta sicura che veniva deviato in angolo  in extremis da un difensore avversario.

Molto impegnato in questa fase della partita il portiere Ronco costretto spesso  ad uscire e rinviare con i pugni alcuni insidiosi tiri cross o calci d’angolo indirizzati verso la sua area.

Nei  frangenti delle fasi centrali del secondo tempo si mettevano in evidenza Nesci con la sua velocità, gli esterni Rosso e Garello con le loro penetranti sovrapposizioni sulle fasce a supporto del fronte offensivo e soprattutto uno scatenato Cagliero, inarrestabile incursore che ha spaziato su tutti i fronti laterale e frontale a seminare panico ed apprensione tra le fila della trafelata  difesa giallo-blu.

La Marentinese accorciava comunque  inopinatamente le distanze al 82° grazie ad una bella esecuzione su calcio di punizione dai 25 metri ad opera di Bardi, con palla che si insaccava sotto la traversa , all’incrocio dei pali della porta di Grasso.

Un minuto prima, in occasione del calcio piazzato concesso dal direttore di gara, veniva allontanato per proteste il nostro dirigente Bordese.

Al minuto 85, seconda sostituzione racconigese, fuori Rosso per un risentimento muscolare dentro Rolle, centrale affiancato  a Pisano,con Pelissero che veniva dirottato sulla fascia destra al posto del nostro veterinario numero 2.

Al minuto 89 l’Atletico ristabiliva le dovute e rassicuranti distanze numeriche grazie ad un penalty concesso da Spinosa per un atterramento in piena area ai danni di un  Cagliero in trance agonistica, catapultatosi con un  incursione in terra  nemica,  slalomeggiando  in mezzo ad un nugolo di avversari: trasformazione esemplare affidata allo  specialista Vergnano che di destrezza spiazzava Ronco.

Finale di partita con 4 minuti di recupero in cui praticamente non accadeva più nulla di significativo ed importante, a parte una punizione calciata fuori da Bardi e la sostituzione di Mendola con Mercadante.

Tutti verso gli  spogliatoi e giocatori  acclamati sotto la tribuna a ricevere l’applauso del pubblico, soddisfatto e contento per il risultato e la prestazione.

La rincorsa continua…..La lucha sigue…..fino alla fine.

Vamos a matar companeros!!!!

 

Mimmo Monachino.

 

 

Il capitano con la maglietta auto ironica e propiziatoria: oggi ha portato fortuna,segnando

una delle tre reti dell’Atletico.

 

L’esultanza sotto la tribuna del Trombetta al termine della partita.

 

 

Il rigore del 3-1 trasformato da Vergnano. Il nostro centrocampista infallibile dal dischetto

tre centri su altrettanti penalty. calciati.

In primo piano Gianpiero Marchisio, segnalineee portafortuna.