Prima categoria girone E, 3^ giornata di andata, 22-09-19: Atletico Racconigi-Villastellone 1-2.

Domenica 22 settembre 2019, ore 15.00, Stadio Trombetta.

Formazioni.

Atletico(4-4-2): Bisio 6; Canale 6( 70° Mutta),Mancuso 6,Fanelli 6 Rosso 6; Riscaldino 6Capone 6,Gyimah  Akwusu 6,Vergnano 6; Trapani 6, Mendola 6.

In panchina: Grasso,Garello,Rollè, Obeahon.

Allenatore: Bongiovanni, 6.

Villastellone(4-3-3); Marguati; Gilli,Berrino,Vitrotti,Gasaro; Novara (86° Cavaglià),Presta,Cuvertino; Petullo (71° Altavilla),Foresto (60° Angeloni),Carpignano (73° Giordanetto).

In panchina: Marconini,Perrone,Filinceri,Gariglio,Quattroccolo.

Allenatore: Zanotti.

Direttore di gara: Simone Catto di Biella, 6,5.

Tabellino.

Marcatori: 47° Novara, 65° Petullo su rigore, 84° Trapani.

Espulsi: Altavilla al 79° per gioco pericoloso.

Ammoniti: Mancuso,Gyimah Akwusu,Gilli,Cuvertino,Novara e Foresto.

Recupero: 1 minuto p.t., 5 minuti s.t.

Note: pomeriggio nuvoloso e fresco, 16 gradi, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori circa 40.

L’Atletico Racconigi subisce la seconda sconfitta casalinga su altrettante partite giocate  dall’inizio del campionato al cospetto della capolista Villastellone che ha meritatamente espugnato il Trombetta in virtù di una superiorità tecnica,tattica ed agonistica.

La stagione è ancora lunga ma due sconfitte su tre partite disputate impongono già uno sforzo di responsabilità individuale e collettivo evitando processi sommari e di incappare nel cosiddetto autolesionismo del “fuoco amico”, cercare di imporsi la massima empatia e, presa coscienza del livello  tecnico effettivo  del gruppo(  come quantità e qualità ), cominciare a mangiare l’erba , riprendere la voglia di  vincere, di convincere  e lottare con entusiasmo, autostima  e carica agonistica. Il cantiere è ancora aperto…..

Se si vogliono centrare obiettivi ambiziosi, c’è ancora tempo per sistemare le cose, nonostante la sensazione di difficoltà percepita in queste prime tre giornate di campionato che hanno dimostrato, risultati alla mano, come nel girone E ci sia una agguerrita concorrenza ed un livello di  competitività elevato.

 

La  mediana ha creato pochissimo, a corto di idee ed in stato confusionale, subendo la migliore disposizione tattica della squadra allenata da  mister Zanotti; è mancata la consueta solida identità difensiva che è la base su cui  poggiare la struttura e l’intelaiatura dell’intera  squadra, sia in fase di copertura e marcatura sia in fase di giro palla sulle linee esterne in fase di costruzione del gioco in collaborazione con la linea centromediana.

In sostanza, sono mancati un senso, una logica , delle certezze e degli equilibri che potessero agire  da filo conduttore  propulsivo della partita.

Il primo tempo disputato da tutta la nostra formazione è stato insufficiente, disordinato  e inferiore alle precedenti due uscite stagionali, prestando il fianco al gioco degli avversari che hanno esercitato una costante ed evidente supremazia territoriale, molto ben organizzati,puntuali e veloci nei disimpegni difensivi e nell’impostazione del gioco in fase di ripartenza e  dotati di  maggiore spessore tecnico e fisico.

L’allenatore Bongio sembra a volte tormentato da amletici dubbi tattici  sul sistema di gioco verso il quale  la squadra è più portato, per le caratteristiche insite  nel modello  da adottare (4-4-2 o 4-3-3?), ma gli uomini  della  rosa che ha attualmente a  disposizione non gli permettono valide alternative nelle scelte che potrebbe operare per tentare di aggiustare il tiro ed invertire la rotta.

Il risultato che ne viene fuori vede un Atletico ondivago, un po succube un po reattivo, sempre a metà strada, che rischia  di perdersi nella insidiosa selva di una  foresta oscura ed  indefinita.

Oggi la nostra appare come una squadra senza un’anima forte e non si capisce ancora quale possa essere la sua direzione., il suo effettivo valore. Ok, siamo ancora a settembre,  si può essere ancora in fase di costruzione e di acquisizione dei necessari meccanismi di gioco , però……

Quello di oggi è stato un netto passo indietro rispetto alle precedenti due uscite iniziali, dove la squadra ha potuto recriminare su episodi sfortunati e sfavorevoli, dimostrando comunque di impegnarsi per raggiungere  gradualmente un adeguato livello di gioco corrispondente alle potenzialità del gruppo dei singoli giocatori.

Come detto precedentemente, la nostra squadra ha regalato tatticamente e tecnicamente l’intera prima frazione di gioco, concedendo agli avversari di condurre il pallino del gioco e menare le danze su tutte le zone ed i settori del campo.

Positivo il fatto che nel primo tempo il Villastellone non sia riuscito a sfruttare e capitalizzare il volume di gioco espresso, cosa che invece è accaduta inevitabilmente nella ripresa.

Soltanto dopo il rigore del raddoppio  realizzato da Petullo, metà secondo tempo, la squadra ha avuto una reazione, nonostante il permanere delle difficoltà oggettive odierne a trovare il bandolo tattico della matassa del gioco che invece gli avversari sono riusciti a dipanare portandosi a casa risultato,partita e primo posto consolidato in classifica.

Dispiace evidenziare in questa sede il secondo capitombolo casalingo, anche se il primo dell’esordio stagionale incassato  contro il San Secondo è stato tutto sommato immeritato  e non rispecchiante l’effettivo l’andamento della partita; anche l’esibizione  di domenica scorsa contro il  temuto Garino poteva permettere, analizzando le palle gol sciupate, di tornare a casa con un bottino pieno, invece ci si è dovuti accontentare di un punto, l’unico finora conquistato in 270 minuti di campionato.

E dire che il calendario proponeva, tra la 3^ e la 4^ giornata,  due partite consecutive in casa con l’obiettivo dichiarato di incamerare altrettante affermazioni in grado di iniziare ad avvicinarsi in zone più interessanti di classifica.

Invece, archiviando mestamente il risultato del pomeriggio odierno, le speranze di ottenere la prima vittoria stagionale sono rimandate a domenica prossima quando al Trombetta la nostra formazione ospiterà il Bricherasio che oggi si è schiodato da quota 0  infliggendo al Polonghera un sonante 4-2.

Fanalino di coda occupato dal Canale 2000, l’Atletico  si trova a condividere la penultima posizione assieme a Pro.Po, Garino,Pralormo,  e Candiolo, tutte con un  solo punto conquistato.

Cronaca primo tempo.

Le squadre scendevano in campo agli ordini del signor Simone Catto della sezione di Biella in un pomeriggio quasi autunnale, visto il cielo coperto e nuvoloso e la temperatura attorno ai 16°.

Poco pubblico presente sugli spalti, circa una quarantina di spettatori.

Formazione di casa che riproponeva la nuova divisa arancione Nederlands con pantaloncini neri mentre gli ospiti indossavano la tradizionale casacca e pantaloncini  gialloblu.

Le formazioni adottavano i loro consueti moduli tattici predisposti  dai rispettivi tecnici; nelle file dell’Atletico, al nutrito club  dei  soliti assenti lungodegenti( Clari,Pelissero,Pisano), si aggiungeva anche Ferrantelli che in settimana non si era allenato causa i postumi di un leggero trauma articolare ad un ginocchio post Garino, al suo posto partiva titolare il ghanese Akwusu Gyimah; in compenso faceva la sua riapparizione in panchina  il portiere titolare Paride Grasso, guarito e riabilitato  dopo l’antipatico e preoccupante  problema di salute che lo aveva afflitto dall’inizio dell’estate.

Nel Villastellone partiva titolare l’attaccante Alex Petullo, il giocatore più tecnico della compagine allenata da mister Zanotti.

Era proprio lo stesso attaccante numero 10 a rendersi pericoloso nella prima opportunità offensiva della partita al minuto 11, la sua conclusione di sinistro da poco dentro l’area piccola sfiorava il palo alla sinistra di Bisio.

Fin dalle prime battute l’Atletico faceva molta fatica a costruire le sue trame di gioco, apparendo stranamente imbrigliato,contratto,intimidito ,disunito e sottomesso  nell’atteggiamento complessivo dell’approccio alla partita, imbolsito e lento sul piano fisico ed agonistico, quasi per niente ispirato ed equilibrato nel settore nevralgico della linea mediana: anche i neo arrivati Capone e Riscaldino che avevano fatto molto bene nella partita di esordio domenica scorsa a Garino apparivano bloccati,  faticando maledettamente  a trovare spazi ed idee da condividere e sviluppare con il resto dei compagni di reparto.

L’Atletico,  eravamo già alla mezz’ora del primo tempo, a differenza delle buone e sfortunate due partite precedenti,

sembrava una squadra senza qualità, calcio podistico con la testa bassa a cercare di trasferire la palla attaccata al piede il più avanti possibile dove Trapani e Mendola facevano poco movimento ed erano facilmente neutralizzati  e vanificati dall’organizzato pacchetto difensivo avversario.

Al 27° era ancora Petullo a mettersi in pericolosa evidenza con un’altra conclusione di sinistro in diagonale che terminava fuori non di molto dal palo alla destra di Bisio.

Il Villastellone era bravo ad accorciare gli spazi tra i vari reparti e a distendersi con  armonici sincronismi e movimenti che tenevano sotto pressione centrocampo e difesa racconigesi.

Al 37° episodio dubbio da valutazione alla Var  con protagonisti  Mancuso e Foresto che si spingevano e contrastavano a vicenda nei pressi della nostra area di rigore, il direttore di gara ammoniva l’attaccante carignanese (che nel frattempo era caduto a terra) per simulazione, assolvendo le colpe del nostro difensore centrale.

Al 45° il solito Petullo seminava il panico all’interno dell’area avversaria, superava frontalmente in orizzontale alcuni oppositori, ma invece di tentare la battuta a rete preferiva scaricare su Foresto che di piatto destro tirava debolmente in porta, centrale e  facile l’intervento di Bisio.

Finiva così la prima frazione di gioco con preponderante supremazia tecnica,tattica,territoriale ed agonistica del Villastellone, praticamente inoperoso e disoccupato il giovane portiere Marguati( zero tiri nello specchio della porta,n.d.r.) che faceva il suo esordio tra i pali, preferito al titolare Marconini schierato in panchina.

Cronaca secondo tempo.

Pronti via, 1° minuto, ancora Petullo che sfruttando un mancato intervento di testa del suo marcatore Rosso indirizzava in porta di prima intenzione ma la sua conclusione di sinistro da distanza ravvicinata vedeva il nostro generoso veterinario respingere opponendosi con il corpo e riscattandosi  così dalla  pericolosa defaillance precedente.

Era il preludio alla rete del vantaggio gialloblu: 47°, filtrante in verticale tracciato  dal sensibile sinistro di Petullo, dispositivo difensivo racconigese che veniva sorpreso dallo scatto in profondità di Novara che, eludendo la marcatura dei sui avversari, entrava in area, aggirava estrosamente Bisio in disperata uscita per poi depositare in rete, accompagnando e sospingendo  il pallone in fondo al sacco  con un ultimo tocco di destro.

La reazione dell’Atletico per poco non permetteva le rete del pareggio: 50°, il centravanti Trapani si trovava sul piede destro una favorevole occasione ma il suo tiro da distanza  ravvicinata veniva respinto casualmente dalla schiena di Marguati che gli si era parato davanti in uscita.

Un minuto dopo, un destro di Mancuso da poco dentro l’area sorvolava alto sulla traversa.

Al 54° la nostra formazione si rendeva nuovamente pericolosa, pallone indirizzato in area avversaria sul quale si avventavano i due nostri attaccanti, sul portiere in uscita la deviazione di Mendola terminava alta sulla traversa.

L’Atletico cercava di rinserrare le fila cercando di imbastire azione offensive in grado di mettere in difficoltà la munita linea difensiva gialloblu.

Al 65°, il Villastellone costruiva l’azione da cui sarebbe scaturito il penalty dello 0-2: lungo lancio aereo in direzione del neo entrato Angeloni, Fanelli mancava clamorosamente l’anticipo sull’avversario facendosi scavalcare dalla traiettoria del pallone, lo stesso numero 19 si involava verso la nostra area ma veniva atterrato fallosamente da un intervento da tergo di Canale. Ineccepibile l’assegnazione del calcio dagli undici metri, si incaricava del tentativo di trasformazione Alex Petullo che batteva alla sua sinistra Bisio che comunque era riuscito vanamente ad intuire l’angolo di battuta.

Un minuto dopo, era ancora Trapani in semi rovesciata volante a sfiorare il palo alla destra del portiere su traversone di Canale.

Lo stesso generoso attaccante prelevato dal Carmagnola andava nuovamente vicino alla rete con un bel colpo di testa in tuffo dall’area piccola che il reattivo  Marguati respingeva con un balzo felino  distendendosi in tuffo alla sua destra(68°).

Al 71° Bongio mandava in campo Mutta in sostituzione di Canale mentre al 78° il Villastellone rimaneva in condizioni di inferiorità numerica per l’espulsione(rosso diretto) decretata dal signor Catto nei confronti di Altavilla, reo di un irruento e scorretto intervento ai danni di Fanelli.

Due minuti dopo, il nostro  centrattacco non riusciva ad indirizzare in porta da buona posizione.

Il forcing dell’Atletico continuava alimentato da tanta  buona   volontà  e generosità ma con scarso ed improduttivo profitto: combinazione Mendola-Rosso  e conclusione di quest’ultimo dal limite dell’area con un diagonale destro forte ma impreciso che si spegneva sul fondo.

84°, era il Villastellone ad impensierire la nostra porta con un doppio tentativo consecutivo  di Angeloni, prima conclusione in diagonale respinta in spaccata dal piede destro di Bisio, successiva ribattuta che terminava ad uscire sul fondo vicino al palo più lontano da quello di tiro.

87°, l’Atletico perveniva al meritato accorciamento delle distanze: cross dall’out destro di Mendola ed incornata vincente di Trapani da centro area che spiazzava il portiere insaccando la sfera alla sua sinistra. Finalmente il  centravanti  riusciva a sbloccarsi anche in campionato dopo che nelle partite amichevoli  pre campionato disputate era stato il mattatore con 5 realizzazioni.

Nei 5 minuti di recupero accordati dal direttore di gara non accedeva niente di particolarmente significativo, gli ultimi tentativi della nostra squadra venivano  respinti e rintuzzati  dai frangiflutti avversari e risultato finale che sanciva il blitz del Villastellone per 1-2.

Legittima la fragorosa e festosa esultanza dei giocatori ospiti dentro i loro spogliatoi, facilmente immaginabile invece l’atmosfera di mestizia e di delusione che aleggiava sull’umore dei giocatori racconigesi.

Martedì, alla ripresa degli allenamenti, il consueto  briefing ed il solito  confronto tra responsabile tecnico e giocatori serviranno ad analizzare il particolare momento tecnico e anche psicologico in cui la squadra si trova, alla ricerca del riconoscimento delle responsabilità e delle cause  che hanno determinato un inizio di campionato negativo  e nel tentativo di trovare assieme delle soluzioni per uscire da questa spiacevole e deprecabile situazione di classifica.

Il punto del Girone E.

In testa alla classifica dopo la terza giornata troviamo a punteggio pieno due squadre, Villastellone e Villar Perosa.

Detto dei carignanesi corsari al Trombetta, la squadra di mister Wellmann liquida  perentoriamente la pratica Garino con un 3-1 finale griffato  dalla doppietta di Neri e dalla rete di Mattia Martin( di Zeno la rete dei vinovesi), confermando di essere nuovamente una delle indiscusse protagoniste del girone.

Il duo di testa è inseguito da un terzetto a quota 7: Pinasca ( 1-0 sul Candiolo con rete dell’immarcescibile Beppe Gioia), Spartak San Damiano ( pesante 4-2  in casa ai danni del San Secondo di Massimo Insana che porta la firma  di Demaria,Porta,Torra e Viarengo) e Sporting Club San Pietro che ha superato in casa 3-1 il Canale Calcio 2000 con segnature di Mollo,Delta e Milidoni.

A seguire un altro terzetto a 6 punti: Villarbasse sconfitto in casa 1-2  ed agganciato  proprio dal redivivo Perosa e Orbassano che ha strapazzato in casa il Pralormo 4-0( doppietta di Tozzi, del Prete e Sallustio).

Non è bastata una bella doppietta di Axels Lagzdins ad evitare al Pro.Po. la sconfitta in trasferta contro il Bricherasio, prossimo avversario dell’Atletico: il 4-2 finale ha visto protagonisti gli attaccanti Rivoiro ( 2 ), il peruviano Aguirre e Bonansea, fratello della più conosciuta ventottenne della nazionale femminile  Barbara.

Sotto il San Secondo ed il Bricherasio con 3 punti troviamo una muta di squadre a quota 1: Atletico,Pralormo,Garino,Pro.Po. e Candiolo, che precedono il fanalino di coda Canale ancora a 0 punti.

Le reti segnate in questa terza di campionato ammontano in totale a 31, record parziale stagionale, con una media partita di 3,8!!!

Classifica marcatori dopo la disputa della terza giornata: al comando Beppe Gioia con 4 reti, seguito da Zanin,Dalla Costa,Porta e Tozzi con 3.

Domenica prossima scoppiettante, probante ed interessante  scontro al vertice Villastellone-Villar, con  possibili prove di fuga, visto che entrambe le squadre  sicuramente si affronteranno a viso aperto,  senza timori riverenziali, senza tatticismi utilitaristici e calcoli opportunistici, alla ricerca di una vittoria che permetterebbe ad una delle due antagoniste di issarsi in testa in solitudine almeno per una domenica, guardando il resto delle avversarie dall’alto della momentanea leadership.

Chi vincerà tra la sorpresa stagionale rappresentata dai Villans  e la conferma Villar?

Staremo a vedere….. intanto noi penseremo al Bricherasio ed alla ricerca di conquistare la prima vittoria in campionato!!!!  Consiglio personale e spassionato: e se saranno le nuove divise a portarci sfortuna e  sfiga???

Io, per domenica, ci penserei a ripristinare quelle dello scorso anno, almeno per scaramanzia……

 

M.M.