Prima categoria, girone E, recupero 3^ giornata di ritorno, 27 febbraio 2019: Atletico Racconigi-Villar Perosa 1-1

Racconigi, stadio Trombetta, mercoledì 27 febbraio 2019, ore 20.30.

Formazioni.

Atletico(4-4-1-1): Grasso 7,5; Lavezzo 7, Fanelli 7, Mancuso 7, Garello 7; Cagliero 7, Pisano 6,5 (57° Iacolino 6,5),Vergnano 7,Pellissero 7; Gala 7( 87° Rosso),Mendola 7.

In panchina: Bisio,Rollè,Alemanno,Ferrantelli,Russo,Nesci.

Allenatore: Bongiovanni,7.

Villar Perosa(4-3-3): Davide Cullino; Peyronel,Luca Cullino,Chiarelli,Tosello; Sanmartino, El Bahi,Micol (75° Intini); Della Rocca,Dalla Costa(80° Beppe Gioia),Martin.

Aòllenatore: Wellmann, 6.

Direttore di gara: Davide Barberis della sezione di Torino, 6.

Tabellino.

Marcatori:75° Martin(rigore), 81° Vergnano(rigore).

Ammoniti: Pisano,Fanelli,Dalla Costa.

Note: serata con temperatura gradevole, 8°, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori circa 70.

Finisce in parità la sfida tra Atletico e Villar Perosa, gara valevole per il recupero della 3^ giornata di ritorno,rinviata per impraticabilità del campo causa neve il 3 febbraio scorso.

Risultato che sostanzialmente rispecchia l’equilibrio e l’andamento della partita, anche se il Villar si era presentato al Trombetta con l’obiettivo dichiarato di aggiudicarsi i 3 punti in palio.

In casa Atletico il pareggio è stato accolto ed accettato come un risultato tutto sommato positivo, che allunga la serie delle partite utili consecutive.

Per effetto dei risultati scaturiti dai 2  recuperi previsti mercoledì 27 febbraio, fa un bel passo in avanti il San Secondo che avendo espugnato il campo del Vigone,0-4, adesso si trova appaiato al secondo posto  a quota 41 in compagnia del Nichelino, a 3 punti dalla capolista Carignano; il Villar, con il pari ottenuto, aggancia in classifica l’Aurora Orbassano a quota 38, staccando di 2 punti il Perosa, quarto con 36 punti.

Tornando alla partita di mercoledì sera, possiamo dire che il risultato nel suo complesso può ritenersi equo e giusto, sia come prestazione di squadra che come occasioni da rete prodotte e avute a disposizione.

In un certo senso, nella maturazione  finale del 1-1, ci ha messo mani e testa la direzione dell’arbitro Barberis di Torino, nella concessione dei due penalty che hanno suggellato  il tabellino della partita.

Vedremo nella cronaca.

Serata con temperatura  gradevole e con  apprezzabile  affluenza sugli spalti, circa 70 spettatori, con buona rappresentanza proveniente da Villar Perosa.

Gli ospiti di mister Wellmann, reduci da un trend negativo di prestazioni e risultati, si presentavano al gran completo, con il famoso e  tanto temuto tridente offensivo composto da Della Rocca-Dalla Costa-Martin, con Beppe Gioia in panchina; nelle file dell’Atletico, assenze pesanti quelle di Ferrantelli,Caraccio, Rosso, Rollè  e Russo, con conseguente, ennesima formazione rivista, corretta ed adeguata da Andrea Bongio, diventato ormai una specie di alchimista calcistico nel rimescolare uomini e schieramento.

Il Villar, per l’occasione con la divisa da trasferta orange con inserti neri, faceva capire già dai  primi  minuti quali fossero  le sue intenzioni e si rendeva pericoloso al 3° minuto con il suo miglior attaccante, Mattia Martin, la cui conclusione di sinistro da poco dentro l’area, spostato verso sinistra, terminava distante dall’incrocio dei pali. Atletico ben disposto in campo, molto raccolto e compatto, rispondeva al 5° con un insidioso cross in area di Cagliero che impegnava Cullino ad intercettare la traiettoria.

Un minuto dopo , passaggio in profondità a beneficio di Dalla Costa che, disturbato dalla marcatura di Lavezzo, sparava altissimo sulla traversa.

Al 7° punizione per i bianco rossi di casa, battuta  tesa calciata  in area da parte di Gala, Mancuso svettava di testa più alto di tutti ma trovava Cullino piazzato e reattivo che riusciva a neutralizzare la seria  minaccia, alzando sopra la traversa.

Al 12° era ancora Dalla Costa a mettersi in evidenza ma il suo tiro di sinistro dai 20 metri trovava Grasso attento e puntuale che si distendeva e bloccava il rasoterra.

Al 17°, Cagliero si rendeva protagonista di uno spunto in velocità sulla fascia destra ma vanificava la sua azione con un impreciso passaggio che intendeva servire Gala smarcato in area di rigore.

Al 20° era la volta di Micol che di piatto destro,  da posizione centrale al limite dell’area, impegnava Grasso che bloccava senza difficoltà.

Al 29°, sugli sviluppi di un corner calciato da Gala, Mancuso e Mendola si ostacolavano vicendevolmente nell’area piccola così che il pallone sfilava direttamente sul fondo.

Al 35° Dalla Rocca, in perfetta solitudine, sfruttava un liscio di Lavezzo quasi al limite dell’area di rigore ma non riusciva  a velocizzare l’azione a suo favore permettendo alla nostra difesa di recuperare e rinvenire sull’attaccante avversario numero 9. Pericolo evitato e scampato.

Gala ci provava un minuto dopo direttamente su punizione ma trovava Cullino ben piazzato ad intercettare il tiro del nostro giocatore.

Prima ammonizione della partita al 39°, Pisano commetteva un brutto fallo ai danni di Martin all’altezza della linea mediana di centrocampo.

Lo stesso attaccante del Villar, sugli sviluppi del susseguente calcio di punizione, riceveva,controllava ma spediva  fuori  la sua conclusione di destro.

Al minuto 44, gli ospiti reclamavano l’assegnazione di un calcio di rigore per un doppio  intervento non regolamentare  in area di rigore che sarebbe stato  commesso da alcuni nostri difensori: prima Grasso anticipava Martin con una decisa uscita a piedi uniti , successivamente Dalla Costa terminava  a terra dopo un  contatto con un nostro difensore.

Seguivano fasi di concitate proteste inscenate dai giocatori  di entrambe le fazioni  che l’arbitro Barberis decideva di spegnere e reprimere, non ritenendo fallosa l’uscita del nostro portiere ammonendo l’attaccante del Villar per simulazione.

Terminava così la prima frazione di gioco.

Il secondo tempo si apriva con una punizione per gli ospiti dai 25 metri di cui si incaricava Martin: rasoterra insidioso che aggirava la barriera ma trovava Grasso che si distendeva in tuffo intercettando la sfera quasi a fil di palo e deviando in angolo. Il nostro Golkeeper confermava con questo difficile intervento lo stato di grazia che sta attraversando in queste ultime, prodigiose e provvidenziali settimane di campionato.

Al 48° Cagliero azionava una delle sue proverbiali,travolgenti cavalcate sulla fascia destra, penetrava in area di rigore dall’out destro e invece di tentare direttamente la conclusione in porta preferiva smistare  verso l’area avversaria, appoggio che risultava debole ed impreciso.

Al 51° Dalla Costa, lanciato verso la nostra porta, veniva fermato dall’intervento del  direttore di gara per un fallo commesso ai danni di Garello al momento di liberarsi dalla sua marcatura.

Al 57° Bongio operava il primo cambio della serata, fuori il geometra Pisano e dentro il giovane Iacolino: per il metronomo di Polonghera, soliti,ricorrenti disturbi visivi causati da giramenti di testa e da mancanza del senso di equilibrio.

L’uscita dal campo del nostro numero 4 comportava l’arretramento di Gala sulla linea mediana di centrocampo, mentre Iacolino si posizionava sul fronte offensivo a supporto di Mendola.

 

Al 63° Villar molto vicino alla segnatura con protagonisti Dalla Costa  e Della Rocca, con quest’ultimo che concludeva di destro da buona posizione, con pallone che sorvolava di poco la trasversale.

Sull’azione successiva, Fanelli palla al piede riusciva a percorrere un mirabolante coast to coast  alla Roberto Carlos, partendo dal limite della sua area, superando in  splendida , inarrestabile progressione alcuni avversari, presentandosi  quasi in prossimità del limite dell’area avversaria, tentando una improbabile, velleitaria conclusione  di esterno sinistro che terminava abbondantemente sul fondo.

Di pregevole fattura tecnica ed atletica , comunque, l’azione del nostro difensore.

Al minuto 75, l’equilibrio della partita veniva messo in discussione con l’assegnazione di un rigore da parte del signor Barberis che giudicava falloso un intervento da tergo di Mancuso ai danni del solito Dalla Costa, avvenuto nell’area piccola, a ridosso della linea di fondo. Nonostante le  vibrate e risentite contestazioni esternate verso l’arbitro, ovviamente  contrarie alla sua decisione, il pallone veniva collocato sul dischetto dallo specialista Martin che riusciva nel tentativo di trasformazione con un’esecuzione a mezz’altezza indirizzata alla destra della porta di Paride che aveva intuito il lato di tiro.

L’Atletico non si faceva condizionare dallo svantaggio immeritatamente incassato e non si faceva fagocitare dalla presunta superiorità dell’avversario e dalle vicende negative della partita.

In questo senso, in virtù delle considerazioni espresse prima, la squadra del duo Bongio-Glorioso cercava di reagire  con decisione al duro colpo ricevuto.

Così, al minuto 81, l’Atletico riusciva a rimediare e raddrizzare l’esito dell’incontro,sfruttando l’attribuzione di un calcio di rigore per un presunto fallo che sarebbe stato commesso ai danni di Lavezzo durante un mischione furibondo in area perosiana: proteste che questa volte vedevano le parti invertite, con il direttore di gara irremovibile. Dal dischetto si incaricava lo specialista Vergnano, esecuzione esemplare,glaciale, di sinistro, che spiazzava completamente il bravo Cullino che aveva battezzato l’altro angolo di tiro, palla che gonfiava la rete alla destra del portiere che invece si era tuffato sul lato opposto. Sesta rete stagionale per il Vergna.

Legittima l’esultanza sulla panchina e sugli spalti del Trombetta per essere riusciti a riacciuffare un risultato ed una partita che l’Atletico non meritava di perdere ( aveva pagato già dazio pesante due domeniche addietro in casa contro un modesto Perosa,0-2).

Durante i 5 minuti di recupero concessi, il direttore di gara invalidava una rete di Gioia( nostro giustiziere lo scorso campionato,  subentrato al fumoso Dalla Costa), per una posizione di off side che per noi era e rimane molto dubbia, ma tant’è, ogni tanto anche qualche episodio a nostro favore……non dispiace.

Giusto al minuto 95, abbiamo rivisto e rivissuto il flashback dell’ultima azione della partita Atletico-Garino dello scorso campionato, finita 0-1, con Gala che proprio all’ultimo secondo si divorò letteralmente la rete del pareggio con un clamoroso colpo di testa da distanza ravvicinatissima  che si spense di un niente sopra la traversa.

Ebbene, la stessa cosa, con dinamica un po diversa, è accaduta al giovane Iacolino che ,su un lungo traversone-punizione proveniente dalle retrovie, non riusciva a trovare l’impatto giusto e vincente con il pallone nonostante fosse appostato  a due metri dal palo sinistro della porta di Cullino. ,

Disperazione e rammarico finali che comunque non annacquavano ed intaccavano la soddisfazione di aver conseguito un risultato positivo contro un’avversaria più quotata e teoricamente superiore.

Resta da dire che il mini filotto delle partite utili consecutive continua, essendo partito con la vittoria contro il Carignano, confermato ed implementato nella difficile trasferta in Val Chisone contro il Pinasca, mantenuto in questa partita- recupero( l’ultimo della serie,n.d.r.).

Bottino parziale di 7 punti in 3 partite contro avversarie temibili e difficili, serie positiva che si cercherà di continuare domani, domenica 3 marzo, in casa contro il Pralorrmo, un’altra avversaria da  “punire e castigare” a dovere, calcisticamente parlando, per cercare di riscattare la sconfitta dell’andata giunta all’ultimo minuto di recupero quando ormai il pareggio sembrava a portata di mano.

Invece quella partita passerà alla storia  ed agli archivi della memoria  come  la sfortunata domenica del “Tifni- day”( pensate, eravamo alla quinta sconfitta consecutiva, classifica e morale sotto terra,  tensione nervosa alle stelle…..) e della “chair”  roteante e volante  del Bongio in versione Orlando furioso.

Per domani, domenica, 7^ di ritorno, particolare attenzione  meritano  l’attaccante Fabio Di Gregorio ( miglior marcatore stagionale con 11 reti), ma anche i vari Rumiato,Nano e Chiesa( 4 reti a testa), Rey e Pani(2).

La nostra avversaria si trova distanziata di 6 punti(33  nostri contro 27) e  bisogna evitare di stare attenti alla trappola psicologica di scendere in campo con un atteggiamento ed un approccio mentale non adeguati e senza il supporto fondamentale e decisivo  della giusta intensità emotiva.

Ma l’Atletico di questi tempi ha fatto proprio della forza morale, della determinazione agonistica, della concentrazione e dello spirito di gruppo e di squadra alcune delle caratteristiche precipue delle ultime prestazioni.

Domani, partita di cartello Villar Perosa-Carignano, il cui risultato finale dirà molto delle prospettive e del futuro che si potrà aprire per entrambe le contendenti,che  fin qui hanno recitato , come altre ,un ruolo da  protagoniste di questo girone E.

 

Mimmo Monachino

 

 

 

Mattia Vergnano, autore del rigore della  rete del pareggio contro il Villar Perosa.

Sesto centro stagionale.