Recupero 11^ giornata, prima categoria girone E, 27 novembre 2019, Pro Polonghera-Atletico Racconigi 1-1

Polonghera, 27 novembre, stadio comunale via Braida, ore 20.30.

Formazioni.

Pro Polonghera(4-4-2): Ferrero; Cappa,Rolfo,Bertone,Mengozzi; Baruzzo(75° Ambrogio),Titone(50° Moretto),Ruatta,Capello(33° Iacolino); Caffaro,Lagzdins.

In panchina: Fileppo,Paulissich,Angaramo,Sola,Tribunella.

Allenatore: Elia Prochietto.

Atletico(4-3-1-2): Bisio 6,5; Canale 6,5(69° Pellissero),Rollè 6,5(64° Clari),Fanelli 6,5,Rosso 6,5; Ferrantelli 6,5,Gyimah 6,5(46° Riscaldino,6,5),Vergnano 6,5; Capone 6,5; Mendola 6(76° Mutta),Trapani 6.

In panchina: Pruneti,Garello,Mancuso.

Allenatore: Bongiovanni, 6,5.

Direttore di gara: Jacopo Talamo della sezione di Cuneo, 5,5.

Tabellino.

Marcatori: 2° Lagzdins, 23° Vergnano su rigore.

Espulsi: Caffaro al 75°( doppio cartellino giallo).

Ammoniti: Caffaro, Mengozzi,Gyimah Akwasu.

Recupero: 4 minuti p.t., 4 minuti s.t.

Note: Serata umida, freddo moderato, 8°, terreno di gioco in discrete condizioni, illuminazione soddisfacente, spettatori circa 20. Al 74° Lagzdins ha fallito la trasformazione di un calcio di rigore.Ultimi 20 minuti di gara giocati con presenza di banchi di nebbia immanente, visibilità rimasta buona.

Finisce in parità , 1-1, il  derby-recupero infrasettimanale dell’undicesima giornata di andata tra Pro.Po e Atletico,partita che venne rinviata domenica 17 novembre causa impraticabilità del terreno di gioco.

Il risultato finale può accontentare entrambe le compagini, anche se la squadra di casa ha qualcosa  da recriminare  a proposito dell’occasione del penalty fallito da Lagzdins nel secondo tempo e del contestato episodio che ha portato all’espulsione di Gianfranco Caffaro per somma di ammonizioni, tutto concentrato nel volgere di due minuti.

Da parte sua, l’Atletico esce imbattuto dal comunale polongherese, conquistando un punto che serve a muovere la classifica e a guardare con maggiore ottimismo all’incontro casalingo di domenica prossima contro il Perosa.

Comunque sia, entrambe le squadre rimangono ancora nei bassifondi della classifica anche se in posizioni al momento poco preoccupanti.

Sostanzialmente il risultato finale può ritenersi equo e giusto, per quanto visto nell’arco dei 98 minuti di gioco complessivi, nonostante il match-ball fallito dal dischetto dall’attaccante lettone.

Purtroppo nel calcio gli errori si pagano e quindi non rimane altro che accantonare le recriminazioni e i rimorsi di coscienza e guardare in prospettiva al finale dell’anno solare, con ultima partita del girone di andata aggiornata e ricollocata a domenica 12 gennaio 2020.

Per quanto riguarda la nostra squadra, la prestazione in fascia serale infrasettimanale è da giudicare ed archiviare per la serie senza infamia e senza lode, gli uomini mandati in cambio da Bongio hanno svolto il compitino loro assegnato con impegno,concentrazione, dedizione alla causa e spirito agonistico  adeguato, considerate le condizioni del terreno di gioco che favorivano l’atletismo e la forza muscolare a discapito delle qualità tecniche.

Certo, giocando per 19 minuti con il vantaggio della superiorità numerica ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso da parte dei nostri giocatori, anche se dobbiamo dire che la squadra di Elia Prochietto  è riuscita  a stringere i denti, rinserrare la fila in fase di copertura e portare in cascina un punto da non disprezzare.

L’Atletico ha anche pagato la serata poco felice ed ispirata della  coppia di attaccanti scelta dal mister, anche se dai facitori di gioco del centrocampo sono giunti pochi rifornimenti, pochi passaggi smarcanti, pochi  palloni giocabili.

In ultima analisi, per completare il quadro del commento, aggiungiamo che entrambi i portieri hanno svolto un lavoro di ordinaria amministrazione, non essendo stati  quasi mai impegnati a compiere  interventi di una certa importanza, merito anche delle chiusure, dello  schieramento  ben organizzato delle rispettive linee difensive.

Per questioni di tempo a disposizione del sottoscritto, la cronaca della partita risulta  circoscritta e ridotta alle fasi cruciali ed essenziali della partita che, comunque, ha riservato e dispensato  poche e significative  emozioni da rete.

Primo tempo.

In una serata da Champions League, le squadre scendevano in campo agli ordini del signor Talamo della sezione di Cuneo, su un terreno di gioco ancora allentato dalle recenti,continue ed abbondanti  piogge del week end scorso ma che si presentava in accettabili condizioni di agibilità e praticabilità.

Pochi gli spettatori presenti sugli spalti antidiluviani, circa una ventina di eroici  highlander pronti a sfidare l’ umidità notturna e a contenere i morsi della fame data l’ora più da cena che da calciofili , seduti ad osservare il   rettangolo di gioco con  22 sgambettanti giocatori pronti a sferragliare sull’insidioso limo stratiforme.

Nelle fila della formazione di casa, parecchi gli indisponibili a vario titolo ed entità infortunistica:  Sema,l’ex Cattapan,Pautano,Lorenzo Rolfo,Oderda, mentre nell’Atletico, ancora out l’infortunato Mancuso, prima convocazione stagionale per Pellissero, reduce da una lunga convalescenza ortopedica causa rottura di un gomito durante la fase di preparazione estiva. Sul fronte offensivo, Bongio preferiva Tony Mendola a Riscaldino, che comunque entrerà ad inizio secondo tempo.

Pronti via, dopo 2 minuti di gioco, il Pro.Po. passava in vantaggio: punizione assegnata al limite dell’area per un atterramento ai danni di Lagzdins,  posizione centrale  rispetto lo specchio della porta, si incaricava della battuta lo stesso attaccante immobiliarista, fendente rasoterra di destro  preciso ed  angolato che si infilava alla sinistra della porta di Bisio e 5° centro stagionale per l’attaccante numero 10.

Partita che cominciava in decisa salita per la nostra squadra, ma con ancora davanti praticamente tutta la partita per cercare di rimediare.

Gli scontri di gioco si svolgevano soprattutto all’altezza della linea mediana, con gli uomini del reparto centrale impegnati in azioni di contrasto e di rilancio a beneficio dei rispettivi compagni del reparto offensivo.

Squadre che comunque si fronteggiavano a viso aperto, con buona dose agonistica, dove la forza fisica e muscolare cominciava a fare la differenza, prevalendo  sulle giocate di finezza tecnica che le condizioni del terreno di gioco impedivano e sconsigliavano di eseguire.

Al minuto 23, con fasi alterne e situazioni di gioco di sostanziale equilibrio, l’Atletico otteneva l’assegnazione di un calcio di rigore che dal nostro punto di osservazione non è stato possibile rilevare e notare chiaramente: Capone, appena entrato in area dal vertice alto destro, veniva  affrontato ed atterrato da un difensore avversario, intervento che Talamo giudicava sanzionabile con la massima punizione.

Tentativo di esecuzione affidato allo specialista Mattia”Icemen” Vergnano, tra l’altro un ex della partita, sinistro infallibile ed impeccabile calciato  a mezza altezza, alla sinistra di Ferrero e risultato di parità ristabilito.

Per il nostro numero 8, se i conti e la memoria non ci ingannano, 11° rigore consecutivo su 11 penalty  trasformati da quando è ritornato a vestire la maglia dell’Atletico!!!

Nei  minuti finali della prima frazione di gioco, compresi i 4 minuti di recupero osservati, soltanto due annotazioni di rilievo sul taccuino.

Al minuto 40 Mengozzi, in uno dei suoi raid offensivi, metteva  al centro un insidioso pallone sul quale Fanelli interveniva provvidenzialmente ad anticipare Iacolino che si stava già preparando e coordinando ad indirizzare in rete da posizione molto favorevole.

Al 43°, era la volta del Capo che perdeva l’attimo fuggente in piena area per tentare di calciare verso la porta dell’aitante Ferrero, non riuscendo a controllare il pallone che gli era stato fatto pervenire.

Allo scadere del primo tempo, Baruzzo spediva  alto oltre la traversa un calcio di punizione dai 25 metri.

Secondo tempo.

Bongio operava il primo cambio della partita, lasciando negli spogliatoi un acciaccato ed anche un po nervoso Gyimah Akwusu( già ammonito, n.d.r.) mandando in campo Riscaldino.

Anche in questo inizio di ripresa, il canovaccio tattico della partita rimaneva invariato: Prochietto chiedeva ai suoi attaccanti di aggredire ed occupare gli spazi in profondità per tentare di mettere in difficoltà il pacchetto arretrato racconigese; da parte sua Bongio sosteneva ed incitava  i suoi  giocatori a mantenere la calma e la concentrazione, richiamandoli continuamente ad attenzionare la fase di  copertura degli spazi in tutte le zone del perimetro di gioco, nel tentativo di rimanere compatti e di cercare spazi utili sul fronte offensivo.

Al 65°, combinazione tra Bertone e Baruzzo, con colpo di testa del numero 7 che terminava a sfilare sul fondo campo , con Bisio che comunque, nell’occasione, era ben piazzato a seguire l’azione.

Nel frattempo Rollè era  stato costretto a chiedere l’ennesimo cambio stagionale, vittima del solito,recidivante  cedimento strutturale e muscolare del suo polpaccio destro. Al suo posto entrava Fabio Clari.

Al 74°, il Pro Polonghera aveva l’imperdibile  ed irripetibile opportunità per ripassare in vantaggio: Caffaro, entrato in ara dal settore sinistro veniva toccato ed agganciato da un nostro difensore ed anche questo intervento veniva giudicato scomposto ed intenzionale da parte di Talamo.

Sul dischetto si presentava Lagzdins,  rincorsa adeguata e  tentativo eseguito  di destro a mezza altezza  che  si infrangeva sul palo esterno alla sinistra di Bisio per poi terminare sul fondo!!

Pericolo scampato per la nostra squadra ed evidente desolazione morale del bravo e generoso attaccante lettone.

Un minuto dopo il Pro.Po. rimaneva in inferiorità numerica per effetto del secondo cartellino giallo( il precedente per proteste,n.d.r.) che l’arbitro  Talamo esibiva nei confronti di Caffaro , reo di avere commesso un intervento in gioco pericoloso in area racconigese nel tentativo di conquistare il pallone a due avversari.

Quasi contemporaneamente, sul rettangolo di gioco, si alzava una coltre intensa di nebbia che accompagnerà lo svolgimento degli ultimi 20 minuti di gioco, senza comunque compromettere le condizioni di una accettabile visibilità sul campo per destinazione.

Le fasi finali dell’incontro dispensavano poche occasioni da rete, con portieri chiamati a disbrigare interventi di normale amministrazione.

In entrambe le squadre cominciava anche ad affiorare una certa, latente, diffusa stanchezza, avendo  profuso e  dato molto sul piano del dispendio fisico, muscolare,atletico  ed energetico.

Neanche con l’uomo in più, nonostante gli ingressi degli ultimi cambi (Pellissero per l’infortunato Canale al 64° e  Mutta per Mendola al 76°), l’Atletico ha potuto esercitare la pressione necessaria per schiacciare il Pro.Po. nella propria tre quarti

Nelle fasi finali del match, si annotavano una punizione di Riscaldino respinta a pugni uniti da Ferrero(79°) e un altro calcio da fermo di Fanelli (91°) il cui sinistro a girare dai 25 metri si spegneva alto sulla traversa.

Al termine dei 4 minuti di recupero accordati, tutti negli spogliatoi, con tranquillo,moderato  ed educato capannello attorno al direttore di gara, con Prochietto e Caffaro che  chiedevano ancora spiegazioni circa alcune decisioni adottate, ivi compresa l’espulsione dell’attaccante polongherese.

In prossimità degli spogliatoi, fair play amichevole e sportivo tra tanti giocatori delle due compagini che  seduti su alcune panche, accomunati dalle  calde  esalazioni  del vapore acqueo prodotto dalla sudorazione a dal  fumo delle sigarette accese ed aspirate( un classico dopo le partite….) commentavano alcuni episodi del  film della partita che avevano vissuto in campo.

Nella stessa serata del 27 novembre si sono disputati altri due incontri rinviati per terreni di gioco impraticabili.

Uno, in particolare, ci interessava da vicino, visto che il Perosa sarà il prossimo nostro avversario: ebbene, la formazione allenata da Danilo Careglio è stata inopinatamente sconfitta in casa da un corsaro ed implacabile Villastellone, che ha espugnato il difficile campo nemico con un netto 0-3(doppietta di Vitelli e rete di Vitrotti).

Anche nell’altro recupero, la formazione ospite ha sovvertito il vantaggio del fattore campo: il Garino ha violato il terreno di gioco del Canale 2000 con un punteggio quasi tennistico, 3-5, con ancora l’intramontabile Nino Greco Ferlisi protagonista ed autore di una doppietta, contornata dalle marcature di Casagrande,Zeni  e Polonio.Per effetto delle vittorie  ottenute nettamente fuori casa, Garino e Villastellone si portano a due lunghezze dalla seconda posizione occupata dal Villar, scavalcando Bricherasio e Spartak.

Domenica, quindi, per l’Atletico l’occasione per battere il Perosa, per allontanarsi dalle posizioni di bassa classifica, prima di affrontare gli ultimi due impegni previsti dal calendario, prima della sosta natalizia(Canale 2000 fuori e Pralormo in casa).

L’ultima del girone di andata verrà disputata domenica 12 gennaio 2020 con la trasferta di Candiolo.

Per chiudere e salutarvi, la partita clou di questa prossima 12^ giornata, a nostro parere, sarà Spartak-Villarbasse.

A presto, per il commento e la cronaca di Atletico-Perosa.

 

M.M.