L’Atletico Racconigi in grave e ponderale emergenza soccombe in casa 1-3 contro la capolista CSF Carmagnola, riuscendo a tenere testa soltanto per un tempo alla superiore e ben organizzata squadra allenata da mister Gatta.
Con la difficile e complicata situazione contingente da fronteggiare e con i giocatori disponibili contati, effettivamente ed oggettivamente, non si poteva pretendere di più al cospetto di un avversario decisamente più forte, che ha fatto prevalere la sua supremazia ed il suo predominio in tutti i settori del campo, a livello tattico, tecnico ed atletico.
Per l’appuntamento odierno, penultima giornata del girone di ritorno, l’Atletico si presentava penalizzato, depotenziato e ridimensionato dalle numerose ed importanti assenze che si annoveravano tra sue fila e con poche alternative a disposizione: Lentini, Vailatti, Todaro, Neddar, Bossolasco, Kola, Quaranta( stagione finita, ginocchio out) e Preka e con l’eroe di Busca Iacolino in panchina e non ancora al meglio della condizione atletica.
A quasi un anno di distanza, faceva la sua ricomparsa in panchina l’attaccante Ale Mangia, reduce da un delicato intervento ai legamenti crociati che lo ha costretto ad lunga fase di inattività temporale per la necessaria rieducazione e riabilitazione, mandato in campo soltanto nei minuti finali.
Con questa situazione emergenziale, accidentale e sfortunatamente casuale, la squadra è andata incontro ad una sconfitta inevitabile e irreparabile, palese ed evidente il divario e la disparità delle forze viste in campo.
Come dicevamo, l’Atletico ha dignitosamente tenuto testa al suo avversario soltanto per la prima frazione di gioco, nella ripresa, in maniera ineluttabile e fatale, è venuto fuori il dislivello ed il divario attualmente esistente tra le due contendenti, spiegabile e giustificato con le motivazioni che abbiamo presentato e fornito.
A questo quadro generale, a piovere maledettamente sul bagnato, come se non fosse bastata la micidiale e sciagurata falcidia preesistente, una specie di disastroso ed apocalittico Armageddon, si aggiungeva anche l’infortunio a metà ripresa occorso a Meitre Libertini, circostanza che ha privato il centrocampo racconigese di un elemento dotato di visione geometrica di gioco, tecnica ed esperienza.
L’Atletico, dopo due promettenti e meritate vittorie consecutive che gli avevano consentito di allontanarsi dalla malmostosa e pericolosa zona play out, rimane così fermo a quota 18, in coabitazione con i cugini del Villafranca e del Pancalieri, in una posizione di metà graduatoria relativamente tranquilla.
Domenica prossima, ultimo turno del girone di andata prima della sosta per le festività natalizie, l’Atletico chiuderà in trasferta contro l’Orbassano, temibile compagine distanziata e staccata di un solo punto in classifica.
Racconigi, 7 dicembre, stadio comunale Trombetta, ore 14.30, 14^ giornata.
FORMAZIONI
Atletico: Marra; Carluccio, El Kassab, Parpaiola, Porcu(dal 59′ Iacolino); Gozzarino( dal 46′ Solavagione), Meitre Libertini(dal 59′ Falconi), Tesauro; Berardo(dal 68′ Perronace), Abas, Cukaj(dal 77′ Mangia).
A disposizione: Lentini, Tene, Todaro, Vailatti.
Allenatore Sorace.
CSF Carmagnola Queen Car: Frattin; Udrea, Novelli, Alberto Onomoni, Gregori; Piazza(dal 58′ Savu), Pavia, Andrea Onomoni(dal 55′ D’Urzo), Fiorillo(dal 74′ Betancourt); Tozzi(dal 85′ Minzala), Forneris(dal 65′ Solera).
A disposizione: Bergonzi, Carro, Tomatis, Oses.
Allenatore Gatta.
Terna Arbitrale: direttore di gara Mollea(To), assistenti Gianello e Mancullo.
TABELLINO
MARCATORI: 25′ Pavia, 35′ Meitre Libertini, 42′ Tozzi su rigore, 76′ Betancourt.
Ammoniti: Falconi e Andrea Onomoni.
Recuperi: 1′ p.t., 4′ s.t.
NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura 11°, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori circa 150.
Osservato un minuto di raccoglimento in onore ed in memoria di Jannette, mamma del giocatore dell’Atletico Emanuel “Mario” Tene, scomparsa improvvisamente in Camerun durante la settimana.
Il CSF Carmagnola era reduce dal combattuto recupero infrasettimanale disputato in notturna sul sintetico del Busca, il cui pareggio finale per 2-2 gli aveva permesso di appaiare in testa alla classifica il Moretta.
L’Atletico, ritornato vittorioso a seguito delle ultime due recenti e incoraggianti vittorie consecutive scaccia crisi ottenute contro Infernotto e Boves, come descritto in apertura, si presentava al cospetto della capolista falcidiato e decimato dall’ecatombe di assenze di estrema e capitale importanza e valore.
Quindi, nella formazione titolare di partenza era comunque importante il rientro del forte laterale Porcu( stoppato da due turni di squalifica), a cui si univa il fuori quota Gozzarino, schierato dal primo minuto.
In panchina, dopo un anno di assenza, faceva la sua riapparizione Ale Mangia, uno dei tanti ex di turno, in fase di completo recupero verso la piena efficienza fisica dopo l’intervento al ginocchio.
Prima convocazione per il giovane juniores Perronace( che poi farà il suo esordio, mandato in campo negli ultimi 20 minuti finali).
CRONACA PRIMO TEMPO.
Dopo le canoniche fasi di studio e di posizionamento in campo, la partita saliva di tono e si accendeva con le prime azioni significative e degne di nota.
16′, sugli sviluppi di un corner, il colpo di testa di Novelli terminava impreciso sul fondo.
17′, Marra si metteva in evidenza respingendo un insidioso tentativo da distanza ravvicinata di Tozzi indirizzato a fil di palo.
23′, l’estremo difensore racconigese si faceva trovare nuovamente pronto e puntuale distendendosi in maniera efficace per neutralizzare un infido rasoterra di Pavia, deviando in angolo.
25′, il CSF riusciva a coronare il suo periodo di supremazia tecnica e territoriale con la rete del vantaggio: situazione favorevole che veniva originata direttamente da un calcio d’angolo, Pavia riusciva a svettare più alto di tutti ed a trafiggere Marra con un perentorio e preciso colpo di testa.
31′ replica dell’Atletico: lungo traversone spiovente indirizzato in area da Tesauro direttamente da calcio piazzato, sulla traiettoria interveniva in scivolata El Kassab, la sua uncinata da posizione defilata terminava sul fondo.
35′, i generosi sforzi dell’Atletico venivano premiati con la segnatura del pareggio: da una rimessa laterale dall’out d’attacco di destra, il pallone veniva scodellato da Carluccio, dal limite dell’area il tentativo di Berardo veniva respinto dalla retroguardia avversaria, la sfera ritornava nei pressi di Meitre che, all’altezza dei sedici metri, posizione frontale, di prima intenzione, indirizzava una conclusione sulla cui traiettoria si interponeva un difensore in maglia azzurra, deviando quel tanto che bastava per scavalcare e mettere fuori causa il portiere Frattin, con il pallone che si depositava in rete.
Ma la ristabilita situazione di parità era destinata a durare solo pochi minuti.
41′, incursione in area di un attaccante carmagnolese su cui interveniva in contrasto Berardo, il veniale contatto del numero 7 racconigese veniva giudicato scorretto dal direttore di gara Mollea e, di conseguenza, sanzionabile con l’assegnazione della massima punizione.
42′, dal dischetto, la vincente trasformazione spiazzante di Tozzi, indirizzata alla destra di Marra, riportava in vantaggio la sua squadra.
Dopo un minuto di recupero, terminava così il primo tempo, con il CSF avanti di una rete.
CRONACA SECONDO TEMPO
L’inizio della ripresa coincideva con il primo della serie della girandola degli avvicendamenti di giornata (alla fine, entrambe le panchine avranno operato tutte le sostituzioni a disposizione), con Solavagione che rilevava il pari grado Gozzarino.
49′, una punizione a giro eseguita da Tesauro dal vertice basso di sinistra dell’area di rigore terminava alta rispetto all’incrocio dei pali.
Anche la seconda frazione di gioco ricalcava il canovaccio tecnico e tattico del primo tempo, con la capolista che continuava ad esercitare la preponderante organizzazione di gioco e a far valere la sua supremazia territoriale ed il suo predominante possesso di palla.
Da parte sua, l’Atletico era costretto ad agire prettamente in fase di copertura difensiva e di contenimento, con notevole difficoltà nell’innescare le ripartenze e le transizioni a beneficio di Cukaj e di Abas, spuntati, isolati e avulsi, ben controllati, disinnescati e sterilizzati dall’efficiente dispositivo difensivo carmagnolese.
66′, il CSF si rendeva pericoloso con il neo entrato Solera che, sotto misura e quasi a colpo sicuro, riusciva a finalizzare ed indirizzare una conclusione sulla quale Marra compiva un decisivo e provvidenziale intervento in spaccata di piede.
72′, velleitario tentativo dai 25 metri di Fiorillo che sorvolava di alcune spanne la traversa.
Ma al 76′, il Carmagnola riusciva a piazzare il mortifero colpo che metteva praticamente al sicuro ed in cassaforte risultato e partita: pallone vagante all’altezza del limite dell’area di rigore racconigese, posizione frontale, Betancourt( entrato da poco), di prima intenzione, riusciva a coordinarsi e ad indirizzare una violenta e tesa conclusione di destro a mezza altezza che andava ad insaccarsi alla destra di Marra, questa volta sorpreso, impossibilitato ed impotente a tentare un abbozzo di intervento.
79′, Iacolino indirizzava un insidioso calcio piazzato verso la porta avversaria, sulla traiettoria del tiro aggirante la barriera il giovane Frattin si esibiva nell’unica, vera parata della sua prestazione, in una giornata di ordinaria amministrazione, distendendosi in tuffo alla sua destra e respingendo in angolo.
82′, Marra, con prontezza di riflessi e reattività, evitava la quarta capitolazione della sua porta, respingendo e neutralizzando il secondo tentativo personale di Solera a pochi passi dalla linea di porta, su assist smarcante di Tozzi.
84′, arrembante azione frontale a percussione del CSF, pallone che veniva smistato e recapitato sui piedi di Gregori, sganciatosi lungo l’out di sinistra e conclusione del terzino numero 3 che scheggiava la parte alta della traversa.
Era questa l’ultima annotazione di cronaca della partita, il triplice fischio finale di Mollea, giunto al termine dei 4′ di recupero concessi, decretava la fine delle ostilità: con la vittoria conseguita, il CSF riesce a tenere il passo del Moretta( 3-0 rifilato all’Infernotto), entrambe le due battistrada guidano la classifica appaiate a quota 28, mentre l’Atletico, come ricordato in precedenza, rimane fermo a quota 18, posizione di metà classifica, in compagnia di Villafranca e Pancalieri.
Domenica prossima chiusura del girone di andata in casa dell’Orbassano, con start game previsto alle ore 18.00, campo sintetico.
