L’Atletico in 10 espugna Barge, 1-3 contro l’Infernotto che riaccende la speranza playoff.

L’Atletico espugna il campo dell’Infernotto imponendosi con un netto 1-3 ottenuto dopo aver disputato quasi tutto l’incontro in inferiorità numerica per l’espulsione ai danni di Parpaiola già al 10 minuto.

La squadra allenata da Boscolo-Sorace ha avuto la capacità di reagire all’inopinata situazione a prescindere dal livello e dallo spessore tecnico dell’Infernotto, isolato fanalino di coda della classifica ma consapevole che, numeri alla mano, dall’esito finale del match, si sarebbe giocato la sua ultima possibilità per tentare un disperato raggiungimento della zona spareggi retrocessione.

L’Atletico non si è perso d’animo, si è ricompattato e riequilibrato, registrando ed adattando la nuova disposizione tattica con il cambio di sistema di gioco causato dall’uomo in meno, dimostrando personalità, solidità, coesione e determinazione agonistica, caratteristiche che gli hanno consentito di sviluppare ed attuare il suo piano odierno che prevedeva necessariamente una vittoria per continuare ad alimentare le residue speranze di reinserimento nelle zone alte della classifica.

Così è stato, tanto che , nonostante la disparità numerica degli effettivi in campo, le prevedibili conseguenze non si sono per niente avvertite ed accusate, come se si giocasse in condizioni normali 11 contro 11.

L’Atletico ha costruito progressivamente l’edificio della sua vittoria iniziando con la deposizione della prima lapide con la rete del vantaggio messa a segno da Iacolino nel primo tempo, nella ripresa ha innalzato il muro del punteggio con il raddoppio di Meitre, completando e suggellando l’importante affermazione con il tetto di copertura del triplete siglato in contropiede da Abas.

Ininfluente ed indolore la rete della cosiddetta bandiera da parte dei padroni di casa realizzata da Rivoiro nei minuti di recupero.

Il successo conseguito nello scenario di un umido e piovigginoso pomeriggio tipico del catino della Valle Infernotto, considerando la concomitanza dei risultati fatti registrare in questa 27^ giornata del girone C di Promozione, riaccende una flebile ma concreta, speranzosa fiammella di un potenziale riavvicinamento nelle zone alte della classifica valevoli per gli spareggi play off, situazione che vede coinvolto un consistente drappello di antagoniste che si contenderanno le posizioni che contano negli incroci degli ultimi 270 minuti che rimangono al termine della regular season.

Staremo a vedere.

BARGE, 12 aprile, ore 15.00, campo sportivo Comunale, 27° turno.

FORMAZIONI

Infernotto: Frairia; Scanavino(86′ Cucchi), Sobrero, Cadoni, Carignano; Picotto(86′ Frache), Frencia, Ferrero(72′ Martin), Mattia Barbero; Diby, Rivoiro.

A disposizione: Ragazzoni, Alessandro Barbero, Bersagli, Besso Pianetto, Mkdami,Bonnin.

Allenatore Zaino

Atletico: Lentini; Carluccio, Parpaiola, Bossolasco(84′ El Kassab); Berardo, Falconi(76′ Vailatti), Meitre, Kola, Porcu(66′ Abas); Iacolino(80′ Todaro), Cukaj(70′ Mangia).

A disposizione: Marra, Gozzarino, Bertinotti, Berrite.

Allenatore Sorace.

Terna Arbitrale: direttore di gara Pugliese(To), assistenti Rizzo e Gianni.

TABELLINO

Marcatori: 34′ Iacolino, 63′ Meitre, 92′ Abas, 94′ Rivoiro.

Espulsi: Parpaiola al 10′, rosso diretto per fallo da ultimo uomo.

Ammoniti: Sobrero, Cadoni.

Recupero: 1′ p.t., 5′ s.t.

NOTE: pomeriggio umido e piovigginoso, temperatura 13°, terreno di gioco in discrete condizioni, spettatori un centinaio circa.

L’Atletico affrontava la delicata ed importante trasferta di Barge in Valle Infernotto in casa dell’omonima rappresentante calcistica, ultima in classifica, con la reale consapevolezza che si sarebbe trattata dell’ultima possibilità aritmetica per alimentare le già flebili e residue speranze di un insperato reinserimento nelle zone di alta classifica.

Cronaca primo tempo.

10′, l’Atletico rimaneva in condizioni di inferiorità numerica: ripartenza Infernotto, dalla linea mediana biancorossa veniva innescata l’incursione in profondità a beneficio dello scattante e sgusciante Mattia Barbero che ingaggiava un duello in velocità con Parpaiola, il centrale racconigese, poco prima dell’ingresso in area di rigore, entrava in contatto con il numero 10 avversario causandone l’atterramento.

Il direttore di gara, signor Pugliese, coadiuvato e supportato dall’assistente di linea Gianni, giudicava da ultimo uomo il falloso intervento di Parpaiola, decretandone l’espulsione con il rosso diretto.

Osservando dalla tribuna la dinamica dell’azione incriminata, si è avuta la sensazione e la percezione visiva che l’aitante difensore fosse affiancato e allineato con il compagno di reparto Bossolasco, in tutti i casi appariva comunque insindacabile la decisione adottata dal direttore di gara.

La direzione tecnica, di conseguenza, era costretta a rivedere l’assetto tattico del dispositivo difensivo retrocedendo ed abbassando l’esterno destro di centrocampo Berardo, spostando centrale Carluccio in coppia con Bossolasco, con Kola piazzato laterale, terzino di sinistra.

Il successivo sviluppo dell’andamento della partita, con la sopraggiunta, penalizzante disparità numerica, vedeva l’Atletico continuare ed interpretare la sua partita come se nulla fosse accaduto, assorbendo il colpo dell’avversità con disinvoltura, personalità e maggiore consapevolezza delle proprie capacità, al cospetto di un Infernotto generoso, volenteroso ma sterile, evanescente ed improduttivo.

34′, l’Atletico riusciva a passare inaspettatamente ma meritatamente in vantaggio: combinazione in velocità al limite dell’area tra Porcu e Iacolino, con una pregevole e veloce triangolazione che metteva in condizioni il numero 10 racconigese di ricevere l’assist smarcante all’altezza del dischetto del rigore e, con tecnica, freddezza e precisione, riusciva a piazzare una stoccata vincente di destro e di destrezza che non lasciava scampo al giovane Frairia, il pallone veniva indirizzato e depositato in fondo alla rete, carambolando in prossimità del montante di sinistra.

39′, contropiede Atletico, travolgente progressione lungo l’out sinistro di turbo Porcu, pallone immesso in area dalla linea di fondo recapitato a beneficio di Cukaj, l’attaccante numero 9, ben piazzato in posizione di tiro, cincischiava e perdeva l’attimo fuggente per calciare direttamente in porta, facendosi anticipare da un difendente avversario.

45′, nuovamente Porcu sugli scudi, progressione lungo la linea laterale sinistra, conclusione verso la porta respinta, sulla ribattuta il pallone finiva nei pressi di Falconi che, di prima intenzione, indirizzava una conclusione di sinistro che colpiva la parte alta della traversa.

Cronaca secondo tempo.

51′, imbucata in area di Picotto, conclusione di Rivoiro, il suo tiro risultava debole e centrale, facile preda di Lentini.

60′, fiammata Infernotto, colpo di testa ravvicinato di Scanavino, Lentini si distendeva e respingeva lateralmente stile Sommer, la difesa liberava ed allontanava.

63′, l’Atletico perveniva alla rete del raddoppio: mischia furibonda in area bargese susseguente a calcio d’angolo, serie di batti e ribatti, sotto misura Meitre era più lesto di tutti a calciare in porta con un tap in vincente che non lasciava scampo a Frairia.

Da questo momento, con l’Atletico in totale controllo della partita e del risultato, si procedeva da entrambe le panchine al turn-over delle sostituzioni.

83′, secondo e decisivo salvataggio di giornata da parte di Lentini, bravo e tempista a distendersi in maniera provvidenziale per respingere e neutralizzare un pericoloso tentativo del neo entrato Martin.

92′, l’Atletico arrotondava il risultato con una realizzazione di Abas: contropiede innescato da una geniale verticalizzazione di Momo Vailatti, subentrato negli ultimi minuti, scudisciata in profondità dell’attaccante di Barriera Milano, penetrazione in area e preciso tocco a scavalcare l’uscita dell’estremo difensore avversario.

94′, l’Infernotto riusciva a realizzare la rete della bandiera con Rivoiro, conclusione dalla distanza che terminava in rete a fil di palo che coglieva di sorpresa Lentini, leggermente fuori posizione.

Il triplice fischio di Pugliese decretava la fine delle ostilità, l’Atletico conquistava così la sua undicesima vittoria stagionale, approdando a quota 40, riavvicinandosi ai margini della zona play off, rilanciando il borsino delle sue quotazioni, a tre punti di distanza dall’ultimo posto valevole per la disputa dei play off.

In ultima analisi, l’imperativo categorico per la squadra del Presidente Casale è quello di vincere a tutti i costi le ultime tre partite rimaste, due in casa ed una in trasferta ( in ordine, rispettivamente contro Boves, Carmagnola e Orbassano) e fare i conti alla fine della stagione regolare.