Poker dei Maghi, Atletico sconfitto al Morino 4-2.

L’Atletico esce sconfitto per 4-2 nel combattuto derby contro la Saviglianese e dice definitivamente e matematicamente addio alle residue possibilità di un eventuale, remoto reinserimento in zona play off.

Il risultato finale rispecchia l’attuale differenza dei valori in campo ed è il logico riflesso del rendimento e del livello tecnico delle performance espressi in questa stagione dalle due antagoniste: più regolare e continuo il cammino dei Maghi, abbastanza altalenante e contraddittorio quello dei Reali.

Ne derivano, di conseguenza, le posizioni di classifica diametralmente opposte che le squadre esibiscono dopo 25 giornate disputate, con la Saviglianese in piena corsa per gli spareggi promozione e l’Atletico incastrato ormai in un’anonima ed indefinita collocazione di metà classifica.

Ritornando alla partita odierna, la Saviglianese aveva ipotecato vittoria e tre punti già alla fine del primo tempo, chiuso in vantaggio 3-1, maturato e capitalizzato soprattutto per gli errori, le omissioni e le inadempienze difensive avversarie.

Certo, la forza, la bravura e la superiorità di una squadra si vedono anche attraverso la capacità di sfruttare le occasioni favorevoli che le dinamiche delle azioni mettono a disposizione, ed in questo senso la squadra di mister Giuliano oggi è stata cinica, inappuntabile ed efficace.

L’Atletico, alla fine, nell’economia e nella lettura della partita, paga dazio proprio per le sue distrazioni, disattenzioni e negligenze difensive, circostanze e situazioni negative che hanno fatto maturare ed hanno determinato la nona sconfitta stagionale.

Rispetto all’imbolsita, criticabile e demotivata squadra vista domenica scorsa nella partita pareggiata in casa contro il Villafranca, quella di oggi, almeno, è stata meno peggio per voglia di lottare e per un livello maggiore di determinazione, comunque risucchiata ugualmente ed inevitabilmente nel vortice di una involuzione e di una deriva tecnica e tattica e motivazionale che sanno di smobilitazione generale anticipata.

Savigliano, 15 marzo, ore 14.30, stadio “Morino”, 25^ giornata.

FORMAZIONI

Saviglianese: Nardi; Cavallera, Berteina, Bedino, Petiti; Paschetta, V.Chelarescu,Ndoja; Bianco(dal 71′ Marco Berardo), Sacco, Ambrosino(dal 61′ Greco).

A disposizione: Bottala, Gjirezi, M.Chelarescu, Martino, Diomande, Boffa, Neri.

Allenatore Franco Giuliano

Atletico: Lentini; Neddar,(dal 46′ Manuel Berardo), Parpaiola, Bossolasco, Kola; Carluccio, Meitre, Falconi; Iacolino, Abas(dal 69′ Mangia), Porcu(dal 53′ Cukaj).

A disposizione: Marra, Tene, Gozzarino, El Kassab, F. Sorace, Vailatti.

Allenatore Totò Surace.

Terna Arbitrale: direttore di gara Del Grosso(Chivasso) , assistenti Costantino e Terigi.

TABELLINO

Marcatori: Ndoja al 13′, Meitre al 16′, Sacco al 28′, Bianco al 34′, Ambrosino al 54, Manuel Berardo al 66′.

Ammoniti: Cavallera, Falconi, Meitre.

Recuperi: 2′ p.t., 4′.s.t.

NOTE: pomeriggio umido e nuvoloso ma con assenza di pioggia, temperatura 8°, terreno di gioco allentato ed in discrete condizioni, spettatori 200 circa.

Nella falcidiata e ridimensionata domenica del Girone C di promozione, con ben 5 partite rinviate per impraticabilità del campo, le squadre affrontavano l’impegno del derby con obiettivi ben precisi e chiari: la Saviglianese per consolidare il suo piazzamento nella griglia spareggi play off, l’Atletico per giocarsi le ultime, flebili speranze e possibilità di un eventuale riavvicinamento nelle zone che contano della graduatoria.

Cronaca primo tempo.

Le condizioni del manto erboso del “Morino”, dopo 24 ore di pioggia caduta ininterrottamente , si presentavano sufficientemente agibili e praticabili e le schermaglie iniziali servivano ai giocatori per adattare i necessari equilibri sui tacchetti e i relativi posizionamenti tattici.

13′, la Saviglianese sbloccava il risultato: pallone imbucato nell’area racconigese, rasoterra angolato di Ambrosino favorito da uno scivolone di un difensore, respinta in tuffo di Lentini, sulla sfera si avventava Ndoja che, sottomisura, riusciva a ribadire in rete.

16′, l’Atletico riusciva ad impattare la contesa: sugli sviluppi di un lungo calcio d’angolo battuto da Iacolino, il pallone perveniva dalle parti di Meitre che, piazzato dalla parte opposta e di prima intenzione, riusciva ad indirizzare un preciso destro che trafiggeva Nardi alla sua sinistra.

Doppia opportunità per i locali nel giro di due minuti, 21′ e 22′, lo stesso Ndoja, autore della rete del vantaggio rosso blu iniziale, impegnava severamente Lentini, ben piazzato e tempista nel respingere e neutralizzare altrettante, insidiose e pericolose conclusioni ravvicinate dell’attaccante numero 11.

Al 28′, la Saviglianese si riportava in vantaggio: all’interno del settore di sinistra dell’area piccola, Ambrosino riusciva a svettare e a sovrastare di testa Neddar, la parabola arcuata terminava dalle parte opposta dove il bomber Sacco, ben appostato e sempre di testa, indirizzava una precisa deviazione, schiacciando ed insaccando a fil di palo, alla sinistra di Lentini.

Al 34′, i locali pervenivano alla terza segnatura: possesso di palla perso dell’Atletico all’altezza della linea mediana, pronta ripartenza saviglianese, verticalizzazione di Paschetta a tagliare la retroguardia avversaria, scatto in profondità di Bianco che entrava in area e, sull’uscita di Lentini, piazzava un preciso colpo da biliardo di esterno destro la cui traiettoria rasoterra andava ad insaccarsi, infilandosi nell’angolino alla destra della porta sguarnita.

L’Atletico incassava il colpo e tentava una timida reazione che non produceva nulla di interessante e pericoloso.

La prima frazione di gioco si chiudeva dopo 2′ di recupero concessi dal direttore di gara Del Grosso con la Saviglianese in vantaggio 3-1.

Cronaca secondo tempo.

La ripresa si apriva con l’ingresso in campo di Manuel Berardo al posto di un disorientato e spaesato Neddar.

52′, tiro dal limite di Sacco che si spegneva sul fondo.

54′, la Saviglianese metteva in cassaforte risultato e partita con la segnatura del 4-1: sanguinoso ed impreciso disimpegno difensivo in orizzontale di Carluccio, il pallone veniva intercettato da Ambrosino che, prontamente, entrava all’interno dei sedici metri, eludeva l’uscita di Lentini e, scartando e sterzando alla sinistra del portiere, riusciva a depositare in fondo alla rete di piatto destro.

60′, sussulto d’orgoglio dell’Atletico che dava segnali vitali con una doppia opportunità: sulla prima, violenta conclusione di Iacolino, l’ex Nardi riusciva a respingere, sulla ribattuta, all’altezza del dischetto del rigore, il tentativo di ribadire in rete da parte di Manuel Berardo si impennava alto sulla traversa.

66, l’Atletico riusciva a violare per la seconda volta la porta difesa da Nardi e a limitare parzialmente i danni: cross del neoentrato Cukaj dall’out di sinistra, pallone che perveniva dalle parti di Berardo che, smarcato, con una bella torsione di testa, indirizzava una traiettoria che si insaccava a fil di palo, alla sinistra di Nardi.

83′, Iacolino seminava il panico in area avversaria con una serie di serpentine, si presentava davanti al portiere in uscita che riusciva a contrastare l’azione dell’attaccante racconigese. Entrambi terminavano a terra dopo un duro scontro, per il direttore di gara nulla di fatto, il gioco riprendeva con un calcio di punizione a favore dei Maghi.

Gli ultimi minuti della gara vedevano entrambe le squadre allungate e sbilanciate, con il risultato che appariva ormai segnato.

Il triplice fischio del signor Del Grosso decretava la fine delle ostilità, certificando così il successo della Saviglianese che, in attesa dei recuperi delle partite rinviate, raggiungeva momentaneamente al secondo posto il Moretta a quota 46.

L’Atletico confermava l’ottavo posto, in una posizione di metà classifica senza infamia e senza lode.

Domenica prossima, nel quadro della 26^ giornata, la squadra racconigese ospiterà al Trombetta il Pedona quinto in graduatoria ed in piena lotta play off.