L’Atletico non si ferma più, 3-1 al Villastellone: agganciata la zona play out!

L’Atletico inanella il quinto risultato utile consecutivo, avvicinandosi ulteriormente alla zona play out salvezza, attualmente conquistata.

La partita contro il Villastellone, che, in virtù delle posizioni in classifica con relativo deficit di punti, si presentava alla vigilia come un appuntamento quasi fondamentale per il discorso spareggi, ha determinato l’acquisizione di una preziosa e pesante vittoria , che, per questo motivo, riveste una notevole importanza in termini di possibilità concrete di raggiungere l’obiettivo minimo stagionale.

L’operazione risalita e rimonta continua così con, convinzione, speditezza e risolutezza, sotto l’effetto della spinta propulsiva rappresentata e sostenuta da una serie costituita da uno score di 3 vittorie e due pareggi che, con l’aggiornamento progressivo della classifica, al termine di questa 24^ giornata, ha permesso alla squadra allenata da Cellerino di approdare alla terz’ultima posizione ma, soprattutto, di ridurre a soli 6 punti il gap di distacco rispetto alle attuali squadre che occupano il quint’ultimo piazzamento in graduatoria.

Il pregevole 3-1 ottenuto contro il Villastellone si è concretizzato al termine di un incontro molto agguerrito e dallo svolgimento altalenante e rocambolesco, a volte carico di tensione nervosa, circostanza che ha portato a decretare addirittura 3 espulsioni ( tutte a carico di giocatori della squadra ospite)e distribuire ben 7 ammonizioni.

C’è da dire che la qualità della prestazione della direzione arbitrale non sempre è apparsa lineare, tecnicamente coerente ed all’altezza della situazione, scontentando ed indisponendo dapprima l’Atletico e successivamente il Villastellone, come racconteremo in sede di cronaca.

Il primo tempo si era chiuso con il vantaggio della squadra ospite allenata da Zanotti che, nei primi minuti, aveva orientato la partita a suo favore grazie ad una rete propiziata da Miello, periodo coincidente con un iniziale, momentaneo disorientamento difensivo in fase di copertura e protezione degli spazi da parte dello schieramento difensivo racconigese. Da quel momento, l’Atletico ha provveduto a ricompattare, rifinire e riequilibrare meglio i vari reparti, ha assestato e perfezionato l’assetto tattico, ha avuto il merito e la capacità di non disunirsi e di non sfilacciarsi, ha reagito con personalità e carattere, ha assunto il controllo delle operazioni, facendo registrare una progressiva supremazia territoriale, vedendosi anche annullare una segnatura di Messineo per un fuorigioco clamorosamente imbarazzante ed inesistente.

Nella ripresa, la squadra si ripresentava e si riproponeva in campo con maggior piglio agonistico e, complice l’inferiorità numerica patita dalla squadra avversaria , ha avviato la rimonta, il recupero e la messa in sicurezza del risultato con le reti di Garcea, Leanza e Modini, aggiudicandosi così l’importante posta in palio.

La lucha sigue…..

Racconigi, 12 marzo, campo sportivo Trombetta, ore 14.30, 24^ giornata.

FORMAZIONI

Atletico(4-3-1-2): Nardi; Leanza, Previati, Lotrecchiano, Quaranta; Preka, Viola(91′ Cavaglià), Piasco(89′ Sorrentino); Modini(81′ Ansaldi); Garcea(89′ Piacenza), Messineo.

In panchina: Ghione, Dekaj.

Allenatore Cellerino

Villastellone(4-3-3); Zago; Simone Gariglio(58′ Filincieri), Vitrotti, Berrino, Stefano Gariglio; Favaretto(77′ Presta), Starace(62′ Altavilla), Collura(52′ Cossa); Massera(62′ Bari), Miello, Petullo.

In panchina: Marcolin, Macaj, Toffanello, Perrone.

Allenatore Zanotti.

TABELLINO

Marcatori: 11′ Miello, 57′ Garcea, 59′ Leanza, 78′ Modini.

Espulsi: 47′ Berrino(somma di ammonizioni),63′ Massera( comportamento irriguardoso a sostituzione avvenuta),84′ Zago(rosso diretto, comportamento irrispettoso).

Ammoniti: Preka, Garcea, Modini, Piasco, Petullo, Vitrotti, Miello.

Recupero:1′ p.t., 3’s.t.

Terna arbitrale: direttore di gara Giraudo di Nichelino, assistenti Meta e Nespolo di Alessandria.

NOTE: pomeriggio soleggiato e primaverile, temperatura 16°, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori circa un centinaio. Osservato un minuto di raccoglimento e di silenzio per commemorare le vittime del naufragio di Cutro.

GLI HIGHLIGHTS DEL PRIMO TEMPO

L’Atletico era privo degli squalificati Mazzei(tre giornate), Fidale e Caricato (il quale, a seguito dell’accoglimento del ricorso presentato dalla società, si è visto ridurre da 5 a 3 le giornate di sospensione, e, di conseguenza, ritornerà disponibile per la trasferta di domenica prossima a Bagnolo Piemonte contro l’Infernotto, n.d.r.); in compenso, Cellerino recuperava a tempo pieno Modini, Previati e Lotrecchiano.

La direzione arbitrale era affidata a Giraudo di Nichelino, coadiuvato dagli assistenti Meta e Nespolo di Alessandria.

La squadra del presidente Costamagna scendeva in campo indossando scaramanticamente la divisa nera con inserti bianchi( divisa con la quale era imbattuta da 4 giornate), gli ospiti esibivano la casacca dai tradizionali colori sociali giallo-verdi.

Dopo le canoniche fasi preliminari di assestamento e di posizionamento in campo, il Villastellone passava in vantaggio al primo, vero affondo offensivo:11′, dal settore del vertice basso sinistro dell’area di rigore, Miello, poco pressato, godendo di una sufficiente libertà di azione, lasciava partire un’improvvisa e violenta conclusione sulla quale Nardi non riusciva a respingere adeguatamente, pallone che terminava così alle spalle del sorpreso portiere racconigese.

Al 13′ l’Atletico provava a reagire con un tentativo sottomisura di Leanza, intervenuto a deviare una traiettoria indirizzata in area calciata da Previati, che veniva assorbito e bloccato da Zago.

Al 24′ gli ospiti si rendevano nuovamente pericolosi con una conclusione di Miello, posizionato poco dentro l’area avversaria, sul cui tiro indirizzato verso la porta interveniva in spaccata Previati che intercettava ed alzava in angolo.

Al 27′ l’Atletico si riproponeva pericolosamente verso l’area presidiata dagli oppositori torinesi a seguito di un tentativo di Lotrecchiano in mischia che veniva neutralizzato in calcio d’angolo.

Al 32′,nitida occasione da rete racconigese con Preka che, all’altezza del dischetto di rigore, lasciava partire un insidioso diagonale rasoterra sul quale Zago era bravo a distendersi in tuffo e deviare in angolo.

L’Atletico dimostrava di aver superato un momentaneo, iniziale periodo di leggera difficoltà, coinciso con una buona partenza giallo verde, prendendo in mano la gestione ed il pallino del gioco.

Così, al 35, era la volta di Garcea ad impegnare il portiere avversario che riusciva a bloccare a terra un suo tiro a giro.

Un minuto dopo, l’Atletico si riversava nuovamente verso l’area nemica con un’improvvisa ripartenza di Modini che si presentava in area di rigore vedendosi respingere la sua conclusione dal portiere in uscita, sulla sua ribattuta Messineo era lesto ad appropriarsi della sfera, ricacciata fuori area, ma veniva atterrato da tergo da un difensore avversario al limite della linea che delimita i 16 metri.

Sulla successiva punizione, il sinistro a spiovere tracciato dallo specialista Modini oltrepassava la trasversale e terminava sul fondo.

Tra il 41′ ed il 43′, il direttore di gara invalidata per off side due segnature realizzate da Sentenza Messineo.

Ma se nel primo caso la posizione del bomber siculo-calabro era apparsa chiaramente irregolare , nella seconda circostanza il signor Giraudo, con la compartecipazione del suo assistente, incappava in un clamoroso ed increscioso errore di valutazione, ritenendo in fuorigioco l’attaccante numero 9 al momento della ravvicinata e vincente conclusione che aveva trafitto il portiere Zago.

Veementi ma inutili le legittime proteste inscenate dai giocatori in campo e da quasi tutta la panchina racconigese, il direttore di gara si dimostrava irremovibile ed inflessibile e lasciava proseguire.

La prima frazione di gioco si concludeva al termine del minuto di recupero concesso, con la terna arbitrale che rientrava dagli spogliatoi accompagnata dalle vibrate proteste e dalle risentite disapprovazioni del pubblico presente in tribuna.

GLI HIGHLIGHTS DEL SECONDO TEMPO

La ripresa si apriva con la fulminea espulsione decretata ai danni di Berrino al minuto 47, che veniva allontanato dal terreno di gioco per somma di ammonizioni.

Questa volta le proteste venivano sollevate da parte villastellonese, sia dai componenti della panchina che dai sostenitori appollaiati sugli spalti.

Al 49′ Modini mandava alto sulla traversa un calcio di punizione a rientrare dai 25 metri.

L’Atletico, sulla falsariga di buona parte dei primi 45 minuti di gioco, continuava ad esercitare la sua pressione e la sua supremazia territoriale, alla ricerca di riaprire e raddrizzare il risultato negativo che stava maturando.

Così, al 57′, perveniva al pareggio: Garcea riusciva a controllare e gestire un pallone, e, leggermente decentrato sul settore di sinistra dell’area di rigore, lasciava partire un preciso destro a mezza altezza la cui traiettoria si insaccava alla sinistra della porta difesa da Zago.

La rete del pareggio metteva le ali all’entusiasmo ed alla carica agonistica dei giocatori di casa che due minuti dopo, al 59′, ribaltavano il parziale: sugli sviluppi di un calcio d’angolo eseguito da Modini, il pallone veniva spizzato di testa da Lotrecchiano ,raggiungendo dalla parte opposta Leanza che, sottomisura, posizionato a ridosso del palo alla sua destra, non aveva difficoltà a sospingere in rete per l’esultanza collettiva.

Al 60′ Messineo veniva innescato in verticale da un’azione in ripartenza, l’uscita di Zago risultava provvidenziale ed efficace per neutralizzare l’insidiosa minaccia.

Al 63′, dopo essere stato sostituito, Massera , che nel frattempo aveva raggiunto la sua panchina, veniva espulso dal signor Giraudo, nei confronti del quale il numero 7, abbastanza nervoso e stizzito, molto probabilmente, avrebbe detto qualcosa tutt’altro che carina e simpatica.

Al 65′ un anonimo ed evanescente Petullo impegnava Nardi dalla distanza, il portiere racconigese faceva buona guardia bloccando la sfera.

Al 78′ l’Atletico sigillava la partita ed i risultato con la segnatura del 3-1: un tiro di Messineo da dentro l’area veniva respinto da Zago, sulla ribattuta del portiere interveniva prontamente Modini, che nel frattempo aveva seguito l’esito dell’azione, il quale intercettava il pallone e non aveva difficoltà ad insaccare in rete a porta sguarnita.

Al minuto 84 il Villastellone rimaneva in 9 uomini, il signor Giraudo espelleva il portiere Zago, reo di aver reagito in malo modo( prima a parole, successivamente scagliando rabbiosamente il pallone addosso al direttore di gara di Nichelino) ad una sua decisione.

Avendo esaurito tutti i cambi a disposizione, il giocatore Cossa veniva così riciclato per difendere la porta della sua squadra per gli ultimi minuti rimasti.

A questo punto, con il risultato ormai acquisito, Cellerino mandava in campo alcuni giocatori della juniores, dando spazio e minutaggio ai vari Piacenza, Sorrentino e Cavaglià.

Nei 3 minuti di recupero concessi, un tentativo con conclusione a giro di Piacenza si spegneva sul fondo.

Il triplice fischio finale sanciva l’importante vittoria dell’Atletico, con tutto il gruppo squadra a festeggiare a centrocampo, assembrato e raccolto nel mucchio selvaggio immortalato a favore del tribale selfie celebrativo.

Domenica prossima, nel quadro della 25^ giornata, la squadra di Cellerino sarà impegnata nella difficile trasferta di Bagnolo contro l’Infernotto: ci sarà da vendicare la sconfitta dell’andata per 0-2, domenica 13 novembre, reti di Dolce e Sobrero e, soprattutto, continuare ad incrementare e dare continuità alla striscia di risultati utili consecutivi che, ad oggi, classifica alla mano, avrebbe permesso all’Atletico di disputare gli spareggi salvezza.

IL PUNTO DEL GIRONE

La notizia del giorno e che, dopo 20 giornate consecutive, il Busca non è più la seconda forza del girone C del campionato di Promozione.

Il tiro mancino confezionato ed inflitto al “Berardo” dal Benarzole è costato l’abbandono del secondo posto da parte della squadra allenata da Delfino, a vantaggio del lanciatissimo Villafranca, nuovo titolare del secondo piazzamento della classifica parziale.

Ma andiamo con ordine.

La capolista CSF Carmagnola(53) non va oltre lo 0-0 impostole fuori casa dal Sommariva Perno.

Alle sue spalle, come anticipato, adesso si è issato il Villafranca(47) che solo nelle battute finali ha avuto la meglio fuori casa nei confronti del Pinasca, 0-1 firmato Giambertone.

Il Busca, dopo il harakiri interno 1-2 contro il Benarzole( reti di Favale e Gandino per gli ospiti e di Isoardi per i locali) rimane al palo, bloccato a quota 45 punti, retrocedendo così in terza posizione e adesso deve guardarsi dal minaccioso avvicinamento del San Sebastiano(42), reduce dalla vittoriosa trasferta di Morozzo contro l’Azzurra(2-3, Bonelli e Mana per la squadra fanalino di coda, Morra, Caristo e Gagino per i nero arancio).

L’attuale griglia valevole per i piazzamenti zona play off è completata dallo Scarnafigi(38) che espugna il campo del Pancalieri per 2-3(Panero e Ongaro per i granata, Pedrini, Caula ed Arnaudo per la squadra bianco-rossa allenata da Mauro Giordano).

In modalità borderline troviamo il Benarzole(36), carnefice domenicale, come dicevamo, della ex vice capolista.

A quota 34, teoricamente ancora in corsa per le posizioni che contano, si collocano Pedona( sorprendente 0-0 interno vs la Santostefanese) ed il Carignano( 2-1 conquistato tra le mura amiche contro l’Infernotto, Gennaro e Laganà per i biancorossi allenati da mister De Vincenzo, Gambardella per gli omologhi cromatici diretti da Paolo Ghio).

A metà classifica, con 30 punti, staziona momentaneamente tranquillo il Sommariva Perno.

In virtù della combinazione dei risultati fatti registrare al termine di questo 24° turno, la situazione relativa alla zona play out si è evoluta, allargandosi e contraendosi, comprendendo, in ordine: Pinasca, Villastellone ed Infernotto con 28 punti, Santostefanese con 27, Atletico con 22, più staccate Pancalieri con 20 e Azzurra con 16.

Le reti messe a segno in questa giornata di campionato, 9^ di ritorno, sono state complessivamente 21, media 2,6 a partita; soltanto 2 le vittorie per la squadre che contavano sul fattore campo, ben 4 le affermazioni per le compagini che viaggiavano in trasferta e due gli incontri terminati in pareggio ( per combinazione, entrambi a reti inviolate).

Per le statistiche, Carmagnola e Villafranca detengono il primato di squadre con il maggior numero di reti realizzate con 39, mentre l’Azzurra quello negativo di difesa più battuta del girone, con 47 reti incassate.

Per la cronaca, l’attuale saldo dell’Atletico recita uno scout di 27 reti segnate e 42 subìte, con una differenza reti di -15.

Ricordiamo che in settimana, mercoledì 8 marzo, il tabellone della classifica si era aggiornato con la disputa dei due recuperi della 22^ giornata: Scarnafigi-San Sebastiano 0-2, doppietta di Caristo( si trattava soltanto di una formalità, essendoci da completare e giocare i rimanenti 12 minuti che mancavano alla fine della partita sospesa per tormenta di neve) e Pedona-Benarzole 2-0, doppietta di Barbero.

Tra le partite in calendario domenica prossima 19 marzo, da rilevare un interessante ed intrigante Villafranca-Busca, indicativo e probante test-match in chiave posizioni zona play off e Azzurra-Pancalieri per la zona retrocessione.

LA CLASSIFICA MARCATORI

Nonostante il periodo di astinenza che dura da alcune giornate, Dalmasso del Pedona continua a vivere di rendita, confermandosi in testa alla classifica a quota 15.

Al secondo posto, con 12 segnature, troviamo Caristo del SanSeba, al quale sono stati confermati e certificati i due gol realizzati contro lo Scarnafigi, maturati al momento della sospensione e riscattati al termine del mini recupero infrasettimanale.

Alle spalle dell’ex attaccante dell’Atletico, con 11 reti, si collocano Pedrini, Madeo, Barison e Pegorin, seguiti da Samake e Novara con 10.