Prima Squadra : 8° Giornata (2017-18)

San Secondo – Atletico Racconigi : 3-1

San Secondo di Pinerolo , Domenica 29 Ottobre 2017

Formazione: Grasso, Mancuso,Lavezzo,Pisano, Bruzzese, Borda,Sismonda,Gala,Capello ( dal 60° Re),Mendola,Peretti. A disp: Bisio,Garis,Borin,Cagliero,Russo. All: Bongiovanni

Ammoniti: Mancuso,Pisano e Mendola.

Direttore di gara: Puddu della sezione di Pinerolo.

Marcatori: Mendola 60°,Bolla al 77°,Giannone su rigore 86°,Oreglia 89°

Note: La partita è iniziata con 75 minuti di ritardo per improvvisa indisposizione del direttore di gara designato, sostituito da un arbitro reperibile.

Terreno di gioco polveroso, spelacchiato,secco e gibboso.

Spettatori circa un centinaio, con discreta rappresentanza racconigese. Al 60° di gioco è stata necessaria l’accensione dell’impianto di illuminazione per immanente oscurità

Prima, brutta battuta d’arresto stagionale dell’Atletico, sconfitto con un risultato forse eccessivo per come si è svolta la partita.

Che il pomeriggio della trasferta in quel di San Secondo non fosse iniziato sotto i migliori auspici e premesse, la notizia ricevuta, quando ormai mancavano pochi minuti dal fischio iniziale ,del misterioso forfait del direttore di gara designato che non si è presentato al comunale pinerolese ( il regolamento prevede almeno un’ora prima della partita per gli adempimenti di rito).

Quindi telefonate convulse dei dirigenti locali che avvisavano gli organi competenti dell’assenza dell’arbitro.Dopo circa un’ora, al culmine di un’attesa snervante ed insofferente,finalmente si presentava negli spogliatoi dell impianto di gioco, con grande stupore e sorpresa, un direttore di gara donna, o meglio, una ragazzina poco più che ventenne,la signorina Puddu della sezione di Pinerolo.

Quind squadre scese in campo alle 15.45, dopo varie fasi di riscaldamento e di rifinitura iniziate, interrotte, riprese.

Diciamo subito che l’Atletico ha tenuto testa agli aggressivi e determinati avversari in casacca gialloblù fino a 15 minuti dal termine, dopo aver fallito la trasformazione di un penalty con capitan Mendola al 30° della prima frazione di gioco e dopo essere passato in vantaggio con una realizzazione dello stesso numero 10 biancorosso al 15° del secondo tempo.

Il primo tempo ha visto le due compagini fronteggiarsi a viso aperto, con azioni e ripartenze improvvise, alla ricerca di sbloccare a proprio favore il risultato.

C’è da dire che mister Bongio ha preferito schierare una formazione con coppia centrale difensiva formata da Borda-Bruzzese, esterni Mancuso e Lavezzo, centrocampo composto da Gala, Mancuso e Capello ( al suo esordio dall’inizio, se l’è cavata discretamente bene), con il tridente offensivo Mendola,Sismonda Peretti. Ciccio Russo, che in settimana aveva ripreso gli allenamenti dopo lo stop in seguito alla trasferta di Polonghera, è stato tenuto precauzionalmente in panchina.

Al 30° del primo tempo Mendola non trasformava un calcio di rigore  netto concesso dalla “direttrice” di gara di chiare origine sarde, esecuzione angolata ma a mezz’altezza intuita e respinta dall’estremo difensore locale Cedrino.

Probabilmente la chiave del mancato risultato positivo che si poteva ottenere e portare a casa ha origine proprio da questo episodio, anche se lo stesso Mendola si riscattava al 60°, ribadendo  con successo dopo due consecutivi tentativi ravvicinati di Peretti, respinti dal portiere.

Da quel momento iniziava la prevedibile reazione dei locali, la direttrice di gara, eccellente fino a quel momento nella sua gestione della partita, si mostrava un pò casalinga ed accondiscendente nel concedere punizioni agli uomini in maglia gialloblù e tra le fila della difesa racconigese Borda e Mancuso mostravano evidenti e controproducenti segni di nervosismo che hanno alla fine inciso sulla tenuta del reparto arretrato.

Così, dopo l’ingresso in campo di Alex Re al posto di un positivo Capello, con Paride Grasso che si è disimpegnato egregiamente respingendo le conclusioni degli attaccanti avversari, il San Secondo perveniva al pari al 77°:  con una conclusione dal limite  alla”Gala” di Bolla che si insaccava sotto la traversa, con Paride che  stavolta non ci arriva.

Minuti finali con serrate offensivo dei pinerolesi, mentre i nostri ragazzi hanno provato con tentativi infruttuosi dei vari Mendola, Peretti e Sismonda. Inevitabilmente, a seguito di una delle tante punizione dal limite,

il bomber Giannone ( sei reti all’attivo compreso quello odierno) al minuto 86 killerava Grasso con un tracciante imprendibile che rendeva vano il tentativo del portiere racconigese.

Finale convulso, con Mancuso e Borda con i nervi a fior di pelle, ai quali si univa Alex Re,che si è beccato diverse volte con i difensori locali che appositamente lo hanno provocato e verso i quali ha reagito perdendo lucidità e concentrazione.

Terzo gol del San Secondo al 89°, ancora su una punizione decentrata dal limite che Oreglia ha spedito magistralmente sotto la traversa della porta di Grasso.

Il gruppo racconigese torna dalla trasferta nella terra e delle colline circostanti dei fumi e degli incendi dolosi, incassando la prima sconfitta stagionale che deve far riflettere per le modalità e lo svolgimento della gara disputata.

La retroguardia, come dicevamo, ha retto bene per tre quarti di gara, cedendo soprattutto a livello di tenuta nervosa: uomini  importanti come Borda e Mancuso avrebbero dovuto e potuto reggere meglio l’urto e la forza degli avversari. Nell’occasione del calcio di rigore, la difesa avrebbe dovuto disimpegnarsi meglio, spazzando tempestivamente  il pallone lontano dall’area di rigore.

Il centrocampo è andato alcune volte in sofferenza, facendo fatica ad interdire e ad impostare le manovre offensive ( molti i lanci imprecisi); Sismonda, Mendola e Peretti hanno fatto il possibile per creare pericoli verso la porta avversaria, tra imprecisione e un po di sfortuna.

Insomma, si deve far tesoro di questa sconfitta e ripartire con determinazione, forza di volontà e spirito  di gruppo, qualità e caratteristiche evidenziate nelle precedenti 7 giornate di campionato.

Anche i risultati di giornata delle dirette concorrenti per i primissimi posti non sono stati favorevoli al team del patron Bordese: Il Garino ( che ha osservato come noi il turno di riposo),  ha infilato la settima vittoria su sette, espugnando per 1-3 il comunale di Polonghera, rinforzando la sua leadership con l’en plein di 21 punti; il Villar Perosa ( che ancora deve fermarsi per un turno)  ha vinto con un tennistico 6-1 in casa con il Lesna Gold, è approdato in seconda posizione con 17 punti.

L’Atletico adesso terzo, è rimasto fermo a quota 16, mentre proprio il San Secondo con la vittoria di ieri, si è avvicinato a quota 15, seguito dal Nichelino Hesperia  con 14, che guarda caso  domenica prossima sarà di scena al Trombetta contro di noi. Un occasione di pronto riscatto, per ritornare a vincere e convincere, per recuperare morale e spirito, per riavvicinarsi alle primissime posizioni ed allontanare un’insidiosa concorrente.

Pagelle:

GRASSO: 6,5, si è disimpegnato a dovere, facendosi trovare piazzato,sventando alcune situazioni pericolose; in occasione delle tre reti subite non ha particolari colpe, vista la precisione balistica degli attaccanti avversari. Durante  tutto il secondo tempo è stato anche disturbato da uno sparuto gruppo di disperati tifosi locali, appostati dietro la sua porta, che lo hanno continuamente insultato e provocato.

MANCUSO: 6, ha tenuto bene per buona parte dell’incontro. Alcune decisioni della signorina sarda, alcuni scontri di gioco e incontri ravvicinati con qualche avversario, lo hanno mandato un po in tilt nei minuti finali, quando il fortino racconigese  avrebbe dovuto essere presidiato con maggiore attenzione.

LAVEZZO: 6,il suo lavoro di esterno sinistro difensivo lo ha svolto con impegno, poche le possibilità di fluidificare e di sganciarsi sulla fascia, come sue predilezioni e caratteristiche.

PISANO: 6, si è barcamenato con mestiere tra le linee di difesa e centrocampo, cercando di contrastare e di proporsi a sostegno della manovra.

BRUZZESE: 6,5,a differenza dei compagni di reparto centrali, ha cercato di mantenere la calma fino alla fine, con i soliti interventi decisi e di spazzatore della sua area.

BORDA: 6,5, solito baluardo difensivo, tosto e cattivo al punto giusto, anche piedi buoni in fase di rilancio; peccato il nervosismo degli ultimi 15 minuti che ha intaccato lucidità e concentrazione.Da uno con la sua esperienza e qualità di leader ci aspettiamo un maggiore autocontrollo a livello nervoso. Resta comunque un grande agonista all’inglese.

SISMONDA: 6+, con la sua velocità ha cercato di mettere in difficoltà la difesa avversaria  che lo ha contrastato e contenuto; è mancato il solito spunto che spesso decide le partite.

GALA: 6+, ha lottato e contrastato come suo stile, ha cercato di impostare qualche azione,ha  faticato a contenere le incursioni dei centrocampisti avversari, non ha avuto l’occasione per sfruttare una delle sue specialità, il tiro da fuori area.

CAPELLO.6,5, schierato per la prima volta da titolare, ha tenuto bene la posizione di centrocampista destro, ha cercato di contrastare e di proporsi ed inserirsi lungo la sua fascia di competenza.Certo, ancora giovanissimo, deve maturare esperienza e malizia.

MENDOLA: 6+, croce e delizia, nel senso che ha fallito la trasformazione di un penalty che poteva orientare la partita verso la direzione giusta ma ha realizzato la rete del momentaneo vantaggio racconigese. Ha cercato anche lui, da buon capitano, di fare qualcosa in attacco ma con poco successo.

PERETTI: 7-, ha disputato una convincente partita per qualità e quantità; presente e dinamico sulla fascia sinistra, dalle  due  consecutive conclusioni respinte dal portiere avversario, scaturisce la rete di Tony. Apparso rinfrancato e motivato. Ha anche conquistato la simpatia di una tifosa locale, che per tutto l’incontro è apparsa scossa a livello ormonale e non indifferente alla vista  del suo fisico di giovane ed aitante  atleta anche carino…..

RE: S.V, esprimere una valutazione sui  trenta minuti che ha giocato sarebbe ingenerosa e demoralizzante. Deve imparare a non farsi irretire nella trappola della provocazione e della sfida personalizzata.Ha un grande talento in prospettiva e deve crescere in tutti i sensi.

Allenatore Bongiovanni: 6,5, come ogni partita, ha cercato di dirigere al meglio le operazioni tecnico-tattiche e di leggere le varie fasi di gioco; difficoltà nell’operare i cambi per i diversi ruoli ricoperti dai fuori quota che aveva  a disposizione.

DIRETTORE DI GARA, SIGNORINA PUDDU: sarebbe da 8 per l’avvenente foto da pin-up che campeggia sul suo profilo facebook, valutazione 6+, per larghi tratti di gara ha dimostrato  polso e carattere nell’adottare le sue decisioni. Giuste le valutazioni sui rigori concessi e sulle punizioni che hanno deciso il risultato finale. Altre decisioni un po discutibili  e poco convincenti. Comunque ammirevole  per coraggio e sfrontatezza. Ricordiamo che aveva ricevuto l’incarico della direzione di gara all’ultimo momento, magari poco preparata anche mentalmente.

 

MIMMO MONACHINO