Prima Categoria Girone E, 12^ giornata, 25 novembre 2018: Atletico Racconigi-Pro Polonghera 2-0

Formazioni.

Atletico(4-4-2): Grasso 7,5; Pelissero 6,5,Pisano 6,Rollè 6,Garello 6; Cagliero 6-,Gala 6- (70°Mercadante 6),Ferrantelli 6-,Vergnano 6-; Mendola 6+,Nesci 6+.

A disposizione: Bisio,Alemanno,Cattapan,Tifni,Di Prima,Russo,Lavezzo.

Allenatore: Glorioso,6. ( Bongiovanni squalificato).

Pro Polonghera(4-4-2): Gabello; Cappa(46° Baqili),F.Caffaro,Rolfo,Mengozzi(80° Obeahon); Titone,Capello,Ruatta,Moretto; Ambrogio,Baruzzo.

A disposizione: Vendramini,Fiore,Bertone,Ferrero.

Allenatore: Elia Prochietto,6.

Direttore di gara: Yassin El Farir, sezione di Cuneo, 5,5.

Tabellino.

Marcatori: 3° Nesci,50° Pelissero.

Ammonizioni: Grasso,Pelissero,Pisano,Baruzzo,Moretto.

Recupero: 1 minuto p.t.,4+2 s.t.

Note: pomeriggio di freddo moderato, 9°, terreno di gioco in discrete condizioni, spettatori circa 60.

L’Atletico ritorna alla vittoria, aggiudicandosi il derby contro i cugini del Pro Polonghera dopo la battuta d’arresto di domenica scorsa contro il San Secondo di Pinerolo

Risultato ottenuto con il minimo sforzo ed ordinaria amministrazione e  con il più classico e canonico  dei punteggi ma che consente alla formazione di Bongiovanni( da oggi è iniziata la penitenza della squalifica, rientrerà giusto dall’embargo per le ripresa del campionato, 13 gennaio ’19, dopo la sosta invernale,n.d.r.) di riprendere la rincorsa verso le zone di medio alta classifica ( dopo 12 giornate l’Atletico si ritrova adesso giusto posizionato  a metà graduatoria con 16 punti, media  1,3 a partita) di staccare ed allungare sulle  attuali avversarie di condominio(Pro.Po., Pralormo,Bricherasio,Marentinese) e di preparare  con una buona dose di fiducia ed ottimismo l’impegnativa ed ostica trasferta di domenica prossima a Nichelino contro l’Hesperia (ambientino niente male, con campo situato in zona calda quartieri popolari , avversaria che ci precede di 4 lunghezze in graduatoria, 20 vs 16, dove ritroviamo lo “zingaro” del gol Marco  Puledda).

Dato statistico di rilevante importanza, la ” clean sheet”, ovvero per la prima volta dall’inizio del campionato la difesa racconigese è riuscita a mantenere la porta inviolata ed imbattuta, anche per merito del goalkeeper e protagonista  di giornata Paride Grasso,il quale ha neutralizzato un rigore nel secondo tempo( sul punteggio di 2-0) che avrebbe potuto riaprire l’esito del risultato ed autore di un prodigioso intervento compiuto nella prima frazione di gioco ad evitare la rete del pareggio per gli ospiti in divisa azzurra.

Per il giovane portiere di Moretta davvero  un  importante e significativo rientro tra i pali da titolare, con una prestazione che sicuramente contribuirà a restaurare e rinforzare l’ autostima circa le sue qualità e le sue capacità, ultimamente in calo viste l’incerto rendimento  esibito nelle più recenti uscite.

Entrambe le squadre affrontavano la partita odierna con il comune denominatore di tante ed importanti defezioni dei rispettivi schieramenti titolari, tra infortuni,sospensioni disciplinari ed indisponibilità varie.

Nell’Atletico, oltre al plurisqualificato coach Bongio( sostituito dal  vice Andrea” lucky-man” Glorioso), assenti i lungo degenti Russo,Lavezzo e Di Prima , ai quali si è aggiunto Rosso che aveva chiesto una domenica di permesso per inderogabili impegni professionali legati alla partecipazione ad un convegno di veterinaria.

Nel Pro.Po., reduce dallo sfortunato retour-match infrasettimanale con l’eliminazione in Coppa Italia di Prima Categoria contro la Saviglianese, non erano della partita gli attaccanti Axel Lagzdins e Gianluca Caffaro, appiedati in settimana dalle decisioni del giudice sportivo a seguito del referto arbitrale dopo la partita persa in casa 1-5 domenica scorsa contro l’Aurora Orbassano.

In aggiunta, il trainer Elia Prochietto doveva rinunciare all’impiego del portiere titolare Ferrero( rientro a gennaio, auguri), di Bertone e di Nino Fiore,  per il perdurare  delle loro precarie condizioni fisiche post-infortunio.

Derby sotto tono anche per quanto si è visto poi in campo, partita dai modesti contenuti tecnici, emotivamente scialba ,disputata  a ritmi ed andamenti  lenti e compassati , con sviluppo delle azioni prevedibili da entrambe le parti.

In buona sostanza, c’erano alla fine quasi i presupposti e le condizioni perchè il pubblico pagante pretendesse il rimborso del costo del ticket  e la restituzione dei piccioli.

Ma tant’è, una volta tanto, nonostante la prestazione non esaltante e trascendentale, l’importante era per la nostra formazione riscattare il passo falso(immeritato) della trasferta di San Secondo, incamerare i tre punti in palio,riprendere la ricorsa in classifica e, rispetto alle scorse stagioni agonistiche, sfatare il tabù campanilistico contro gli amici-rivali del Pro-Po., reduci da una striscia positiva nei recenti confronti diretti disputati( nel campionato passato 4 punti su sei depredati,n.d.r.).

Che la domenica pomeriggio fosse stata favorevole all’Atletico veniva confermata dal fatto che dopo solo 3 minuti di gioco la formazione di casa riusciva a sbloccare il risultato e portarsi subito in vantaggio: lancio in profondità dalle retrovie per lo scatto di Capitan Mendola sull’out sinistro, il numero 10 era bravo a mantenere la palla in gioco al limite della linea di fondo e a rimettere rasoterra a centro area piccola un pallone conteso tra Nesci e Cappa,  contrasto-contrapposizione  tra i due con deviazione in contemporanea che sospingeva la sfera  in fondo alla rete e segnatura da attribuire per regolamento al nostro giovanissimo numero 11.

Al 12° il Pro.Po si affacciava davanti l’area racconigese con un colpo di testa debole e centrale di Capello su un cross di Mengozzi.

Al 20° ancori gli ospiti che si spingevano fino al limite della nostra area e conclusione di Baruzzo( uno dei migliori in campo) che terminava sul fondo.

L’Atletico, stranamente imballato, imbolsito,contratto, e scarso di fosforo, di idee e di dinamicità nei movimenti, con la schermatura  protettiva di tutta la  linea mediana  centrocampo  che appariva poco efficace nei meccanismi e negli automatismi tattici, concedeva agli avversari la possibilità di rendersi pericolosi; al 28°, il difensore centrale Rolfo, proiettatosi in avanti, indirizzava di poco alto sulla traversa un colpo di testa susseguente ad un calcio di punizione.

Al minuto 33 ecco il primo prodigioso intervento di Grasso che impediva alla formazione ospite di pervenire al momentaneo pareggio : sugli sviluppi di un calcio d’angolo era ancora l’aitante stopper Rolfo ad impattare la sfera da distanza ravvicinata svettando in mischia più alto di tutti, pallone destinato ad insaccarsi  sotto la traversa ed inarcata con successivo colpo di reni del nostro portiere ad intercettare e respingere il pallone, eccezionale nella circostanza per tempismo dell’intervento  e per prontezza di riflessi.

Replica dell’Atletico al 38° con una punizione battuta  dal settore destro dall’ex di turno Vergnano, parabola a rientrare verso la porta avversaria e respinta di pugno a sventare la minaccia  di un attento Gabello.

Buon momento, finalmente, per i Bongio-boys nei minuti conclusivi della prima frazione di gioco: in una delle rare incursioni nella difesa avversaria, Cagliero smistava  ed appoggiava al limite dell’area per l’accorrente Gala che di destro  calciava rasoterra  in maniera imprecisa, mandando il pallone abbondantemente fuori schermo porta.

Ultima azione dei primi 45 minuti di gioco con una girata di testa da centro boa ad opera di Ambrogio,anche questa conclusione risultava terminare lontano dalla porta racconigese.

La ripresa iniziava con un cambio operato da Prochietto,  con Qadili che  avvicendava anche come ruolo di terzino destro il compagno Cappa.

Al minuto 50, l’Atletico perveniva al raddoppio grazie ad un vincente e preciso colpo di testa di Pelissero( schierato oggi esterno destro in sostituzione di Rosso,n.d.r.)  inseritosi con il giusto tempismo ad impattare  una bella traiettoria da calcio d’angolo eseguito  da Gala,  anticipando con tempismo  compagni ed avversari appostati dentro l’area piccola.

Raddoppio che avrebbe dovuto e potuto permettere all’Atletico di gestire meglio partita e risultato, di agire di rimessa sfruttando lo spazio per le ripartenze, nonostante la poco brillante giornata in cui erano incappati oggi parecchi atleti in campo.

Invece, alcuni minuti dopo, l’incerto ed ondivago El Farir,  giovane e sfrecciante direttore di gara   di origini nord africane, decretava l’assegnazione di un rigore a favore del Pro.Po. per un presunto atterramento ai danni di Baruzzo.

Dalla tribuna, sinceramente, l’azione che aveva determinato la decisione del fischietto della sezione di Cuneo non appariva così evidente e palese.

Tentativo di trasformazione che veniva affidato al destro di Titone,Paride contrapposto a Menelao, Grasso intuiva la direzione dell’esecuzione tuffandosi e distendendosi  alla sua destra con un notevole  gesto di esplosività atletica , respingendo il pallone intercettandolo a mano aperta , con  difesa che successivamente provvedeva a liberare  allontanando  definitivamente la situazione di pericolo.

Notevole rischio quindi scampato ed Atletico che provava a replicare agli avversari con una punizione dal versante sinistro calciata dal capitano, pallone aggirante che terminava sul fondo e distante dallo specchio della porta.

Al 70° spiovente in area racconigese indirizzato all’altezza del palo alla sinistra della porta di Grasso, pallone controllato dal numero 10 Capello che perdeva l’attimo fuggente  non cogliendo adeguatamente  il momento propizio per battere a rete da buona posizione, tentativo ritardato che veniva contrato e respinto dai nostri difensori.

Nel frattempo “Caparezza” Mercadante entrava in campo al posto di Gala, rilevandone anche la posizione in campo.

Al 77° Nesci lavorava un bel pallone all’altezza della zona destra della linea di fondo avversaria ma invece di mettere al centro verso alcuni compagni smarcati in buona posizione di tiro preferiva un’improbabile, impossibile e di conseguenza imprecisa  conclusione verso la porta avversaria da posizione molto decentrata, alta sulla trasversale.

Minuti finali con il direttore di gara El Farir che inanellava una serie di castronerie decisionali, per l’una e per l’altra squadra, fortunatamente non letali e dannose, anche se bisogna quasi sempre riconoscere e giustificare che dirigere questi incontri senza  poter disporre della collaborazione e dell’assistenza dei giudici di linea ufficiali risulta incarico arduo, difficile e delicato circa le singole  valutazioni e le decisioni da adottare.

Al minuto 78 terminava fuori una conclusione dalla distanza di Baruzzo, mentre dieci minuti dopo era Mercadante su assist di Pelissero a mandare di poco sopra la traversa un bel drop di collo sinistro.

Nei quattro di minuti di recupero decisi ed accordati  da El Farir, allungati poi a 6 per motivi non proprio chiari alla nostra attenzione di cronisti,non accadeva praticamente più nulla degno e meritevole di annotazione.

Gli uomini in campo terminavano abbastanza stremati  e stanchi i 97 minuti disputati, anche se sulle gambe del Pro.Po si era sentita maggiormente la fatica aggiuntiva  del turno di Coppa affrontato giusto 3 giorni prima e terminato ai tempi supplementari.

Vittoria importante ma non pienamente convincente,entusiasmante ed avvincente per l’Atletico  in relazione alla qualità  ed al volume del gioco espressi, alla tenuta fisica calata progressivamente alla distanza, alla prestazione sia del collettivo che delle singole individualità, ma che compensa da altre prestazioni migliori di quella odierna dove la squadra era uscita sconfitta senza grandi demeriti propri ed evidenti  meriti delle altrui avversarie.

I tre punti odierni rappresentano un buon viatico anche morale per il finale del girone di ritorno, con un trittico di partite molto impegnativo, a partire dalla trasferta di Nichelino, alla quale seguiranno la partita interna contro l’Aurora Orbassano e l’ultima in quel di Bricherasio.

L’obiettivo minimo che tutti si augurano e sperano  nell’entourage tecnico-dirigenziale sarebbe quello di conquistare almeno 5 punti sui 9 a disposizione , tenuto conto che due partite su tre verranno disputate fuori casa.

Staremo a vedere nelle prossime domeniche di campionato cosa l’Atletico sarà in grado di riuscire a fare  di buono e di  positivo  per provare a  chiudere al giro di boa con una  migliore posizione di classifica.

Per lo sprint finale sarebbe di fondamentale importanza riuscire a recuperare tutti gli effettivi a disposizione per presentarsi ad affrontare le ultime avversarie previste e proposte  dal calendario in condizioni più favorevoli e con una  maggiore competitività e possibilità di ottenere dei risultati positivi.

 

MIMMO MONACHINO.

 

Paride Grasso,oggi pomeriggio decisivo con i suoi interventi per la vittoria contro il

Pro Polonghera.