Prima categoria girone E, 29^ penultima giornata, 28 aprile 2019,Aurora Sporting Orbassano-Atletico Racconigi 3-1

Piossasco, località Tetti Francesi, ore 15.00

Formazioni.

Aurora Orbassano(4-4-2): Camerlengo; Frasca(58° Mazzanti),Sposato,Galanzino,Passarelli; Schiraldi(86° Didero),Tisano(83° Squitieri),Palmieri,Giordano(60° Pipiana); Ingrao,Del Prete(70° Carrera).

In panchina: De Robertis,Vartolo,Mastratisi.

Allenatore: Panarelli,6,5.

Atletico(4-4-1-1): Grasso 6, Lavezzo 5,5,Clari 5,5,Pellissero 5,5(58° Rosso s.v.),Garello 6,5; Cagliero 6,Russo 5,5(46° Gyimah 6,5),Gala 6,Vergnano 6; Iacolino 6; Mendola 6.

In panchina: Bisio.

Allenatore: Bongiovanni,6.

Direttore di gara: Alberto Pagani della sezione di Alessandria,5,5.

Tabellino.

Reti: 8° Ingrao,66° Pipiana(rigore),72° Cagliero,85° Mazzanti.

Ammoniti: Gyimah e Mendola.

Espulsi: 84° il dirigente accompagnatore Beppe Bordese per eccessive e reiterate proteste verso il direttore di gara.

Recupero: 0 minuti p.t., 5 minuti s.t.

Note: pomeriggio soleggiato, 18°, leggera  e fresca ventilazione, spettatori circa una cinquantina, terreno di gioco in buone condizioni.

Come era prevedibile alla vigilia, l’Atletico esce sconfitto dal rettangolo di gioco di Tetti Francesi di Piossasco al cospetto dell’Aurora Orbassano   in piena corsa per l’aggiudicazione di un piazzamento utile per  disputare i play off promozione, obiettivo che verrà poi raggiunto al termine di questa 29^ giornata.

Anche oggi, a prescindere dalla formazione scesa in campo, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti, la prestazione collettiva della nostra squadra non è stata soddisfacente dal punto di vista dell’orgoglio dei singoli giocatori, della capacità di lottare, di contrastare con più mordente, con più energia , con più motivazioni, concentrazione ed intensità agonistica l’avversario di turno.

La formazione allenata da Bongio, senza più obiettivi stagionali da raggiungere,  si è presentata per  affrontare l’incontro in condizioni menomate  rabberciate e rimaneggiate, causa le numerose indisponibilità per infortuni e squalifiche che hanno costretto il trainer biancorosso a far di necessità virtù, con un undici titolare infarcito di seconde linee e con una dotazione di riserve ridotta al lumicino( solo Bisio e Rosso gli elementi arruolabili,n.d.r.)

Aggiungiamo altresì che anche il settore dei fuori quota previsto dal regolamento( due under 18 e 19 tra titolari e panchinari) vedeva i soli Garello e Iacolino tra i giocatori effettivamente disponibili….. data e considerata la sparizione e l’eclissamento di diversi giovani dell’organico racconigese.

Per la cronaca, basti pensare alla  riesumazione, alla convocazione ed all’utilizzo del rientrante ghanese Gyimah per avere un minimo di soluzioni alternative dalla panchina per provare a  capire che ormai siamo in clima di smobilitazione stagionale e ai titoli di coda.

Gli assenti odierni erano gli squalificati Ferrantelli e Fanelli, ai quali si allegavano le indisponibilità per infortunio dei vari  Mancuso,Pisano,Rollè e Caraccio, con un allestimento di formazione titolare praticamente inevitabile e senza particolari difficoltà di scelta.

Con quella di oggi, salgono in tutto a 12 le sconfitte maturate ed incassate in questo campionato,  con un saldo parziale equivalente  in pareggio  tra reti fatte e subite, complessivamente  53, con  una media punti di 1,41 a partita su un totale di 41 punti conquistati, quando manca soltanto una  giornata alla conclusione  delle 30 previste in questo campionato.

Ma sui numeri, sulle cifre e sui dati statistici avremo modo di ritornarci quando faremo un bilancio generale, assieme alla componente tecnica e dirigenziale, sull’andamento e sul rendimento della squadra, sicuramente al di sotto ed inferiore ai programmi ed alle aspettative societarie stilati ed auspicati ai nastri di partenza..

Sempre per la cronaca, per effetto dei risultati di questa penultima giornata di campionato, oltre alla sconfitta,l’Atletico  ha dovuto subire il sorpasso  in classifica anche dal Pralormo ( 42 vs 41, n.d.r.) che ha espugnato il campo del Bricherasio per 1-2,  proprio con quest’ultima avversaria, nobile decaduta rispetto alla scorsa stagione, che domenica sarà di scena al Trombetta per l’atto conclusivo.

Per la nostra squadra, l’eventuale vittoria potrà  concorrere a costituire il nuovo record di punti totali raggiunti ed ottenuti  in questi ultimi  anni di militanza nel campionato di Prima categoria, attualmente fermo a quota 42.;  ad essere ottimisti, volendo scartare la (im)probabile possibilità di un pareggio o, peggio ancora, di una sconfitta( con il  conseguente fallimento della raggiungibilità del  nuovo score), avendone oggi 41, conseguire l’affermazione sui derelitti rivali bibianesi rappresenterà  comunque una magra ma rilevante consolazione per la società di Beppe Bordese, almeno per gli archivi storico-statistici  e gli almanacchi sportivi.

Torniamo al racconto della partita.

Come accennato preliminarmente, l’Atletico si presentava in campo con una formazione rimaneggiata per via delle numerose assenze enumerate prima; quindi, nel 4-4-1-1 predisposto dal Bongio, Grasso tra i pali, linea difensiva formata da Lavezzo,Pellissero,Clari e Garello, centrocampo con Cagliero e Gala sugli esterni Russo e Vergnano centrali,  in avanti Iacolino alle spalle di capitan Mendola. Panchina ridotta ai minimi termini con i soli Bisio e Gyimah disponibili, senza ricambi di giocatori cosiddetti fuori quota.

Nelle file dell’Aurora due importanti assenze , gli squalificati Borracino e Minelli, dove il tecnico Panarelli  si concedeva il lusso di tenere in panca due elementi di rilievo  del calibro di  Pipiana e Mastratisi, 13 reti cumulative( 8 e 5) in questo campionato, degnamente sostituiti dai vari Ingrao(7),Del Prete(5) e Schiraldi(8), abilmente azionati e coinvolti nelle azioni offensive dal fosforo ancora fervido di capitan Palmieri, 42 primavere ma ancora un combattente esemplare e sapiente.

Direzione dell’incontro affidata al signor Pagani della sezione di Alessandria, in un pomeriggio di sole ma  disturbato  da folate di vento fastidioso portatore di aria  fresca.

L’Atletico cercava fin dai primi minuti di non farsi schiacciare e comprimere nella propria metà campo affrontando l’avversario con un baricentro piuttosto alto a rischio di essere violato e penetrato dalle verticalizzazioni e dai passaggi filtranti in profondità che vedevano capitan Palmieri in prima linea nei tentativi di eludere ed oltrepassare lo sbarramento difensivo racconigese a beneficio degli scatti in velocità di Ingrao,Giordano e del Prete.

In una di queste circostanze tattiche,  al minuto 8, un passaggio filtrante dalla linea di centrocampo giungeva dalle parti di Ingrao in più che sospetta posizione di fuori gioco, l’arbitro faceva cenno di proseguire, l’attaccante entrava così in area di rigore, aggirava Grasso in uscita e depositava facilmente in rete a porta sguarnita.

Inutili, ovviamente, le proteste elevate nei confronti dell’allampanato  e segaligno direttore di gara, rete che veniva quindi regolarmente convalidata,  anche dalla visuale della tribuna, comunque, la posizione del numero 9 a velocità normale è sembrata e percepita  chiaramente al di là della linea difensiva.

Tentativo immediato di replica dell’Atletico  un minuto dopo con un destro di Cagliero da poco dentro l’area che sfilava  non molto distante dal palo destro della porta presidiata da Camerlengo.

Ancora Atletico proiettato in avanti, questa volta  era Gala, al 15°, ad indirizzare una conclusione di contro balzo dai 25 metri che oltrepassava la trasversale.

Al 25° Russo svirgolava nettamente una conclusione da poco fuori area, mentre al 31°, su calcio d’angolo, Grasso alzava sopra la  traversa una girata di testa di Del Prete.

Al 35° Vergnano calciava una punizione dal settore di destra, parabola tesa  e spiovente in area sulla quale ancora Russo, da favorevole posizione, non riusciva ad intervenire e cogliere il tempo giusto per  tentare la deviazione verso la porta avversaria.

Su capovolgimento di fronte, al 36°, era Grasso a sventare parzialmente una  pericolosa minaccia uscendo in maniera spericolata dalla propria area per anticipare l’accorrente Del Prete che riusciva comunque a battere a rete dai 16 metri, sulla traiettoria era ben appostato Pellissero che riusciva a rimediare e ribattere a pochi metri dalla linea di porta.

Il finale di primo tempo, privo di recupero, si concludeva con un’iniziativa dall’out sinistro di Mendola il cui traversone veniva bloccato senza problemi dal portiere avversario.

Dal rientro dagli spogliatoi, Bongiovanni sostituiva uno spento,demotivato, sfiduciato,scazzato Ciccio Russo con il rientrante  ghanese Gyimah, la cui  risaputa foga agonistica non gli risparmiava un immediato cartellino giallo rimediato per un pericoloso tackle scivolato ai danni di un avversario.

La prima significativa azione della ripresa era dell’Aurora  al minuto 57, con una conclusione di Del Prete indirizzata a fil di palo che veniva respinta di piede da Grasso.

Al minuto 58, Bongio utilizzava la seconda ed ultima possibilità di sostituzione, facendo entrare  l’esterno destro Rosso al posto di uno svagato e poco lucido Pellissero, con conseguente spostamento di Lavezzo a difensore centrale a fianco di Clari.

Anche il tecnico Panarelli inaugurava la serie e la girandola  dei cambi( alla fine avrà utilizzato e ruotato  tutte e 5 le sostituzioni possibili, vedi tabellino, n.d.r.)  immettendo Mazzanti al posto  di Frasca,

Sarà proprio Mazzanti uno dei protagonisti  dell’Aurora del secondo tempo, essendo riuscito a procurarsi il penalty del 2-0 e avendo siglato la rete del definitivo 3-1.

Al minuto 66, Clari commetteva uno scomposto,inutile, evitabile quanto evidente intervento falloso in piena area proprio ai danni di Mazzanti, rigore indiscutibile e trasformazione  eseguita da Pipiana( 9° centro stagionale), che nel frattempo entrato in campo al posto di Giordano. Grasso era anche riuscito, nella fattispecie, ad intuire ed intercettare l’angolazione del penalty, pallone che lo trafiggeva sfiorando soltanto  suo  il braccio destro vanamente proteso.

L’Atletico, sull’orlo del tracollo, riusciva ad accorciare le distante al 72°minuto grazie ad un “rasor-fade” di Cagliero abile nell’ inserirsi in area di rigore, sfruttando un invitante assist smarcante di Gala e anticipando l’uscita di Camerlengo  che veniva superato con un preciso e dosato  tocco di destro a scavalcare.

Piccola rivalsa personale per il nostro attaccante carmagnolese che nutrirebbe una personale antipatia sportiva nei confronti dell’estremo difensore dell’Aurora,  generata e lievitata  in occasione di antiche sfide precedenti: unicuique suum!!!

Al 75° il direttore di gara ammoniva  ingiustamente ed in maniera eccessiva capitan  Mendola per proteste, mentre al 84° era la volta di Beppe Bordese a ricevere un severo provvedimento arbitrale, venendo allontanato dalla panchina per reiterate rimostranze nei confronti del direttore di gara: l’oggetto delle sue lagnanze era riferito ad un metro di giudizio  a suo modo di vedere errato, relativamente alle  rilevazioni  ed alle valutazioni delle posizioni di off side nelle quali si sarebbero trovati in parecchie circostanze e situazioni gli attaccanti dell’Aurora, con rischio e pericolo di subire azioni da rete che andavano fermate prima.

Gli animi si erano leggermente surriscaldati in precedenza, con una scaramuccia ed una serie di battibecchi tra il nostro assistente di linea Marchisio ed alcuni componenti della panchina della squadra di casa per futili ed imprecisati motivi che avevano indotto l’arbitro ad invertire le posizioni di competenza dei due “segnalinee” per evitare ulteriori,reiterati inasprimenti di nervosismo e tensione.

Al minuto 85 l’Aurora ristabiliva le distanze pervenendo alla terza segnatura: travolgente azione sulla fascia destra di Schiraldi che dal fondo metteva un bel pallone al centro che trovava smarcato e indisturbato Mazzanti che con un preciso tap-in dall’area piccola non aveva difficoltà ad impattare la sfera e spedirla in fondo alla rete.

Durante i 5 minuti di recupero Ingrao, su un passaggio in area, colpiva il palo alla sinistra della porta di Grasso ed era questa praticamente l’ultima azione che decretava la fine dell’incontro.

Negli spogliatoi l’esultanza e l’euforia esternate  dei giocatori locali era giustificata dal raggiungimento del piazzamento play off, in concomitanza con il favorevole risultato della  decisiva sfida tra San Secondo e Villar Perosa, terminato per 0-2, che permetteva alla formazione di Panarelli di accorciare a  7 punti la distanza tra la seconda e la quinta classificata, necessaria e fondamentale per la disputa degli spareggi promozione.

A proposito della classifica, facciamo un breve punto della situazione, a 90 minuti dalla conclusione della regular season.

Il Carignano, con il pareggio ottenuto in trasferta contro la Marentinese, può festeggiare matematicamente il ritorno nel campionato di Promozione con una settimana di anticipo, raggiungendo quota 64 contro i 59 della vice capolista San Secondo sconfitta in casa nel delicato match contro il Villar Perosa.

Al terzo posto si conferma il Nichelino con 57 punti, nonostante il pareggio interno contro il Villastellone( che praticamente approda alla salvezza), tallonato proprio dal Villar di mister Wellmann che di punti ne ha 56.

L’ultimo posto valevole per gli spareggi se lo aggiudica così l’Aurora Orbassano con i suoi 52 punti, a distanza sicurezza dal Perosa con 48.

Per quanto riguarda invece la lotta salvezza, come dicevamo, il Villastellone, con il pareggio”strappato”a Nichelino, si esclude dalla zona play out con 36 punti, 4 in più della quint’ultima Bricherasio che , invece, sarà coinvolta negli spareggi per evitare la retrocessione, al pari di Marentinese,Vigone e Cambiano, con il fanalino di coda Beinasco ormai da tempo tagliato fuori dai giochi.

Stesso discorso per i cugini del Pro Polonghera che con il facile 5-2 rifilato all’ultima in classifica conquistano la matematica certezza della permanenza in prima categoria, con tanto di festeggiamenti collettivi postati sui social a cura del bomber italo-lettone Aksels Lagzdins, capo cannoniere stagionale con 13 marcature.

Domenica prossima, ultima di campionato, le posizioni della griglia play off  si delineeranno definitivamente, partita di cartello tra Carignano e San Secondo, con la squadra pinerolese di Insana chiamata a difendere e blindare la seconda posizione dalle insidie del Nichelino di scena a Beinasco.

Terzo incomodo e spettatore molto interessato anche il Villar Perosa che chiuderà in casa contro il già salvo Pro.Po., potenzialmente ancora in corsa per arrivare addirittura secondo, tutto dipenderà dall’esito dei  risultati dei campi coinvolti.

Classifica cannonieri: si stacca Calafiore del Perosa, autore della segnatura della vittoria esterna contro il Cambiano nel personale derby contro il vice della graduatoria Massera, rimasto invece all’asciutto: lo score , ad una giornata dal termine,recita 24 contro 23 per i due protagonisti del campionato; seguono Martin con 20( a segno nella trasferta di Pinerolo, con lui in rete anche Dalla Costa), Barbero e Petullo con 16 e Di Gregorio con 15.

Vedremo cosa succederà domenica prossima per il verdetto finale che incoronerà il capo cannoniere del girone E.

 

Mimmo Monachino.

 

 

Il patron Beppe Bordese, non è riuscito ad arrivare indenne fino alla fine del campionato,

allontanato dal campo dal direttore di gara per proteste. Fine stagione con un’altra

squalifica-sospensione da scontare. Comunque, a torto o a ragione, “cazzuto”!!!

Per la serie, “farsi sentire e rispettare”!!!

Prossima puntata: le scelte tecniche per la prossima stagione, tra conferme ed epurazioni……

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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